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Canova e la Venere
Vincitrice
18/10/07 > 10/02/08 - Roma
L'arte sublime di Antonio Canova e la 'villa più bella del
mondo', come egli stesso amava definire la Galleria Borghese, per
una monografica ambientata nel luogo tanto caro allo scultore nel
250° anniversario della sua nascita e nel bicentenario della Paolina
Borghese Bonaparte come Venere Vincitrice.
Canova e la Venere Vincitrice, esposizione curata da Anna Coliva e
Fernando Mazzocca, e organizzata da Mondomostre, è la seconda
rassegna del programma espositivo 'Dieci grandi mostre', messo a punto
dal Soprintendente Speciale per il Polo Museale Romano Claudio Strinati
e dalla direttrice della Galleria Borghese Anna Coliva.
La mostra intende illustrare da una parte le complesse relazioni
tra Canova, il principe Camillo Borghese e la famiglia Bonaparte,
per la quale egli elaborò la particolare tipologia del ritratto
divinizzato in scultura, di cui ci si propone di presentare altri
esempi da confrontare con quello di Paolina come Venere Vincitrice.
Dall'altra si vuole ripercorrerne la carriera seguendo, attraverso
oltre cinquanta opere provenienti dai più grandi musei del
mondo, la continua rielaborazione, dalla fine degli anni Ottanta
del Settecento, del tema di Venere: oltre ai grandi marmi, disegni,
tempere, monocromi, dipinti, bozzetti in creta e terracotta per
un esempio eloquente del metodo di lavoro di Canova.
Tra le opere in mostra saranno presenti sedici dei suoi grandi marmi:
le Tre Grazie dall'Ermitage di San Pietroburgo, la Naiade dal Metropolitan
Museum di New York, la Ninfa dormiente dal Victoria & Albert
Museum di Londra, la Venere dal Leeds City Art Gallery, la Venere
Italica dalla Galleria Palatina di Firenze, Amore e Psiche stanti
dal Louvre di Parigi, il Ritratto di Principessa Leopoldina Esterhazy
Liechtenstein dal Castello Esterhazy di Eisenstadt in Austria e
la Tersicore dalla Fondazione Magnani Rocca di Parma. Per la prima
volta in Italia la serie completa degli Amorini: Amorino Lubomirski
(1786-88) dal Castello Lancut in Polonia, Amorino Campbell (1787-89)
dall'Anglesey Abbey di Cambridge, Amorino Latouche (1789) dalla
National Gallery of Ireland di Dublino e Amorino Yussupov (1793-97),
l'unico alato, dall'Ermitage di San Pietroburgo.
Alla Galleria Borghese il visitatore potrà confrontare i
lavori del Canova con i pezzi a cui l'artista si è ispirato.
La mostra, si propone infatti di ricreare, nel dialogo tra le statue
di Canova, i capolavori di Bernini e i marmi antichi, un'atmosfera
simile a quella che si doveva respirare nel 1808. Canova non traeva
solo spunto dalla scultura antica ma anche dalla pittura. La Paolina,
per prima, gareggia in bellezza e in sensualità con le Veneri
di Tiziano o con la Danae di Correggio.
Canova e la Venere Vincitrice
Curatori: Anna Coliva e Fernando Mazzocca
Periodo: dal 18 ottobre 2007 al 3 febbraio 2008
PROROGATA AL 10 FEBBRAIO 2008
Galleria Borghese
Piazzale Scipione Borghese 5
Roma
Organizzazione: MondoMostre
Enti promotori: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano |
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