Edward Steichen
01/05/08 > 08/06/08 - Reggio Emilia
Si annuncia come uno dei principali eventi del 2008 nel campo delle
fotografia, la mostra che porterà, per la prima volta in Italia,
a Reggio Emilia, dal 1° maggio all'8 giugno 2008, oltre 450 immagini
di EDWARD STEICHEN (Bivange, Lussemburgo, 27 marzo 1879 – West
Redding, USA, 25 marzo 1973), dopo le tappe al Jeu de Paume di Parigi,
al Musée de l'Elysée di Losanna e alla Kunsthaus di
Zurigo.
L’esposizione reggiana, uno degli appuntamenti più
significativi nell’àmbito dell’edizione 2008
di Fotografia Europea, è organizzata da Palazzo Magnani,
curata da William A. Ewing, Todd Brandow e Nathalie Herschdorfer
e promossa dalla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione col
Comune di Reggio Emilia, con il contributo di Fondazione Pietro
Manodori e CCPL di Reggio Emilia.
Il percorso espositivo coinvolgerà le sedi storiche espositive
della città, Palazzo Magnani e i Chiostri di San Domenico,
dove saranno rispettivamente presentate le opere di quello che è
unanimemente definito uno dei più importanti esponenti della
fotografia del XX secolo.
A Palazzo Magnani sarà possibile ripercorrere, con molti
vintage provenienti dai principali musei americani, l'intero percorso
di un fotografo prolifico, influente e controverso, un innovatore
autentico abituato a reinventarsi continuamente, che eccelse in
tutti i generi a cui si dedicò: nell’arte “pura”,
nella fotografia di moda, in quella pubblicitaria, nella ritrattistica,
nei nudi, nelle nature morte, nei paesaggi, nelle immagini delle
città, nel reportage di eventi teatrali, come fotografo di
guerra e persino come autorevole direttore del Dipartimento di Fotografia
del Museum of Modern Art di New York. Ai Chiostri di San Domenico,
invece, saranno presentate oltre duecento fotografie che Steichen
realizzò durante la sua collaborazione con le Edizioni Condé
Nast: immagini dell'alta moda e dei protagonisti di Hollywood che
venivano regolarmente pubblicate su "Vogue" e su "Vanity
Fair".
Dopo Reggio Emilia, la mostra viaggerà al Museo Nacional
Centro de Arte Reina Sofia di Madrid e al Museo del Traje di Madrid,
per poi passare al Kunstmuseum di Wolfsburg, all'I.C.P. (International
Center of Photography) di New York, e in altri musei statunitensi
e canadesi.
L’esposizioni di Palazzo Magnani e dei Chiostri di San Domenico
saranno accompagnate da due cataloghi Skira.
Edward Steichen diventò cittadino americano nel 1900, dopo
che la sua famiglia si era trasferita negli Stati Uniti dal Lussemburgo
nel 1881. Avendo esordito come pittore, è del tutto conseguente
che Steichen abbia assunto, all'inizio della sua attività
di fotografo, l'approccio del pittorialismo, ben presto diventandone
un maestro - la prima macchina fotografica gli era stata regalata
dal padre nel 1896. Nel 1901 è a Parigi, dove fotografa artisti
e scrittori. Nel 1902 ritorna a New York; affitta uno studio con
Alfred Stieglitz - che ha acquistato per primo le sue fotografie
e di cui è diventato amico - e altri, e fonda "The Photo
Succession", collaborando alla rivista trimestrale Camera Work.
Nel 1904 inizia a sperimentare la fotografia a colori. Dal 1906
al 1914 vive in Francia - tra l'altro, è lui a mettere in
contatto Stieglitz con molti artisti, tra i quali Rodin. Nel 1911
inizia a lavorare anche come fotografo di moda.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, durante la quale è comandante
della divisione fotografica delle Forze di Spedizione Americane,
torna alla fotografia diretta e immediata, soprattutto di nature
morte - nel frattempo, ha deciso di bruciare tutti i suoi dipinti.
Continua a dedicarsi ai ritratti e alla fotografia di moda, collaborando
tra il 1923 e il 1938 con "Vanity Fair" e “Vogue”
- tra le tante sue immagini, memorabile è quella di Greta
Garbo, diventata un'icona universalmente nota dell'attrice.
Nel 1938, si ritira dall'attività professionale, si trasferisce
in Francia e progetta ormai di dedicarsi all'orticoltura - Steichen
ha dato il proprio nome a un fiore. Lo scoppio della Seconda Guerra
Mondiale modifica i suoi progetti: nel 1942 viene richiamato in
servizio nella Marina americana e diventa direttore del Naval Photographic
Institute, con la responsabilità di documentare gli aspetti
navali della guerra. Il suo documentario di guerra “The Fighting
Lady” vince nel 1945 il premio Academy Award, l'Oscar, come
"miglior documentario". Dopo la guerra, Steichen è,
dal 1947 al 1962, Direttore del Dipartimento di Fotografia al MoMA
di New York. Tra le tante sue memorabili realizzazioni, va almeno
ricordata la mostra The Family of Man, nel 1955, una grande esposizione
di oltre 500 fotografie che cercava di documentare la vita, l'amore
e la morte in 68 paesi di un mondo che sempre più stava diventano
globale. Il cognato di Steichen, il grande poeta Carl Sandburg,
scrisse l'introduzione al catalogo, di cui furono venduti milioni
di esemplari nelle varie sedi della mostra - visitata da nove milioni
di persone in 69 paesi. A Palazzo Magnani, la sezione finale della
mostra presenta le singole immagini e ricostruisce, in una sorta
di visita virtuale, il volto di The Family of Man, il capolavoro
finale della vita, poliedrica e intensa, di Edward Steichen, una
vera e propria epopea nel campo della fotografia.
Edward Steichen
Periodo: 1 maggio – 8 giugno 2008
Palazzo Magnani,
corso Garibaldi, 29
Reggio Emilia
Chiostri di San Domenico,
via Dante Alighieri 11
Reggio Emilia
Orari: 10.00-13.00 / 15.00 - 19.00. Lunedì chiuso
Biglietti: Euro 8 intero; Euro 5 ridotto; Euro 3 studenti
Catalogo Skira
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0522.454437; fax 0522.444436
e-mail: info@palazzomagnani.it;
web: www.palazzomagnani.it
Ufficio stampa:
CLP Relazioni Pubbliche
Tel. 02.433403 – 02.36571438; Fax 02.4813841
ufficiostampa@clponline.it; press@clponline.it
www.clponline.it
Ufficio Stampa Palazzo Magnani
Elisa Mezzetti
Tel. 0522.444420; Fax 0522.444436
e.mezzetti@mbox.provincia.re.it
http://www.palazzomagnani.it
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| Galleria
Immagini |
| Edward Steichen |
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| Edward Steichen, Fred Astaire dans
le film Top Hat, New York, 1927, Courtesy Howard Greenberg Gallery,
New York, © 1927, Condé Nast Publications |
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| Edward Steichen, Briquets Douglass
Lighters, 1928, Courtesy The Richard and Jackie Hollander Collection,
Los Angeles © Joanna T. Steichen |
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| Edward Steichen, Greta Garbo, 1928,
Courtesy LaSalle Bank Photography Collection, LaSalle Bank et
ABN AMRO, Chicago, © 1928, Condé Nast Publications |
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