Same Democracy.
Mostra Collettiva
19/04/08 > 11/06/08 - Bologna
L'evento si strutturerà come un display in progress di interventi
artistici presso Neon>campobase, con un feedback continuo e un
aggiornamento in tempo reale che trasformerà lo spazio espositivo
in una postazione di ascolto e di osservazione di pratiche artistiche
e curatoriali che attingono ai modelli dell'open source, delle economie
flessibili e degli scambi tra comunità .
Il format non sarà quello della mostra, intesa in senso
tradizionale, ma di un dispositivo formale sviluppato in due tempi
(volume 1 e volume 2) che genera relazioni tra le persone e nasce
da un processo sociale. Alcuni interventi artistici saranno presentati
nella prima data e arricchiti durante l'esposizione dall'intervento
di altri artisti, mentre altri lavori saranno esposti nella prima
parte ma rimarranno visibili su monitor nella seconda. Tra il primo
e il secondo volume saranno organizzati incontri e workshop con
gli artisti e con teorici.
Il progetto si propone di riflettere infatti sulle diverse forme
di lavoro curatoriale e, tra interferenze, sovrapposizioni e zone
di contatto, tenterà di mettere progressivamente a fuoco
un discorso metodologico sulla contingenza, tra le pratiche artistiche
e le dinamiche di relazione col pubblico, in un sistema di condivisione
che farà degli spazi della Neon un catalizzatore di esperienze
sociali e urbane.
La cultura dell'età dell'informazione ha generato in quest'ultimo
decennio forme tecnologiche di comunicazione che sono passate ben
presto a fare parte di modelli comportamentali globali utilizzati
non solo dalle web community.
L'arte contemporanea aveva già anticipato negli anni Novanta
pratiche collegabili all'attuale cultura dell'open source con opere
fondate sullo scambio collettivo e sulla postproduzione. Oggi il
modello open source – mettere in rete, a disposizione di tutti,
parti del proprio lavoro concettuale e progettuale, che può
essere successivamente arricchito e potenziato da altri ri-immettendolo
nuovamente in rete - è mutuato dall'universo informatico
alla cultura delle arti visive e non solo.
Questo tipo di modello democratico di produzione culturale è
adottato da alcuni artisti per riflettere esteticamente e criticamente
sull'attuale sistema delle società occidentali e di quelle
dei paesi del Secondo e Terzo Mondo. Operando sui concetti di economia
soft e creativa, di scambio/baratto non solo di oggetti ma anche
di idee, informazioni e soprattutto servizi, di postproduzione tra
diversi linguaggi e saperi, gli artisti di oggi operano delle connessione
tra individui non solo nel circuito dell'arte ma anche tra circuiti
diversi, più globali.
I processi delle cosiddette "economie illegali o parallele"
- in cui si instaura una transazione, un modello alternativo di
scambio rispetto a quello monetario – assumono, in questo
progetto, un problema enunciativo generale, da assimilare nell'ottica
della post-produzione, al lavoro artistico - oltre che curatoriale
- nell'ambito delle pratiche discorsive, nella dialettica tra produzione
e consumo, nella prospettiva della globalizzazione.
SAME DEMOCRACY procede secondo il modello dell'open source.
Pratiche di scambio, di interconnessione, di postproduzione sono
messe a confronto integrandosi in alcuni casi, in altre dialogando
all'unisono secondo livelli e piani differenti. Gli artisti invitati
a partecipare, si inseriranno nel progetto con modalità diverse:
alcuni, elaborando nuovi interventi site-specific, altri mostrando
dei processi in corso, con l'esposizione di materiali eterogenei
– siti web, slides, sequenze in movimento, video in un'apposita
postazione di monitoraggio e visione, disegni, progetti, interventi
sonori, elaborazioni grafiche e disegnative, lacerti documentari
e prelievi linguistici di vario tipo. Altri lavori saranno predisposti
'a distanza' attraverso una serie di istruzioni per l'uso che serviranno
a costruire l'opera in situ, il processo di allestimento verrà
realizzato attraverso una condivisione di informazioni, in una co-curatorship,
una collaborazione tra pratiche artistiche e curatoriali fatta di
scambi e inferenze continue.
L'evento sarà seguito, prima, durante e dopo da UnDo.net
in uno speciale on-line con video, interviste, brevi clip, testi,
ecc.
La mostra è realizzata in collaborazione con Radio Città
del Capo – Popolare Network sulla cui frequenza verrà
presentato un progetto radiofonico inedito di Francesco Jodice &
Richard Sympson.
Same Democracy. Mostra Collettiva
Pratiche artistiche e curatoriali nell'era dell'open source culture
a cura di Marinella Paderni e Elvira Vannini
Artisti: Zbynek Baladràn, Fabrizio Basso + Strange&Alternative
Team, Filippo Berta, Dafne Boggeri, Carolina Caycedo, Silvia Cini,
Francesco Jodice & Richard Sympson, Domenico Antonio Mancini,
Andrea Nacciarriti, Daniele Pario Perra, Maria Vittoria Perrelli,
Julien Previeux, Tadej Pogaçar, Oliver Ressler, Stefano Romano,
Stefanie Seibold, Ian Tweedy
Inaugurazione 1: sabato 19 aprile ore 19:00
Inaugurazione 2: giovedì 22 maggio ore 19:00
Periodo: 19
aprile - 11 giugno 2008
Neon<campobase
via Zanardi 2/5
40131 Bologna
tel e fax +39 051 5877068
e-mail info@neoncampobase.com
Orari: mar_sab 11_13 e 15_19 e su appuntamento |
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| Same Democracy. Mostra Collettiva |
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