Nature
Mutations. Mostra Collettiva
02/03/09 > 18/03/09 - Lecce
La tematica della mostra nasce dall’esigenza di indagare il
rapporto tra arte, scienza, natura e nuove tecnologie. Con “Nature
Mutations” entriamo nello specifico di una delle tante problematiche
che assillano l’uomo ed il suo habitat cercando di analizzare
ciascuno degli interventi proposti dagli artisti invitati.
La mutazione si sa, è il processo naturale dell’evoluzione.
Luce e creazione del cosmo nelle ipnotiche opere dell’inglese
Paul Davies e dell’americana Karen Neill che porta in mostra
il movimento fluido del cristallo liquido e della sua natura molecolare
come anche nelle “mutazioni in oro” per l’artista
irlandese TJ Miles (vive ed opera anche in Spagna). Al microcosmo
ed ai suoi frammenti organici, guarda l’installazione di Pauline
Thompson che porta in mostra cento tessere piccolissime come quelle
che solitamente sono analizzate da scienziati al microscopio.
La mutazione indica la ciclicità evolutiva del cosmo, della
Terra e degli esseri che la popolano. Sull’evoluzione della
terra, gioca l’artista israeliana Liora Rosenman che porta in
mostra la creazione dell’acqua e del fuoco, mentre l’americana
Irina Kassabova ci invita ad osservare la struttura di creature fossilizzate.
Esse parlano di forme viventi che oggi non ci sono più, si
sono evolute ma rimane lo spirito come dicevano gli antichi dell’animale
precedente. Sul concetto della Terra come una grande massa d’acqua
popolano le strane meduse della pugliese Angioletta De Nitto, a metà
tra esseri alieni e esseri acquatici che nuotano nello spazio o su
esseri zoomorfi, né piante, né animali, né pietre
con l’installazione della milanese Maria Luisa Imperiali che
li preserva da un futuro remoto. Natura e mondo organico in generale
nelle opere fotografiche dell’artista svizzera Shelley Vouga.
Più onirica e sognante la trasformazione dello spazio, della
natura e della sua storia con le opere pittoriche dell’americana
Melissa Furness che gioca sugli esseri unicellulari a metà
umani e per metà cellule. Ed ancora con i “cuori chirurgici
” del leccese Francesco Sticchi che riflette sul rapporto tra
natura, medicina e scienza.
Sul rapporto Uomo-Natura riflette Massimiliano Manieri, Marco Utili
e l’israeliana Dima Noff.
L’americano Doug Baird, guarda al cambiamento della natura incontaminata
e alle contaminazioni dovute all’uso di sostanze inquinanti.
Stesso concept per la canadese Mary Jane Jessen, che ci mostra paesaggi
acquatici contaminati e ridotti ad una desertificazione innaturale.
Natura come mutazione identitaria nelle opere dell’austriaca
Helga Traxler e identità fantascientifica nelle opere di Miska
Tor giovane artista del Sudan. Sulla tecnologia cibernetica e l’essere
umano ma anche su certe malformazioni gioca la ricerca della artista
belga Christine Ligi.
Nature Mutations. Mostra Collettiva
Curatori: Dores Sacquegna
Periodo: 2 - 18 marzo 2009
Primo Piano LivinGallery
Viale Guglielmo Marconi 4
Lecce
Orari: dal lunedì al venerdì ore 11 – 19, sabato
ore 17 - 20
tel. 0832.304014
www.primopianogallery.com
primopianogallery@libero.it
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