Kunstwollen - L'Intenzione dell'Arte
08/05/09 > 10/05/09 - Viareggio (LU)
Un nuovo spazio per l’arte contemporanea si affaccia nel ‘sonnacchioso’
panorama culturale della Toscana settentrionale. Si chiama Laboratorio
21 ed apre i battenti a Viareggio il prossimo 8 maggio. Si tratta
di un luogo multifunzionale, un’officina creativa specializzata
nelle arti plastiche e scenografiche, che all’occasione si trasforma
in una sede espositiva versatile ed accogliente. A fare gli onori
di casa il giovane maestro scultore Carlo Galli, che qui intende dar
avvio ad una piattaforma di ricerca fatta di esposizioni e laboratori
artistici.
Per l’apertura la curatrice Gaia Querci ha proposto un percorso
dal titolo “Kunstwollen – L’intenzione dell’arte”.
Il termine kunstwollen, letteralmente “il volere dell'arte”
fu introdotto dal critico d’arte austriaco Alios Riegl. Definisce
una tendenza verso l’espressione creativa che si manifesta in
un deteminato assetto spaziotemporale. Più a fondo fa riferimento
alla volontà, la consapevolezza che scatena l’energia
creativa di ogni artista. Se vogliamo interessa anche quel filtro
che permette al pubblico di percepire il segno dell'artista.
Il percorso espositivo propone una lettura del kunstwollen che
parte dal corpo, inteso come strumento e soggetto della creazione.
Capsula del pensiero potremmo dire. Il kunstwollen si rappresenta
nella volontà artistica iscritta nella fisicità, un
desiderio trainante imprigionato e sempre pronto a esplodere. I
corpi, le forme in cui è racchiuso l'essere, non sono mai
scontate, forse prevedibili, ma sempre intriganti, ingannevoli.
Si muovono a significare con l'impeto di foreste di simboli oppure
restano, immobili a parlare con la luce. Ciò che si scorpora
è il fattore predominante di ogni creazione artistica, è
un parto doloroso e felice d'altronde.
Ma quali sono le possibilità dell’arte iscritte nella
corporeità? E quanto piuttosto esiste di intangibile, inincorporabile?
Come si ridefiniscono le dinamiche interpersonali all'interno di
un luogo dove accadono eventi artistici? E i corpi degli spettatori,
non potrebbero per un attimo addormentarsi e lasciare le menti più
libere di partecipare?
Questi sono alcuni degli interrogativi alla base della riflessione
critica di ‘Kunstwollen – L’intenzione dell’arte’,
una tre giorni che riunisce pittura, scultura, fotografia, videoarte,
performance e reading letterario. Si comincia venerdì 8 maggio
alle 18 e 30 con l'inaugurazione e la presentazione del catalogo.
Alle 22 la performance “Linea-Terra-Neutro” di Studio
Superficie, gruppo di neo-formazione che interpreta il concetto
di videoinstallazione. Si prosegue sabato 9 maggio con la presentazione
alle 18 della raccolta di disegni “Abitanti” di Maurizio
Scabola, illustratore che tratteggia con grande originalità
il fantastico mondo della quotidianità. Alle 19 l'ambiente
della mostra verrà riscaldato dalle sonorità jazz
dei Rosco P Coltrane. Gran finale alle 22 con il funky di Dj Keynote
da La Spezia, dj set in collaborazione con Addict2Muzik. Ultimo
giorno di apertura della mostra domenica 10 maggio, con “Abitavo
sul mare”, reading-performance di Lorenzo Mazza e Massimo
Pasca.
Nel suo complesso la rassegna si interroga circa l’intenzione
dell'artista di rendere pubblico, iscrivere il proprio lavoro all’interno
di uno spazio sociale condiviso. A questo livello ciascuna opera
si pone in relazione con il contesto culturale di riferimento e
la Versilia, pur confermandosi terreno fertile per la sperimentazione
artistica, negli ultimi decenni ha attraversato un momento di forte
isolamento. La mostra si preannuncia come un evento nuovo e molto
importante per la città di Viareggio. A conferma della ricchezza
e dell'elevata qualità della proposta, sono presenti artisti
provenienti da sei differenti nazioni europee. La sfida è
quella di riportare in auge un'abitudine lanciata dalle avanguardie
storiche, vivere questo lembo di Toscana per una delle sue vocazioni:
essere crocevia di linguaggi ed esperienze, buen retiro di artisti
e serbatoio di idee.
Gli artisti
Durante gli eventi sarà possible visitare la mostra, che
si preannuncia interessante proprio a livello scenografico. Al centro
dell’ambiente le ‘teste’ di Carlo Galli, che plasma
la materia a partire dalle metamorfosi che la attraversano, arrivando
a concepire esseri che quasi scompaiono, si dissolvono nelle loro
vesti, nei loro orpelli. Ne esce un ritratto grottesco e cangiante
delle forme in cui si cristallizza il potere. Legate ad una relazione
intima e prettamente materica le sculture di Lorenzo Vignoli, che
emergono dall’indistinto con sorpresa e rarefazione, cercando
di aggrapparsi al reale. Manuel Perna ci presenta la sua ricerca
grafica sulla figura umana, delicata, soffice, sospesa. Osservando
le sue tele si intravedono tratti di una femminilità rarefatta,
diffusa, dipinta nelle sue linee essenziali per proteggerne l'ngenuità,
la sua morbidezza e il suo candore.
Tatiana Villani si concentra sulla poetica del corpo, delle relazioni
e delle identità. Un'indagine sul modo in cui si sta e si
potrebbe stare al mondo produce la serie dei quadri “Sospesi”,
che ritrae personaggi congelati in voli ed attese, attimi senza
storia né futuro. Maurizio Scabola è uno street artist
che ha sempre lavorato sul ruolo del colore che dà senso
e pienezza alle forme. Per Kunstwollen si mette in gioco e presenta
otto tavole ad inchiostro su carta, una descrizione fantastica e
dettagliata di una nuova presenza dell'uomo all'interno del paesaggio
naturale. Ad affascinare Francesca Cirilli è un corpo che
non si lascia mai vedere nella sua intierezza, ma che trasmette
piuttosto l'energia delle parti che lo compongono. Squarci di luce
plasmano una nuova carne e la carta fotografica, la materia su cui
si trasmette la rappresentazione, è semplicemente un'altra
pelle. Sara Pucci propone un'indagine fotografica sull'identità,
partendo dalle difficoltà di accesso al mondo interiore.
In una realtà che impone di essere altro da sé, il
corpo rende testimonianza di un mondo dentro e lascia comunque emergere
il vero volto delle persone. Alessandro Battisti gioca con le modalità
in cui può concretizzarsi la comunicazione. Con “Ho
fame” mette in scena un messaggio che appartiene all’umanità.
Un’installazione che raccoglie una richiesta, una necessità
insaziabile che pretende di essere vista. La ricerca di Studio Superficie
parte dal fuoco e dall’elettricità. Due elementi che
presuppongono una rapporto di causalità radicalmente messo
in discussione nella performance "Linea Terra Neutro".
Molto ricca anche la sezione della mostra dedicata alla videoarte.
Lo screening conduce il pubblico attraverso l’uso di tecniche
differenti: l’animazione, la videocomposizione, l’immagine
digitale. Il videobox allestito dentro la mostra sarà impreziosito
da un’intervento pittorico di Massimo Pasca.
Ciascun video testimonia un particolare aspetto del percorso degli
artisti. Alcuni come La Comida hanno transitato nei territori del
documentario e della videoperformance. Per Kunstwollen presentano
un’opera che ripercorre il rapporto tra l’uomo e lo
spazio che lo circonda, a partire da un progetto estetico basato
sulla sostenibilità. Colui che occupa un ambiente lo condiziona
ed è responsabile di far ‘emergere’ il sostrato
poetico che percorre il mondo fisico. Nell’ambito delle arti
visive Francesca Banchelli si muove tra video, foto e scenografia,
sviluppando una particolare attenzione alla ‘messa in quadro’
di micro-azioni. Le storie che ne derivano sono rituali che processano
il significato, immmersioni contemplative all'interno di universi
sottili e paralleli. BridA / Tom Kerševan, Sendi Mango, Jurij
Pavlica, è un gruppo di artisti che guarda con interesse
all’applicazione del metodo scientifico all’interno
dei processi artistici. Le loro opere prevedono un legame con l’ambiente
che le ospita e portano allo scoperto quelle tracce invisibili che
documentano la comparsa di relazioni tra gli uomini.
Antonio Montesano dispone di uno sguardo attento verso le piccole
cose. Il suo lavoro utilizza l’elemento ludico per raccontare
con curiosità il ripetersi di azioni umane profondamente
radicate nella corporeità. Dusica Ivetic approda al video
attraverso un’intensissima attività pittorica. Ne deriva
un linguaggio originale che traccia con finezza la caoticità
dell'universo interiore e che conserva memoria della composizione
spaziale della tela. Lorenzo Mazza si concentra sui territori liminali
dell’audiovisione. La sua ricerca sul linguaggio verbale sottolinea
la centralità della voce e della parola poetica e conduce
ad una dimensione di non subalternità dell’elemento
sonoro da quello visivo. Alessandra Arnò rivolge la sua attenzione
verso i gap visivi e tecnologici, che con le loro aberrazioni, alterano
la percezione della realtà, ridisegnandone i contorni. L’immagine
sintetica è come soffiata e si scompone nel ritmo che avvolge
quasi inconsapevolmente corpi freddi e replicanti. Jelena Pesic
si esprime in modo semplice e delicato attraverso un utilizzo artigianale
e mai scontato dei mezzi audiovisivi. Il suo lavoro descrive un
incontro, alcuni individui aspettano di nascere, nel viaggio di
ritorno verso il grembo materno.
Concetta Modica propone un’animazione in cui un filo di lana
disegna città, paesaggi, oggetti, seguendo un percorso immaginario
che rimanda all’oriente e fa riferimento al grande viaggio.
Non c’è una narrazione precisa ma frammenti di immagini
scandite dal tempo. Il lavoro di Boris Kaeski contiene un’amara
riflessione sullo stato del corpo delle persone nei Balcani. Un
lavoro dalla forte valenza politica che mostra persone senza un
volto, ingabbiate, private di uno dei fondamentali valori umani,
il diritto al movimento. Cristiano Coppi infine dà seguito
alla sua particolare sensibilità di storyteller, costruendo
dei videodispositivi che stanno in piedi grazie a piccoli segreti
analogici.
Artista: Manuel Perna, Tatiana Villani, laComida, Francesca Banchelli,
Alessandro Battisti, Francesca Cirilli, Concetta Modica, Massimo Pasca,
Carlo Galli, BridA (Tom Kerševan, Sendi Mango, Jurij Pavlica),
Sara Pucci, Lorenzo Vignoli, Lorenzo Mazza, Cristano Coppi, Dusica
Ivetic, Alessandra Arnò, Boris Kaeski, Antonio Montesano, Maurizio
Scabola, Jelena Pesic, Studio Superficie
Titolo:
Kunstwollen - L'Intenzione dell'Arte
Curatore: Gaia Querci
Inaugurazione: 08/05/2009
Inizio: 08/05/2009
Fine: 10/05/2009
Sede: LABORATORIO 21
Indirizzo: Via Cotone 48/d
Citta: Viareggio
Provincia: Lu
Orari: 18:30 - 24:00 ven - dom
Ingresso: libero
Telefono:
Fax:
EMail: kunstwollen01@gmail.com
Web: http://kunstwollen01.wordpress.com
Ufficio Stampa: Lorenzo Mazza
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