Giusy Lauriola e Ivana Puljic.
Sei Gradi Un Istante
12/05/09 > 30/06/09 - Roma
Un gioco di parole - sei gradi - a cui allude il titolo della mostra.
Sta per sei quadri. Ma implica anche un’idea di latitudine-longitudine.
Diversi punti di osservazione della realtà, sintetizzati in
un istante. Sei opere di Giusy Lauriola, sei opere di Ivana Puljic.
Artiste che hanno in comune la matrice pittorica e figurativa. Entrambe
procedono per contaminazioni e stratificazioni. Utilizzano rispettivamente
la resina e la cera, due materie che hanno in sé la duplicità
dell’essere liquide e solide, naturali e artificiali.
Giusy Lauriola ribalta la propria visione fotografica, sentendo l’esigenza
di un ritorno alla manualità tecnica della pittura ad olio,
che però blocca sotto uno strato di resina trasparente.
Ivana Puljic, invece, dà voce al proprio mondo interiore sperimentando
le potenzialità della cera fusa che unisce ai pigmenti, per
lasciarla colare nei solchi incisi nella tavola di legno.
Interno/esterno. Presenza/assenza.
Negli “Interni” di Puljic c’è la memoria
della lezione Fauves. L’artista croata entra in punta di piedi
tra le mura domestiche. La sua poetica è incentrata sull’uomo
contemporaneo, protagonista indiretto della sua quotidianità.
A parlare sono gli oggetti consueti - perfino banali - che lo circondano.
E’ nella vita di questi oggetti che si riflette quella dell’individuo.
Approdo sicuro e confortante, proprio per la prevedibilità
intrinseca che li connota.
Nella serie “Walking”, Giusy Lauriola si concentra sugli
esterni. Osserva i passanti in un contesto urbano che è quello
di Roma, la sua città: uomini e donne privi di identità.
L’artista sceglie di dipingere solo con il bianco, il nero e
il blu, che mischia ottenendo anche i grigi. Spesso le persone che
descrive sono sagome bianche. Nell’anonimato è come se
questi individui svelassero un segreto: la loro anima.
Giusy Lauriola vive e lavora a Roma. Nel corso del suo percorso artistico
ha indagato questioni pubbliche, come la guerra in Iraq, in maniera
privata, sottolineando temi come l'indifferenza al dolore degli altri,
i bisogni indotti e il potere della pubblicità. Come strumento
di lavoro ha utilizzato in passato la fotografia digitale rielaborata
al computer e contaminata dalla pittura. Quasi per allontanare il
dolore raccontato, dopo il lavoro sulla guerra, sposta l’attenzione
sulla sua città - Roma - che interpreta attraverso visioni
oniriche. Il progetto successivo è la ricerca del divino nel
quotidiano: la lotta tra Illuminazione e Oscurità. Al ritorno
da un viaggio in Burkina Faso nasce una visione frammentaria, simile
a flash, che sintetizza souvenir di viaggio, momenti del presente
e ricordi imprevisti. Il suo sguardo, nel frattempo, è profondamente
cambiato. È attratto dall’essenziale. Questo nuovo discorso
in fieri coincide con il ritorno alla tecnica tradizionale della pittura,
alla chimica dell’impasto, che appartengono al suo passato.
La tecnica pittorica è arricchita da colate di resina e i nuovi
lavori raccontano di ciò che l’artista vede ascolta camminando
per la città.
Ivana Puljic è nata nel 1974 a Spalato (Croazia), dove studia
Storia dell’Arte alla Facoltà di Lettere. Nel 1995 si
trasferisce a Roma e si iscrive nell’Accademia di Belle Arti,
dove si diploma in pittura nel 2000. Vive e lavora tra Roma e Spalato,
due città che hanno contribuito nella creazione della sua continua
ricerca. Vivendo tra diversi posti nell’accelerazione e nel
caos cittadino decide di concedere la sua attenzione agli ambienti
intimi che la circondano e frugare nella sua struttura più
profonda e spirituale. Il materiale che la affascina particolarmente
è la cera.
Galleria 196 è una vetrina per l’arte, uno spazio espositivo
nato nel 2004 che ha lo scopo di esaltare i migliori talenti femminili
italiani. La mostra “Sei gradi. Un istante” si inserisce
nel ciclo espositivo “Nel segno delle donne”, un progetto
nato insieme alla galleria per commemorare il sessantesimo anniversario
del voto delle donne. Questo tema avrebbe dovuto concludersi alla
fine del 2006 ma troppo forte è stata l’esigenza di continuare
a dare voce alla creatività femminile.
Le artiste, italiane e straniere, sono influenzate da valori e culture
diverse. Sono viaggiatrici, sognatrici, portatrici di realtà
lontane. Sono frutto di contaminazioni e ognuna di loro si esprime
con un linguaggio peculiare e in continua evoluzione. Spaziano dalla
scultura alla pittura, dalla fotografia al collage, dall’installazione
alla decorazione; interagiscono le une con le altre attraverso corrispondenze
e un comune sentire; sono le autrici, creatrici ma spesso anche protagoniste
della loro arte; rappresentano la femminilità, il sentire femmineo,
l’essere donna nel senso più profondo, ciascuna secondo
la propria personale esperienza.
La Galleria 196 è diretta da Federica Di Stefano Zichichi,
alla quale dal gennaio 2008, si è affiancata Alessandra Iachini.
La Galleria, situata nel centro di Roma, in via dei Coronari 194,
è inserita nella NARCC (Nuova Associazione Residenti &
Commercianti Coronari), nata quest’anno per promuovere attraverso
eventi culturali e non solo, una delle vie di Roma più conosciute
e amate nel mondo.
Sei Gradi. Un Istante
Opere di Giusy Lauriola e Ivana Puljic
Mostra a cura di Manuela De Leonardis
Inaugurazione: martedì 12 maggio 2009 ore 19.00
Periodo: 13 maggio - 30 giugno 2009
GALLERIA 196
via dei Coronari 194
Roma
Orari: Lunedì 16,00 – 19,30. Martedì - Sabato
10,00 – 13,30, 16,00 – 19,30
www.galleria196.it
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Giusy Lauriola e Ivana Puljic.
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