Carlo Zauli, Scultore
15/05/09 > 14/06/09 - Torino
Le Sale Storiche della Fondazione Bricherasio ospitano "Carlo
Zauli, Scultore", prima grande tappa europea dell’importante
ciclo espositivo internazionale, dedicato all’opera dello scultore,
inaugurato nel 2007 con 4 grandi antologiche giapponesi, realizzata
in collaborazione con il Museo Carlo Zauli e Renata Bianconi, e curata
da Flaminio Gualdoni.
Grande protagonista della scultura italiana del dopoguerra, Carlo
Zauli (Faenza 1926 – 2002) si forma, come altri maestri del
passato – da Martini, Fontana a Leoncillo –, nell’ambito
dell’arte della ceramica, dai cui codici formali si distacca
a partire dagli anni Sessanta, evolvendo la sua tecnica verso una
ricerca espressiva plastica complessa e di grande ricchezza espressiva.
Il passaggio da climi informali a un ragionamento sulla forma come
struttura retorica lo porta a entrare nel vivo del dibattito plastico
del tempo. La personale alla Montenapoleone di Milano del 1957 si
intreccia con alcune realizzazioni in perfetto clima di integrazione
delle arti (fregio per la reggia di Bagdad del 1958; fregio per il
Poligrafico di Stato di Kuwait City; la partecipazione a numerosi
edizioni della Triennale di Milano) e con l’intensa frequentazione
di autori come Fontana, Valentini, Pomodoro e Spagnulo.
Dalla fine degli anni Sessanta la sua scultura affronta una serie
di problematiche conferendo un ruolo di primo piano alla vocazione
formativa della materia, al rapporto tra sostanza e pelle del corpo
plastico, alla dialettica tra biomorfismo e geometria e ai comportamenti
struttivi della forma. Le grandi mostre personali, in Europa e Giappone,
e le opere di integrazione architettonica sono arricchite nel tempo
da esposizioni in gallerie e spazi pubblici, conferendo alla sua opera
un respiro internazionale, suggellato dalla recente retrospettiva
itinerante con tappa a Kyoto, gifu, Tokyo e Yamaguchi.
Come ricorda Giorgio Cortenova “Zauli non si domanda quale
forma artistica sia opportuno introdurre nel mondo, ma quale mondo
creare con le forme, o comunque quale forma dare al mondo. In rapporto
a ciò svaniscono le categorie e le gerarchie culturali, sfuma
qualsiasi ipotesi rappresentativa, tramonta la mitologia dell'oggetto.”
In mostra a Palazzo Bricherasio circa quaranta sculture, esposte
nelle storiche sale della Fondazione torinese e negli adiacenti
spazi esterni di via Lagrange - dove avrà luogo la prima
edizione della rassegna Outdoor -, che documentano le tematiche
care al maestro di Faenza e rappresentano i momenti di massima adesione
di Zauli al dibattito scultoreo e di profonda originalità
inventiva.
Il catalogo, edito da Silvana editoriale, è introdotto da
un saggio critico del curatore e presenta, accanto al testo di un’intervista
fatta a Zauli nel 1987, alcuni storici saggi di autori che ne hanno
accompagnato il percorso: da Giulio Carlo Argan a Cesare Vivaldi,
da Yoshiaki Inui a Giorgio Cortenova.
Carlo Zauli, Scultore
Periodo: 15 maggio – 14 giugno 2009
FONDAZIONE PALAZZO BRICHERASIO
Sale Storiche
Via Lagrange, 20 Torino
Orari: Lunedí: chiuso; da Martedí a Domenica: 9.30 -
19.30; Giovedì e Sabato: 9.30 - 22.30. L'ingresso è
consentito fino a 30 minuti prima della chiusura
Tel. 011.5711888
www.palazzobricherasio.it
Mostra organizzata da: Palazzo Bricherasio, Museo Carlo Zauli, Comune
di Torino in collaborazione con Renata Bianconi
Ufficio Stampa Fondazione Palazzo Bricherasio
011.57.11.806
Maria Cristina Cartolano
ufficiostampa@palazzobricherasio.it
Ufficio stampa : Arte e Comunicazione srl
Sal. Maggiolo di Nervi, 6/2 - 16167 Genova
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