Raffaele Sicignano.
Vibrazioni nella Visione
26/04/09 > 10/05/09 - Trescore Balneario (BG)
La mostra di Raffaele Sicignano – “ Vibrazioni nella visione
–”, raccoglie circa venticinque opere, tutte realizzate
con tecnica mista su carta o legno, negli ultimi due anni; si tratta
di lavori che puntano a una proiezione, come nella psicoterapia ipnotica,
una costruzione di rappresentazioni mentali di luoghi immaginifici,
per indurre a un viaggio, come fosse un rinforzo dell'io. Qui vengono
racchiusi processi entro un rifugio interiore, in una base intrapsichica,
punto di partenza per successive esplorazioni. Il consolidamento di
un rifugio interiore è rappresentato dall'accesso a un luogo
vissuto come tale dal bisogno di immaginare loci alternativi alla
realtà industriale e del commercio.
In mostra un ciclo di dipinti, «dove le visioni fissate sulle
carte – scrive Mauro Zanchi, nel saggio critico in catalogo
–si fondano sull’equilibrio dei pesi cromatici - in
uno spazio “altro”, quasi sacrale -, in cui sia possibile
lasciar essere le cose percepite o intuite. Ogni quadro è
un frammento sintetico di lunghi periodi trascorsi a cercar di penetrare
il mistero di un luogo, con i suoi suoni, vibrazioni ed enigmi.
Servono anni di convivenza costruttiva con il paesaggio esteriore/interiore
e con una sana ossessione per giungere finalmente alla visione a
lungo attesa.
Una visione semplificata al massimo - forse solo temporanea poiché
tutto diviene -, ripulita da tutti gli esuberi sentimentali, mondata
da ogni concessione condizionante, per lasciare spazio alla verità
dello spirito del luogo mentale. Si realizza con il lavoro quello
che Heidegger chiama “libera donazione di luoghi”, ovvero
una maniera per cui sia possibile fare esperienza profonda degli
elementi, del loro ritmo e della verità celata. E questo
accade nell’accettazione dell’ impermanenza del mondo
e del flusso continuo, tra divenire e sparizione.
La prassi della ricerca artistica è un addentrarsi nel mistero
di ogni luogo della terra, per comprendere le dinamiche messe in
moto tra l’individuo e lo spazio (che contiene o accoglie).
L’arte e lo sguardo lucido aiutano a far emergere la verità
delle cose. Investigazione, inoltre, attraverso lo sguardo, l’analisi
e l’emozione profonda, attraverso sacrificio e determinazione,
pazienza e fortuna, per giungere alla visione esatta della verità
di un luogo.
Sicignano traccia l’immagine come in stato di trance –
d’altronde funge da mediatore – come se stesse proiettando
qualcosa che gli viene donato dal paesaggio, dono che avviene in
uno stato di sospensione dal tempo, dono che l’artista consegna
ad altri fruitori in ricerca di visioni estatiche.
Le opere sono costruite tra orizzontalità e segni che tendono
ai moti verticali, sia ascendenti sia discendenti, dentro e oltre
i suoni e i silenzi, per approdare a una coagulazione cromatica,
con tutte le sottili coniugazioni dei colori, tra la luce che si
muove sulle cose della terra e il bianco assoluto che permane nell’anima
dei luoghi. E la libera donazione dei luoghi significa fare continuamente
spazio nella visione, nell’espressione al confine tra informale
e figurazione, per dire l’indicibile evento dell’essere
qui, in questo momento, in un determinato luogo, e forse anche oltre,
nello spazio immaginifico della profezia visionaria. Ma in primo
luogo le immagini di Sicignano ben rappresentano il desiderio di
ricostruirsi uno spazio “altro”, un paradiso artificiale,
quasi un trip lisergico, una via di fuga dalle brutture di un paesaggio
lombardo fortemente lordato da capannoni e dalle case dei geometri.
In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo
edito dalla Lubrina Editore che, oltre alle presentazioni del Presidente
della Pro Loco Trescore, comprende le presentazioni del Sindaco
di Trescore Balneario, Alberto Finazzi dell’assessore alla
cultura Stefano Oldrati, testi critici di Mauro Zanchi un apparato
biografico e bibliografico, nonché tutte le riproduzioni
a colori dei dipinti esposti.
Raffaele Sicignano, nato a Pompei (Na) 1970, ha iniziato ad esporre
giovanissimo nel 1988. Nel 1993 vince il primo premio al Concorso
nazionale di Calcografia del Comune di Gorlago (Bg), lo stesso anno
il museo della Grafica di Brisighella gli assegna il Premio Morselli
acquisendo una sua incisione. Ha riscosso, nel corso degli ultimi
anni, il consenso della critica e dei collezionisti. Nel 2005 e invitato
da Massimo Bignardi, al Premio Lissone, presso la Galleria D’arte
Contemporanea di Lissone. Ha partecipato a varie collettive, tra cui
si ricorda la mostra Pitturanovantacinque tenutasi alla Libreria Guida
di Napoli dichiarata Bene Storico dello Stato. Nel 2003 partercipa
alla collettiva in onore di Giorgio Gaber dal titolo Al caro Giorgio,
presso la Libreria Bocca di Milano. Tra le mostre personali, presentate
da Massimo Bignardi, Antonia Guglielmo, si segnala quella tenuta presso
la chiesa di Santa Apollonia di Salerno per il ciclo Apolloniatelirs
nel 2009 presentata da Marco Alfano.
Raffaele Sicignano. Vibrazioni nella Visione
Periodo: 26 aprile - 10 maggio 2009
COMPLESSO LE STANZE - BIBLIOTECA COMUNALE
Via Roma 140
Trescore Balneario (BG)
tel. 338-6086084
www.raffaelesicignano.com
www.prolotrescore.it |

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