Michele Paternuosto.
Attraversamenti temporali #1
27/04/09 > 31/05/09 - Colleferro (RM)
Ogni mese l'Antiquarium ospita un artista contemporaneo con un lavoro
inedito. Pensato appositamente per un pubblico eterogeneo, ma soprattutto
per le scolaresche che quotidianamente si alternano nelle sale museali
che raccontano l’evoluzione della civiltà umana dal Paleolitico
superiore e medio al Medioevo, il progetto intende sensibilizzare
grandi e piccini alla visione ed alla comprensione dell’arte
contemporanea. Troppo spesso considerata elitaria e criptica, anche
a causa degli ambienti ad essa deputati, veri e propri white cubes
che tendono ad estraniare l’opera da un qualsivoglia contesto
per catapultarla in uno spazio volutamente asettico, grazie ad iniziative
come questa l’arte dei nostri giorni smette la sua veste di
incomunicabilità e cerca invece un dialogo, lontano da schemi
cronologici, con un pubblico che probabilmente non è lo stesso
che frequenta mostre d’arte contemporanea o che non ha ancora
mai messo piede in una galleria privata.
L’iniziativa vuole essere un primo passo verso quell’abituale
frequentazione al contemporaneo che attualmente sembra costituire
l’unico vero limite alla sua conoscenza. Se poi il primo passo
viene compiuto dai bambini e dai ragazzi delle scuole dell’obbligo,
la speranza che nei prossimi decenni il gap tra pubblico e ricerca
artistica si riduca sempre più, sino a scomparire, potrebbe
diventare una realtà.
Ad inaugurare il ciclo di mostre è Michele Paternuosto,
artista incontrastato nella tecnica dell'encausto, praticata dagli
antichi ed oggi conosciuta solo dagli addetti ai lavori. Un'occasione
unica, quindi, per ammirare una tecnica tanto raffinata quanto complessa,
che trova in un Museo come l'Antiquarium di Colleferro la sua più
naturale dimensione.
Paternuosto nasce nel 1943 a Toro, nel Molise.
La sua prima formazione artistica avviene a Campobasso nelle botteghe
d'arte di Nicola Rago ed Angelo Fradipietro. Negli anni '60 prosegue
all'estero, prima in Germania poi in Canada, quindi di nuovo in
Italia, a Roma, dove Paternuosto tuttora vive ed opera.
Pittore e restauratore, oltre all'encausto opera con altre tecniche
antiche quali la scagliola, arte nata nel Rinascimento ed oggi poco
diffusa, l'affresco lucido, la tempera all'uovo, la doratura a bolo
La bellezza trionfa con la cera colorata e costringe il pittore
ad amare la sua opera dando una voce alla cera e una parola alla
pittura
(dal Glossarium di Alessandro Severo, Imperatore romano, 222-235
d.C.)
L'Encausto è una pittura parietale e da cavalletto. Il termine
deriva dal latino encaustica che significa pittura a fuoco. Si tratta
di un'antica tecnica, già diffusa al tempo degli Egizi, dei
Greci e dei Romani. Meglio nota come pittura pompeiana, fa uso di
colori miscelati nella cera d'api e fissati a fuoco con appositi
fetti detti cauteri o cestri.
Di questa tecnica non si sa molto, e poco si ricava dalle fonti
classiche. Ne parlano Plinio: "Cera punica fit hoc modo ventilatur
sub die saepius cera fulva..." (lib. XXI cap. 49 "Naturalis
Historia"), e Vitruvio nel "De Architectura". Di
recente ho avuto modo di vedere alcune opere eseguite da due artigiani
decoratori, Michele e Luciano Paternuosto, che con la loro tecnica,
praticata sin dal 1980, dipingono su intonaco fresco o secco di
calce e sabbia, su legno, marmo, terracotta, ecc..., raggiungendo
con ognuno di questi supporti identico risultato cromatico, adoperando
colori non compatibili con l'affresco. A mio giudizio, e visti i
risultati da loro raggiunti, direi che non si è lontani da
un ritorno all'antica conoscenza dell'encausto.
Il lavoro di Michele Paternuosto sotto la denominazione di Morena
Art, è un lavoro in cui la competenza artigianale e spirito
della ricerca hanno trovato un interessante punto di equilibrio.
Alla maniera di certi antichi che ci hanno lasciato insegnamenti
preziosissimi inerenti alle tecniche artistiche, Paternuosto ha
basato le sue indagini sulla esercitazione pratica e sulla verifica
sperimentale delle deduzioni accumulate in molti anni di studi interessanti.
Il problema fondamentale che si è posto è quello relativo
all'encausto e alle sue applicazioni. Si tratta di una domanda che
i ricercatori si sono posti da tantissimo tempo con risultati sovente
contraddittori. Come era fatto veramente l'encausto? Non è
altro che una variante dell'affresco tradizionale, lucidato a cera
dopo la stesura, come molti studiosi si sono indotti a credere,
o una tecnica specifica applicabile sia alla pittura murale sia
ad altri eventuali supporti in cui la cera è di fatto incorporata
nella materia pittorica con procedimenti oggi non più recuperabili?
Dietro a una questione del genere si sono affaticate menti assai
sottili, senza mai giungere ad una soluzione definitiva.
Oggi si può dire che la dimostrazione elaborata da Paternuosto
ha tutta la dignità e la forza di convincimento per dover
esser presa in attenta considerazione da tutti coloro che hanno
veramente a cuore il progresso degli studi e la corretta conoscenza
delle tecniche antiche. Paternuosto ha potuto dimostrare come la
tecnica dell'encausto sia in realtà ricostruibile, su qualunque
supporto, partendo dall'idea di base dell'incorporazione della cera
nel colore, col conseguente riscaldament delle superfici dipinte
attraverso strumenti metallici che, appunto riscaldati e applicati
alla pittura provocano lo sciogliersi della cera all'interno della
stesura e la sua stabilizzazione definitiva all'interno della pittura
stessa con quell'effetto di brillantezza ed omogeneità assoluta
dell'insieme della pellicola pittorica che al tatto si manifesta
liscia e compatta e nella sostanza costituisce un'unità di
materia di straordinario fascino e pregnanza luminosa.
Partendo da questo presupposto semplice ma di immediata comprensione,
il nostro ricercatore ha sviluppato innumerevoli aspetti collaterali
dello studio e li presenta adesso per sollecitare l'attenzione,
la critica ed il dibattito dei conoscitori d'arte, animato da onesta
dedizione al lavoro e da un'encomiabile moralità, così
tipica per chi viene da una corretta tradizione artigiana e vuole
esporsi al giudizio altrui con limpida coscienza ed apprezzabile
discrezione.
Claudio Strinati
Soprintendente per i Beni Artistici e Storici di Roma
Michele Paternuosto. Attraversamenti temporali #1
Periodo: 27 aprile - 31 maggio 2009
ANTIQUARIUM COMUNALE
Via Carpinetana Sud 144
Colleferro (RM)
ad.allegretti@inwind.it
www.allegrettiarte.com |

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