La Biennale di Venezia.
Marc Quinn. Il Mito
22/05/09 > 27/09/09 - Verona
Marc Quinn, uno degli esponenti più originali della Young British
Art, espone a Verona con una completa selezione di opere in un evento
che darà alla città una prestigiosa rilevanza internazionale.
La mostra si sviluppa lungo un percorso che dialoga con i principali
siti storici della città attraverso grandi installazioni posizionate
nella cornice scenografica dei monumenti più rappresentativi.
Nella mitologica Casa di Giulietta, “cuore” della rassegna,
vengono esposti, accanto ai suoi più celebri lavori - come
il ciclo straordinario dedicato ai Flowers Paintings - anche una serie
di opere inedite e l’importantissima opera Siren, realizzata
in oro massiccio, esposta tra dicembre 2008 e gennaio 2009 al British
Museum di Londra.
A collegamento di tali punti fisici e ideali del percorso sta proprio
il tema dell’allestimento scelto dal curatore e dall’artista
stesso, il Mito: la volontà di collocare il nucleo centrale
della mostra alla Casa di Giulietta scaturisce dal desiderio di Quinn
di immergersi nello scenario di una leggenda per eccellenza, celebrata
dal dramma shakespeariano degli amanti veronesi. Luogo reale, ma allo
stesso tempo magico dove si coagulano tutte le chiavi di osservazione
e di lettura contemporanee del fenomeno di un racconto divenuto patrimonio
universale.
La scelta coraggiosa di un coinvolgimento diretto degli spazi cittadini
come contenitori significativi delle opere di Quinn, è volta
ad aumentare la partecipazione collettiva all’evento e a favorire
un autentico confronto fra l’arte contemporanea e la tradizione
culturale del territorio.
Marc Quinn nasce a Londra nel 1964.
Raggiunge la notorietà all'inizio degli anni novanta, protagonista
della Young British Art (di cui fanno parte artisti come Damien Hirst
e Tracey Emin), con opere di grande sensazionalità mediatica,
sorprendenti o drammaticamente paradossali, la prima delle quali fu
Self, che riproduce la sua testa ottenuta con 5 litri del suo sangue
congelato, mentre la più recente, Sky, come un inquietante
leitmotiv, ricostruisce la testa del figlio dell'artista utilizzando
la placenta ed il cordone ombelicale del bambino.
La forza espressiva della ricerca estetico-concettuale dell'artista
inglese è orientata soprattutto alla trattazione dell’
‘essere umani’, con tematiche di grande interesse ed attualità
e una costante riflessione sulla Natura, la vita e la morte, in cui
l’arte svela spesso verità rovesciate o enigmatiche:
“così, nell’immagine serena di un fiore si svela
il ghigno di una celata decomposizione, allo stesso modo in cui un
miscuglio ripugnante di sangue e placenta disegna i tratti teneri
e commoventi di una nuova vita.”
Nel 2005 realizza Sphynx in cui la modella Kate Moss, presentata in
una contorsionistica posa yoga, diviene un simbolo contemporaneo di
bellezza assoluta, “una figura eroica e ultraterrena”.
Tale effige viene poi ripresa nella sua famosa Siren, esposta recentemente
tra dicembre e gennaio al British Museum di Londra, in cui “la
statuaria eleganza della modella è plasmata nell’adorazione
estatica dell’oro zecchino” .
Quinn utilizza anche tecniche "tradizionali" in senso concettuale
e simbolico: la famosissima Alison Lapper, esposta nel settembre del
2005 a Trafalgar Square, è il calco in marmo bianco di Carrara
del corpo nudo di una amica artista, una donna focomelica e felicemente
incinta, e fa parte della serie “The complete Marbles”,
in cui, appunto, persone affette da malformazioni fisiche sono rappresentate
come naturali discendenti dei modelli delle sculture classiche.
L’artista inglese spazia da sempre anche nel campo della pittura,
delle stampe e della fotografia: celebri le serie ‘macro’
di fiori coloratissimi e un po’ minacciosi.
“La ricerca di Marc Quinn, anche se apparentemente sembra orientata
sul bagliore dell’effetto, della sorpresa, dello scandalo, in
realtà vuole sfruttare la evidenza di certi ‘inganni’
linguistici per spezzare la spirale transitoria dell’attualità
e misurarsi con il grande mistero della storia.”
[le citazioni sono tratte dal testo di Danilo Eccher]
Evento collaterale alla 53. Esposizione Internazionale d’Arte
– La Biennale di Venezia
Mostra realizzata in collaborazione con la Byblos Art Gallery
Artista: Marc Quinn
Titolo: "il Mito"
Curatore: Danilo Eccher
Inaugurazione: 22 maggio 2009
Inizio: 22 maggio 2009
Fine: 27 settembre 2009
Sede: GALLERIA D'ARTE MODERNA PALAZZO FORTI
Indirizzo: Via A.Forti 1
Citta: Verona
Provincia: Vr
Orari:
Ingresso:
Telefono: 045/8001903
Fax: 045/8003524
EMail: palazzoforti@comune.verona.it
Web: www.comune.verona.it
Ufficio Stampa: segnalato da Consorzio Turistico di Veronatuttintorno
web: www.veronatuttintorno.it
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