(Human) Signs. Mostra Collettiva
09/05/09 > 30/05/09 - Pescara
Fuori
da ogni accademismo, sei giovani artisti italiani si confrontano con
la figura umana e con le silhouettes dell'inconscio, volti e corpi
frammentari come il mondo contemporaneo che abitano. Negli spazi dell'Atelier
777 di Pescara si sviluppa un percorso di vera e propria indagine
fisiognomica. Stili, tecniche e formati diversi studiano le tracce
di un'umanità residua, sepolta sotto il flusso rumoroso di
informazioni e immagini. La distanza dalla rappresentazione canonica,
dalla ritrattistica, è assoluta, e si preferisce inglobare
elementi provenienti dalla grafica industriale, dall'illustrazione,
dal fumetto. Ma non si resta mai sul limitare della retina, non si
mira solo all'impatto quando l'ispirazione è introspettiva,
quasi letteraria. L'attenzione si concentra invece sulla trasfigurazione
ora poetica, ora ironica: deformazioni surreali, cancellature e dissolvenze,
graffi, nel tentativo di ricomporre l'immagine dell'uomo contemporaneo
senza ricorrere alla retorica del post-human e del dominio della tecnica.
L'inizio, faticoso e disincantato, di un nuovo umanesimo rarefatto,
perché questi artisti sembrano suggerire che l'uomo è
ancora un continente in gran parte inesplorato.
L'universo di Andreco è popolato da figure zoomorfe, ancestrali
ed inquietanti. Attinge indifferentemente all'iconografia mistica
e mitologica del medioevo come ai simboli massonici dell'illuminismo
esoterico o all'arte tribale con uno stile che sarebbe piaciuto
a Breton ed ai surrealisti.
Francesco Di Gregorio è selvaggio ed istintivo nell'uso
del colore, ma controllato nello studio delle fisionomie. Ne risulta
un compromesso nella composizione pianificata razionalmente, fra
forme che esondano i confini e inserti polimaterici, al confine
fra pittura e grafica.
Leeza Hooper nasconde i volti sotto spessi strati di materia-colore,
con l'intento di negare le identità, solitamente rassicuranti
perché riconoscibili. Sottraendo gli sguardi dai volti, Hooper
destabilizza lo spettatore negandogli il rispecchiamento e creando
enigmatici totem impersonali.
Dario Molinaro riesce a miscelare con virtuosismo la forza espressionistica
del tratto e le atmosfere degradate della contemporaneità
urbana. Narrazioni punk sgraziate e disturbanti che disturbano,
ma che nascondono un raffinato gusto per la composizione e lo studio
psicologico.
I lavori di Cosimo Piediscalzi possono evocare le decorazioni liberty,
le fisionomie delle stampe giapponesi e i tormenti dei grandi ritrattisti
moderni (da Van Gogh a Schiele) manifestando allo stesso tempo una
cifra stilistica assolutamente personale e visionaria.
Infine Marco Rea lavora a suo modo con i fantasmi che emergono
dall'inconscio e dall'ombra, ma che non fanno nulla per nascondersi.
Al contrario invadono gli spazi, lasciando macchie (nello spazio
pittorico) e riverberi (nell'ambiente fisico-psichico dell'atelier)
di grande intensità emotiva.
Davide W. Pairone
(Human) Signs. Mostra Collettiva
A cura di Atelier777 Contemporary Art e Davide Walter Pairone
Artisti: Andreco (Firenze), Francesco Di Gregorio (Pescara), Leeza
Hooper (Perugia), Dario Molinaro (Foggia), Cosimo Piediscalzi (Pavia)
e Marco Rea (Roma)
Inaugurazione: sabato 9 maggio 2009, ore 19,00 Periodo: 9 - 30
maggio 2009
ATELIER777 CONTEMPORARY ART
Via Edmondo De Amicis n. 35
Pescara
Orari: dal lunedì al sabato 10.00/13.00_18.00/20.00
tel. 085 2191095
gallery@atelier777.eu
www.atelier777.eu
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