Mariacristina Barbon. Ali
06/06/09 > 21/06/09 - Castelfranco Veneto (TV)
Due settimane d’arte ad Antiruggine, il centro culturale alternativo
creato da Arianna e Mario Brunello in un capannone dimesso a Castelfranco
Veneto.
E ancora una volta la proposta riguarda un’artista donna che
opera con un linguaggio del tutto personale in ambiti di ricerca fortemente
connotati.
Dal 7 al 21 giugno, gli spazi che hanno recentemente ospitato “Fili”,
le creazioni della statunitense Lynn Carver, propongono “Ali”,
una mostra-installazione dell’artista veneta Mariacristina
Barbon. Sono sculture in creta dal grande impatto emotivo, un piccolo
drappello di donne presentate come su un palcoscenico che non è
quello dello spettacolo ma della vita, fatto di relazioni e di intimità.
Donne sole, in coppia o in gruppi di tre o sei, in piedi, accovacciate,
raggomitolate su loro stesse, introspettive o aperte, solari, proiettata
verso il mondo. Magari strette, in un simbolismo dai diversi significati,
a figure di animali: orsi, gatti, galli…
Il tutto giocato su due soli colori: l’ocra, caldo e vitale
della terracotta e il bianco immacolato dei veli e degli animali.
Forme di grande duttilità espressiva dove la rigidità
della materia diventa aria, levità, emozione. Complici anche
i drappi-sudario, corazze difensive e allo stesso momento tappeti
volanti per sogni che trasformano corpi in anima.
“E’ la donna che io voglio interpretare – afferma
Mariacristina Barbon. E con la donna appare spesso il vestito bianco
- drappo-sipario - espediente tra il corpo e lo spazio, quasi fosse,
il vestito-drappo, una difesa corta, insufficiente a coprire l’anima
e forse anche l’inconscio di una donna.
Un diaframma bianco su un corpo ripetuto: visione di sogni che si
materializzano in una simbologia che diventa anche ironia nel dialogo
affettuoso che donne e animali instaurano. Rapporti idealmente riconducibili
ad alcuni detti popolari: “Tu stai covando qualcosa”,
“Ma cosa ti sei messa in testa?” “Meglio…una
gallina oggi che un uovo domani!” ….
Poi mamme e bambine. E ancora ali: occasione per salire, per ripartire.
Ali indossate come Icaro per interpretare la forza che consente
di andare oltre”.
Mariacristina Barbon, trevigiana, dopo aver frequentato il Liceo
Artistico Statale, ha conseguito la Laurea in Architettura presso
lo I.U.A.V. di Venezia. Impegnata dapprima nell’insegnamento
e nella libera professione di architetto, decide poi di dedicarsi
esclusivamente alla scultura. Sue opere sono state protagoniste
di personali in molte città italiane.
Mariacristina Barbon. Ali
Inaugurazione: 6 giugno ore 18
Periodo: 7 - 21 giugno 2009
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