Le svariate tematiche affrontate in questa mostra attestano dell’enorme
curiosità che ha contraddistinto tutto il percorso artistico
di Vigliaturo, ed in particolare quello degli ultimi anni. Ogni sala
del museo è infatti caratterizzata da un’installazione
o da un insieme di opere legate da uno stesso tema, tutte, ad ogni
modo, riflessi di un pensiero vivace, attento e capace di dare un’interpretazione
critica del presente in cui viviamo. Testimonianza lampante di ciò
sono la serie di dipinti dal significativo titolo Dispersone=Dispersione+Persone
e l’installazione Babele, Torre dell’Amore?; che ci restituiscono
la lettura problematica che l’artista da dell’uomo contemporaneo
e della sua incapacità di instaurare rapporti significativi,
costantemente circondato dai suoi simili e tuttavia disperso, preda
del caos dei moderni baccanali, vere e proprie affermazioni di una
confusione che sembra intridere ormai ogni aspetto della nostra vita
quotidiana.
Le due sculture in vetro dal titolo Vibrazioni Musicali e La Ballerina
ci regalano, invece, un tributo allo spirito di leggerezza, alla vitalità
e alla poeticità di quei corpi capaci di diventare suoni e
accenti, all’eleganza della danza e all’armonia della
musica che per l’artista sono un tutt’uno inscindibile.
Un’altra sala accoglie i Segni di luce, sculture in vetro che
rappresentarono i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, di
cui Vigliaturo fu unico testimonial artistico.
Vi sono ancora i Monoliti, maestosi risultati delle ultime innovative
ricerche fatte dall’artista sulle infinite possibilità
espressive del vetro.
Ma ad essere il vero centro di questa mostra è il Mediterraneo,
di cui Vigliaturo fa propri i colori caldi ed intensi tipici delle
sue coste, attraverso la costruzione in vetro con parti mobili ritraente
la pianta del fico d’india – vero e proprio emblema della
mediterraneità – e l’ acqua del mare, che l’artista
appare in grado di includere all’interno delle proprie sculture
in vetro. Vigliaturo è un illusionista che, soffiando nel vetro,
sembra saper rendere densa, solida, ogni singola particella d’acqua,
pur mantenendone inalterata la fluidità, tanto che le stesse
figure dei suoi personaggi sembrano fluttuare in un mare che ne trasforma
i lineamenti restituendoli incredibilmente sinuosi e armonici, come,
appunto, le onde delicate del Mediterraneo.
Artista: Silvio Vigliaturo
Titolo: Acqua Mediterranea, Solidificazione, Colore Di Vigliaturo
Curatore: Tatiana Forte, Gianfranco Labrosciano
Inaugurazione: 5 giugno ore 19
Inizio: 05/06/2009
Fine: 30/08/2009
Sede: MACK - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DI CROTONE
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