Sicula e Donatello.
Dracula
07/06/09 > 14/06/09 - Casteggio (PV)
Accompagnato da ininterrotta fortuna, riconfermata dal successo del
film di Francis Ford Coppola, Dracula di Bram Stoker è l’ultimo
grande romanzo gotico e al tempo stesso, forse, il più famoso:
spettrale, altero, spietato e sottilmente erotico, il pallido Conte
(il cui nome è ormai sinonimo di vampiro) appartiene a quei
pochi personaggi che entrano a far parte dell’immaginario collettivo,
impongono un genere, divengono un simbolo, una sorta di dimensione.
“Una figura”, come notava Thomas Wolf, “che costringe
a confrontarci con misteri primordiali: la morte, il sangue, l’amore
e i loro reciproci legami”, cosicché “il risultato
a cui Stoker perviene è questo: ci fa comprendere, attraverso
la nostra esperienza, perché si dice che il vampiro sia invisibile
allo specchio. Egli c’è, ma noi non lo riconosciamo,
dal momento che il nostro stesso viso lo cela”.
Dracula, Introduzione di Riccardo Reim – Cura e traduzione di
Paola Faini. Newton & Compton Editori
Fascino gotico
Un grande artista “evocativo”, Gaspare Sicula, uno straordinario
musicista e compositore, Donatello, ed un maestro della letteratura
a “tinte fosche”, Bram Stoker, per un risultato di fascinoso
ed inquietante effetto sinergico. Questo l’obiettivo della mostra
in itinere che l’Associazione La Tavolozza di Broni promuove
nell’inebriante contesto della Certosa Cantù di Casteggio
prima (dal 7 al 14 Giugno 2009), e nello spazio assolutamente gotico
del Cantinone di Pietra de’ Giorgi dopo (dal 20 al 28 Giugno
2009).
Un evento che si sdoppia all’insegna della natura ambivalente
dell’ispirazione fantastica.
Opere pittoriche, quelle di Gaspare Sicula, di sensuale ed enigmatica
forza di tratto e di colore, che trovano perfetta corrispondenza nella
non-morta vitalità delle notturne note di Donatello. La carnale
storia di un amore assoluto, quello del Conte Dracula per la dolce
ed eterea Mina, si consacra nell’evanescenza della parola e
dello scritto. Il Diario, geloso custode della levità dei sentimenti,
diviene il vettore delle pulsioni e delle fantasie oniriche di personaggi
a tratti ineffabili. Vi sono nei dipinti di Sicula gli elementi tutti
della tensione amorosa e del patto eterno con la forza simbolica del
sangue. Una sorprendente energia che ha attraversato la Storia dell’Arte
sin dagli albori. Come non ricordare i tratti essenziali ma purpurei
delle grotte di Lascaux in Francia. E che dire della fervida letteratura
gotica di Edgar Allan Poe, così immaginifica ed allucinatoria,
oppure delle meravigliose e pindariche pagine del Frankenstein di
Mary Shelley?
Brutale e fascinosa natura quella del pennello e delle note come del
calamaio. Strumenti necessari, contingenti, che si librano tuttavia
nello spazio dell’idealità e della libertà della
sensazione che a noi tutti, esseri viventi e pensanti, regala “l’illusione
romantica” dell’unione indissolubile con il mistero.
Roberta Mezzadra
Le riprese del video sono state fatte nei sotterranei del Teatro Civico
di Tortona. Dracula è sempre stato un tutt’uno col teatro
prima e col cinema poi. Nel video lo è anche con la musica
eccellente di Donatello che accompagna i movimenti, ad un tempo velocissimi
ed estremamente lenti, e i voli di Dracula; e ancora la sua forza
che è quella della natura tutta, mutata in arte udibile e visibile.
L’ombra di Dracula si posa sui cavalletti e traccia il percorso
della pittura. Ho trovato l’aspetto di Dracula in una conchiglia
a forma di bocca contornata di aculei: la Spondylus Sinensis. Le riprese,
andate avanti durante la mostra Broccati e Brocchiglie alla Sala Giovani
del Teatro nel dicembre scorso, mi hanno permesso di sfruttare al
massimo il video omonimo (una parte delle ricerche formali di Dracula
trasse origine, dieci anni fa, appunto, dalle conchiglie). Per due
volte è stato inquadrato il telo da retroproiezione e il videoproiettore:
toccando di nuovo quindi lo stretto legame tra Dracula e il cinema.
Alcune sequenze sono state fatte zoomando molto, sino a far perdere
riconoscibilità all’immagine divenuta così pura
forma in movimento ricollegabile all’impeto e alla dolcezza
del morso, all’euforia del novello stato di frutto nella sua
straordinaria condizione di frutto non-morto.
Renfield nutriva i ragni.
Il pittore assorbe la vitalità della natura e la restituisce
come arte. La lampada al neon con lo starter non ben funzionante si
accende e spegne freneticamente ampliando e svolgendo lo stato di
grande emozione per quello che sta avvenendo. La forma di questa lampada
ricorda i tasti del pianoforte.
Quella che si vede e sente nelle prime battute è una bruciatura
su un piano di truciolato nobilitato di grandi dimensioni con attaccati
qua e là, a mo’ di stelle quadre, feltrini autoadesivi.
La forma di questa bruciatura è quella di una bocca spalancata
seguita da una scia di sangue coagulato.
Il frutto va a riposare nella terra prima che spunti il giorno.
I dipinti che espongo insieme al video appartengono a Dracula, Demeter,
Natura non-morta, Pittura non-morta, Raids.
G.S.
Sicula e Donatello. Dracula
A cura di: Roberta Mezzadra
Inaugurazione: domenica 7 giugno 2009 ore 18 Periodo: 7 - 14 giugno
2009
Il giorno 14 giugno 2009 alle ore 21, nel sotterraneo del Palazzo
Certosa Cantù, avrà luogo la conferenza di Roberta Mezzadra
“Dracula” con la proiezione di video. Vi invitiamo a partecipare.
Si ringraziano per la disponibilità e collaborazione La Biblioteca
Civica Pelizza Marangoni e l’Associazione Cine Club di Casteggio.
Galleria
Immagini
Sicula e Donatello. Dracula
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