Giada Ripa. Falling
Icons
18/06/09 > 24/06/09 - Milano
L’artista, che vive tra l’italia e New York, dove si e’
formata come fotografa presso l’ICP, negli ultimi anni ha focalizzato
la sua ricerca sull’analisi dello spazio come possibilità
di indagine dell’identità personale.
Parallelamente al suo approcio documentario alla fotografia, Giada
Ripa ha silenziosamente sviluppato un progetto di introspezione e
di sperimentazione: durante i suoi viaggi nei paesi dell’ex
unione sovietica, nelle sue ispezioni lungo il Caucaso, attraverso
tutta l’Asia Centrale, dalla Georgia al Turkestan, lentamente
è cresciuta in lei l’urgenza di una ricerca che ha sentito
dover essere più personale.
Il suo lavoro sulle minoranze religiose nascoste oltre la Via del
Petrolio ( ex Via della Seta) e’ servito da spunto per una nuova
linea di approfondimento e autoanalisi. Nelle fotografie di Giada
appare una donna in transito, figura errante, una presenza anonima
lungo luoghi anche essi in transizione.
Falling Icons, l’ultima serie dell’artista dopo l’esperienza
di Lost in Space, Dead in Turkestan e Moonscape, è una narrazione
poetica dell’ ”arte della caduta”, in cui una giovane
donna contemporanea si confronta ostinatamente con luoghi a lei estranei
ma carichi di stratificazioni simboliche, e ricchi di implicazioni
storico- culturali e geopolitiche. Lo spazio prende soppravvento sulla
figura umana che diventa una mera pedina in bilico nei processi di
trasformazioni del territorio.
Il titolo Icons suggerisce la connotazione religiosa o sacra di alcuni
dei luoghi scelti come sfondo per le sue “performance”,
e si riferisce anche all’ispirazione avuta dal suo incontro
col mondo delle icone.
Nello spazio sacro di un antico oratorio nel cuore di Milano, le icone
in caduta libera di Giada Ripa dialogano con le tracce di affreschi
cinquecenteschi mutilati e il precipitare delle immagine si trasforma
da una riflessione sul tema della metamorfosi dell’identita’
a uno spunto sul fenomeno dell’iconoclastia.
Cresciuta tra Bruxelles e Londra, Giada Ripa si laurea in Scienze
Politiche - Relazioni Internazionali e si trasferisce a ny per studiare
presso l’International Centre of Photography.
A partire del 1999, con base a New York, Inizia così la sua
carriera di fotografa. Espone le sue opere in America, Europa e in
Cina e lavora allo stesso tempo come corrispondente, rappresentata
dall’ Agenzia Grazia Neri, per importanti riviste Italiane e
straniere.
Nel 2000 Denis Curti cura la sua prima personale presso Lo spazio
San Carpoforo.
Dal 2002, anno in cui viene invitata in due personali da : BizArt
a Shanghai, e dall’Istituto Italiano di Pekino, la sua ricerca
personale e artistica si concentra in quell’area del mondo:
Cina, Caucaso ed Asia centrale.
Dal 2005 Collabora ed insegna fotografia presso La Domus Academy di
Milano e l’ICP di New York.
Nel 2006 i suoi lavori sono selezionati e raccolti in un libro “Imagining
Oursleves; Voices of a New Generation of Women” pubblicato dal
International Museum of Women of San Francisco e mostrati presso le
Nazioni Unite a NY nel 2006.
Sta Attualmente sviluppando un progetto per un libro “Beyond
the oil route” che ritrae il volto dei popoli che vivono lungo
la “ via della seta”, oggi conosciuta come “ la
via del petrolio e nel 2010 i suoi lavori saranno esposti in una peronale
presso il Museo di Arte Moderna di Mosca.
Giada Ripa. Falling Icons
Periodo: 18 - 24 giugno 2009
EX ORATORIO DELLA CONFRATERNITA DELLA PASSIONE - BASILICA DI SANT'AMBROGIO
Piazza Sant'Ambrogio
Milano
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