Giulio Crisanti.
Le Realtà Nascoste
26/09/09 > 11/10/09 - Imbersago (LC)
Per Crisanti Imbersago rappresenta una tappa importante, per la storia,
il luogo, il premio omonimo, di cui è stato il primo vincitore
nel 1996 e che ebbe come diretta conseguenza una mostra personale
alla Galleria Mari nel 1997 nel corso della seconda edizione del Premio
Morlotti Imbersago.
Sono passati 12 anni, ma Giulio Crisanti non si è mai allontanato
da Imbersago, anzi è di casa ed è in questi ultimissimi
anni che ha accettato con grande disponibilità l’importante
incarico quale direttore del costituendo Museo Attilio Granata, lo
testimoniano puntualmente Angelo e Daniela Granata nell’introduzione
del catalogo appositamente edito.
Questa sua personale ospitata negli spazi espositivi della Fondazione
Granata–Braghieri di Imbersago, è curata del critico
d’arte Dott.ssa Simona Bartolena, e propone una selezione di
opere degli ultimi anni.
Simona Bartolena scrive nel catalogo che accompagna la mostra: …Per
Crisanti l’arte non è un mero fatto retinico, né
semplice questione estetica, né tanto meno la voce dell’istinto:
l’arte è pensiero, idea, contenuto. Crisanti ama accompagnare
le sue opere con la parola; gli scritti diventano parte integrante
della creazione. Ma le parole non bastano: Crisanti è innanzi
tutto pittore e così, come spiega lui stesso, “per incapacità
a ricercarne di giuste e semplici” egli utilizza “l’unico
mezzo” per lui “più spontaneo, la pittura, anch’essa
espressione valida del pensiero umano, per mantenere aperto un dialogo
con il prossimo”.
E ancora… Crisanti, dicevamo, sceglie la pittura, e in particolare
sceglie lo stile Informale. Informale, si badi bene, non astratto;
una distinzione in questo caso realmente importante, poiché
le opere di Crisanti un soggetto ce l’hanno eccome; raccontano
di un’umanità capace di indossare le ali di Icaro e poi
rovinare al suolo, in grado di costruire meravigliose architetture
(architetture di pietra e di pensiero) per poi ridurle a rovine, distruggendo
ciò che di meglio ha realizzato; raccontano di un uomo schiavo
della tecnologia, annientato dallo stesso progresso che lui stesso
ha fermamente voluto. L’uomo e il suo cervello, l’uomo
come essere pensante. L’uomo che, una volta scelta la sua strada,
può creare come distruggere, fare grandi cose così come
essere responsabile dei peggiori orrori.
Giulio Crisanti nasce a Frascati (Roma). Studia e si forma artisticamente
a Roma.
A partire dal 1963 cerca una sua identità artistica ricercando
le sue forme e sviluppandone i contenuti lavorando con la pittura,
la ceramica, la scultura. Nel 1968 ha già partecipato a rassegne
collettive sul territorio laziale; nello stesso anno è presente
alla 6ª Biennale Romana al Palazzo delle Esposizioni; in Spagna
nel 1972 Joan Mir? lo seleziona per l’ XI° Premi de Dibuix
a Barcelona (E); ancora nel ‘72 vince il 1° Premio nella
Rassegna Internazionale di Pittura “Città di Noto”
: in commissione Marcello Mascherini, scultore, (Italia), Luis Bosch
ì Cruanas, scrittore, (Spagna), Jean Pierre Girod, critico
d’arte, (Svizzera), Horst Behrend, critico d’arte, (Germania),
Pastor Fenix, critico d’arte, (Olanda); nel 1980 partecipa alla
2ª Biennale Internazionale della pietra “Città di
Marino” Roma e riceve una segnalazione dalla giuria composta
tra gli altri da Lorenzo Guerrini, scultore e Fortunato Bellonzi,
Segretario dell’Ente Quadriennale di Roma.
Dal 2007 e’ Direttore del museo d’arte moderna Attilio.Granata
della Fondazione culturale Attilio Granata - Franco Braghieri di Imbersago
, in provincia di Lecco che realizza, per conto dell’Amministrazione
comunale di Imbersago, il Premio Morlotti giunto, nel 2009, già
alla 12ª edizione.
Opere di Crisanti sono presenti in diverse collezioni private in Italia
ed all’estero, in Amministrazioni pubbliche e musei, tra queste
figurano la Telecom Italia - Roma che raccoglie diciannove dipinti
di varia grandezza del periodo 1969 – 1978, la Fondazione Jerry
Forestieri di Cleveland che possiede due tele ed alcune carte degli
anni ‘70, esposte in permanenza nel Museo d’Arte Contemporanea
di Cleveland – Hoio (USA). Di pochi giorni l’acquisizione
di un dipinto recente da parte del Museo della Permanente di Milano.
Molti sono i critici e storici dell’arte che si sono e si interessano
del suo lavoro; tra questi, Fortunato Bellonzi, Maurizio Calvesi,
Anna Caterina Bellati, Luigi Sansone, Domenico Montalto, Giorgio Severo,
Luigi Erba, Donato Di Poce, Alberto Veca , Simona Bartolena, Francesca
Mariotti.
Artista: Giulio Crisanti
Titolo: Le Realtà Nascoste
Curatore: Simona Bartolena
Inaugurazione: sabato 26 settembre 2009 dalle ore 17.00
Inizio: 27/09/2009
Fine: 11/10/2009
Sede: FONDAZIONE GRANATA - BRAGHIERI
Indirizzo: vicolo Chiuso 6
Citta: Imbersago
Provincia: LC
Orari: sabato e domenica: 10.00 /12.00 - 14.00 /19.30 lunedi chiuso;
da martedi a venerdi su appuntamento
Ingresso: libero
Telefono: 339 4196641
Fax:
EMail: granatabraghieri@gmail.com
Web:
Patrocinio:
Ufficio Stampa: ufficio stampa: Aldo Mari Fondazione Granata -
Braghieri
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Giulio Crisanti. Le Realtà Nascoste
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