Giorgio Ramella.
A Oriente Verso Sud
22/09/09 > 31/10/09 - Torino
Il
titolo racchiude le suggestioni delle grandi tele di Ramella, i suoi
viaggi che, come sottolinea la curatrice, assomigliano più
a “miraggi”, dove “l’altrove, la sua Africa,
il suo Oriente da Mille e una notte sono proprio, come le storie raccontate
da Shehrazad al sultano, magnifiche invenzioni letterarie”.
Affascinante anche la sede espositiva: le Officine Grandi Riparazioni
delle Strade Ferrate di Torino (OGR), ristrutturate e aperte al pubblico
dal 2008 sono divenute fucina di cultura e protagoniste nel grande
cambiamento della città.
Le Officine furono costruite tra il 1885 e il 1895 e destinate alla
costruzione e alla manutenzione delle locomotive e dei vagoni, divennero
vero e proprio motore di sviluppo fino agli anni ‘70, quando
furono adibite a centro stoccaggio per poi essere chiuse all’inizio
degli anni ‘90.
I grandi spazi delle OGR si “riempiranno” di pittura,
grazie alla opere di Ramella, intrise dei colori, dei profumi e degli
incanti di Paesi lontani che la sua mente ha esplorato; luoghi onirici
per l’appunto, che in sogno sono venuti a visitare il pittore
e che egli ha riprodotto sulla tela. E il risultato sorprende ed affascina
chi si ritrova di fronte ai grandi quadri che parlano ai nostri sensi
e al nostro cuore; viene voglia di tuffarsi in quei colori assoluti:
giallo zafferano, rosso melograno, blu lavanda; viene voglia di entrare
in quelle tele per guardare negli occhi le sensuali donne che vi si
agitano maestose e indolenti, per afferrare quegli elefanti che sbucano
dai tagli nelle tele “felicemente astratte”, che si ritrovano
negli angoli dei suoi quadri, pronti a sparire in un attimo, come
i ricordi dei sogni al risveglio.
L’incanto dei paesaggi
di Ramella non riguarda solo i soggetti ritratti, quell’arcobaleno
di cupole, minareti, palme ed elefanti che invadono le sue tele,
ma si materializza attraverso la costruzione del racconto di quei
luoghi magici. È uno stile della narrazione che mantiene
alta la suspence, un racconto che dà vita ad un altro racconto
e ad un altro ancora, che incanta i sensi e parla con la coscienza
di chi lo ascolta facendo risuonare corde intime ma comuni. Il miraggio
dell’autore accende il miraggio dello spettatore, lo proietta
su di un grande schermo dove ognuno può immaginare il seguito.
Nelle parole della curatrice “Opere come La Grande nuvola,
La Caccia, Orizzonte blu, L’elefante e la palma hanno un prologo
di sapienti tessiture, labirinti di decorazioni dove è possibile
far viaggiare lo sguardo in una caccia gioiosa di emozioni visive.
Ma Ramella suggerisce una finestra, apre uno spazio su una nuova
storia, ci conduce letteralmente dentro la pittura.
E così, dietro queste pareti colorate, tappezzerie brillanti
di polveri argentate, di incastri di triangoli, rombi e righe in
cui pare sia esploso l’arcobaleno, aldilà di un sipario
che sembra tessuto di argille e di terre, si acquatta un altro racconto,
declinato per paesaggi incantati con il vento che agita le palme
e lascia vagare le nuvole.”
E proprio questo vento, questo afflato, ora potente ora suggerito,
ora sensuale ora giocoso, è ciò che attraversa i dipinti
di Ramella e li fa vivere. È ciò che fa vivere l’arte,
ma anche l’artista. È la vita che cerchiamo e che sogniamo.
Un miraggio, forse.
Artista: Giorgio Ramella
Titolo: A Oriente Verso Sud
Curatore: Lea Mattarella
Inaugurazione: 22 settembre 2009
Inizio: 23/09/2009
Fine: 31/10/2009
Sede: OGR OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI
Indirizzo: Corso Castefidardo, 18
Citta: Torino
Provincia: To
Orari: dal mercoledì alla domenica 15.30 - 19.30
Ingresso: libero
Telefono: 01119714999
Fax:
EMail: press@emanuelabernascone.com
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Giorgio Ramella. A Oriente Verso Sud
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