Sergio Bovenga.
Lo Spazio
01/10/09 > 15/11/09 - Genova
“Per esso saranno nomi tutte quelle cose che hanno stabilito
i mortali, convinti che fossero vere: nascere e perire, essere e non-essere,
cambiare luogo e mutare luminoso colore.
Inoltre, poiché c'è un limite estremo, esso è
compiuto da ogni parte, simile a massa di ben rotonda sfera, a partire
dal centro uguale in ogni parte: infatti, né in qualche modo
più grande né in qualche modo più piccolo è
necessario che sia, da una parte o da un'altra”.
De rerum Natura - Parmenide di Elea
La sfera, l’Essere, lo
Spazio, la Riflessione, il Limite e l’Infinito, l’Opposizione:
ogni caposaldo filosofico potrebbe essere chiamato in causa per
descrivere adeguatamente l’opera e la ricerca di Bovenga,
il suo spirito metafisico, la sua realizzazione poetica e gli aspetti
scientifici. I contenuti sono tali da suscitare non solo meraviglia
e stupore ma anche l'interesse degli scienziati che stanno svolgendo
studi approfonditi con quanto energe dai suoi lavori che invadono
i campi della sciernza pur partendo dalla pittura. Il godimento
diretto delle opere suscitano emozioni che lasciano il segno e aprono
nuove vie nella mente e interrogativi che attendono risposte meditate.
Sergio Bovenga nasce a Genova, dove completa gli studi all’Accademia
Ligustica di Belle Arti. Da anni persegue con la sua attività
artistica la riscoperta dell’orizzonte del visibile, la genealogia
e la fenomenologia della percezione e delle immagini. Per Bovenga,
il suo lavoro non è il fine ma il mezzo, lo strumento di
una continua sperimentazione della soglia del visibile, ricerca
della possibilità di restituire carne sensibile alla logica
della sensazione. Dopo diverse esperienze nazionali e internazionali
Bovenga approda ad un nuovo esperimento: la progettazione di uno
specchio sferico concavo (m 1,50), quindi la costruzione di uno
spazio
proiettivo reale tridimensionale. Questo luogo, definito dal matematico
G. Ferrarese lo “Spazio di Bovenga”, che restituisce
una presenza reale e oggettiva all’idea filosofica di uno
spazio e di una visione totale ha fornito una realtà “a
una delle più belle e importanti astrazioni della matematica”.
Nell’anno 2000, in occasione di una sua personale presso la
Pubblica Galleria di Varberg (Svezia). Bovenga introduce il
progetto dello specchio sferico. Lo specchio sferico “Matrice
Ottica” (resina e alluminio diametro m 1,50) viene presentato
nell’anno 2001 all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma
(Svezia). Nello stesso anno si interessa all’opera l’ESA
(Ente Spaziale Europeo) che la espone presso la sede di Noordwijk
(Olanda), si instaura un dialogo tuttora in corso. L'artista è
tuttora presente in Biennale alla mostra Glasstress.
Sergio Bovenga. Lo Spazio
A cura di Tiziana Leopizzi
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