Bicentenario di
Gogol' – Roma 2009
Nikolaj Gogol' nelle Illustrazioni di Sergej Alimov
30/09/09 > 29/11/09 - Roma
In mostra 42 disegni originali del pluripremiato illustratore Sergej
Alimov, tutti rigorosamente ispirati ad opere dello scrittore e drammaturgo
russo.
Sergej Aleksandrovic Alimov è un artista brillante, fuori dall’ordinario,
molto noto in Russia. Animatore e grafico di grande talento, eccezionale
illustratore e scenografo, figlio d’arte, Alimov ha compiuto
i suoi studi al liceo artistico e all’Istituto Statale di Cinematografia
(VGIK). Nella sua opera, egli ha raggiunto una felice sintesi delle
migliori tradizioni della cultura internazionale.
Per la straordinaria fantasia e l’acuta sensibilità,
fin dall’inizio della carriera Alimov ha seguito un suo proprio
percorso. Lo spirito innovativo, che lo ha sempre contraddistinto,
ha fatto di Alimov un artista unico nel suo genere.
La sua produzione nel campo dell’animazione e della grafica
libraria si segnala per un profondo sentimento umano, una grande veridicità
e uno stile irripetibile.
Al centro della mostra di Sergej Alimov a Roma – proveniente
dall’esposizione “Gogol’ e il teatro” proposta
a Mosca dal Museo Nazionale del Teatro di “A.A. Bachrušin”-
Mosca – si trova uno dei motivi principali nell’attività
creativa dell’artista: l’universo delle opere gogoliane,
molte delle quali furono scritte a Roma, come il primo volume de
“Le anime morte”, “Il cappotto”, “Il
ritratto e altre”.
Infatti, Gogol’ arrivò a Roma da una Pietroburgo fredda
e austera e si innamorò per sempre della Città eterna,
piena di sole. L’entusiasmo, tuttavia, non fu in contraddizione
con l’autocoscienza nazionale dello scrittore: “Solo a
Roma posso scrivere della Russia. Solo là essa mi appare tutta,
in tutta la sua enormità”. Ed è proprio nel paese
del Rinascimento, nella bella Roma, che “scorrono fresche e
vivaci” le righe meravigliose del romanzo “Le anime morte”.
È qui che nascono i personaggi delle geniali opere di Gogol’,
personaggi nello stesso tempo commoventi e mostruosi, ridicoli e tragici.
Alimov, durante il lavoro sul ciclo gogoliano, si è convinto
della necessità di una nuova lettura delle opere del grande
scrittore. Per raggiungere il suo obiettivo, ha svolto un ampio lavoro
di studio e di lettura degli studi critici degli storici della letteratura,
di saggi e lettere dello stesso Gogol’, ha cercato di comprendere
in profondità la personalità dello scrittore. E a poco
a poco le opere di Gogol’, complesse e misteriose, si sono dischiuse
davanti agli occhi dell’artista.
Ogni disegno presentato nella mostra è un’opera grafica
completa e autosufficiente, anche se tutti fanno parte dei cicli che
illustrano l’immortale poema di Gogol’ e i suoi racconti.
Con grande abilità e talento, Alimov ha saputo mettere in rilievo
l’incanto della parola gogoliana, che con la sua forza convince
il lettore della realtà assoluta di eventi assolutamente irreali.
Disegni per “Le anime morte”
Immergendosi visivamente ne “Le anime morte”, con grande
maestria Alimov vi ha infuso una ricchezza di tratti personali e
una corporeità quasi scultorea. È sorprendente quanto
siano “cinematografici” i personaggi de “Le anime
morte”, così strani, così orgogliosi di non
avere interessi spirituali: quel “brandello dell’umanità”
di Pljuškin, lo scapestrato Nozdrëv, il sentimentale e
benevolo Manilov, il terribile Sobakevic. Con il gusto perfetto
che gli è proprio, l’artista ha creato delle immagini
grottesche, piene d’ironia e di pietà per gli eroi
sgraziati del capolavoro gogoliano. Ecco come Alimov è riuscito
a produrre un’autentica versione grafica del poema.
Disegni per “Il naso”
Sfruttando con virtuosismo il gioco della luce e dell’ombra
e la plasticità delle immagini, l’artista ha evidenziato
l’aspetto irrazionale degli eventi descritti nel racconto
“Il naso”, forse l’opera più singolare
della letteratura classica russa. Alimov ha trattato questo testo
classico con grande rispetto, senza tuttavia seguirlo in maniera
automatica.
Disegni per “Il ritratto”
Nel racconto “Il ritratto” Gogol’ si concentra
su un problema grave ed eterno, quello dell’ispirazione artistica
e del potere del denaro, dell’intransigenza del vero talento
nella lotta contro se stesso in nome di scopi supremi. Nella sua
“suite grafica”, Alimov con notevole temperamento artistico
ha rivelato il turbamento di sentimenti e passioni tempestose; le
sue opere sono piene di dinamismo e rendono l’aria misteriosa
e la tragedia del talento perduto. Poiché Il ritratto fu
scritto in Italia, nei suoi personaggi si può osservare un
legame con il paese tanto amato dal loro creatore: non a caso l’opera
geniale del pittore ignoto che colpisce Cartkov e lo rimprovera,
nasce proprio in Italia. Forse per questo Alimov, pur cercando di
essere fedele alla descrizione fisiognomica del protagonista, lo
ha fatto un po’ somigliare all’autore del racconto.
Disegni per il racconto “La notte di Natale”
L’interesse di Gogol’ per la vita del popolo, per il
folklore, si manifesta soprattutto nei racconti de Le veglie alla
fattoria presso Dikan’ka, scritti in un breve arco di tempo
tra il 1829 e il 1832. Ancora giovane, lo scrittore ricostruisce,
con l’umorismo che gli è proprio, un’incantevole
immagine della Piccola Russia, coi suoi costumi e le sue usanze.
Un critico severo, Vissarion Belinskij, osservava: “È
il sorriso di un giovanotto che saluta il mondo di Dio! Qui è
tutto luminoso, tutto brilla di gioia e di felicità!”.
Alimov ha disegnato i bozzetti per il racconto “La notte di
Natale”, messo in scena al Teatro delle Marionette Obrazcov.
I suoi personaggi vivaci e allegri - Oksana, Vakula, il sagrestano,
Cub e Solocha – popolano un mondo fantastico e allo stesso
tempo reale. All’artista, come allo scrittore, sta a cuore
“un’allegria vera, sincera, disinvolta, senza leziosaggini
e ritegno”.
Sergej Aleksandrovic Alimov, nato a Mosca il 25 aprile 1938, è
un animatore e grafico russo.
Membro corrispondente dell’Accademia di Belle Arti dell’URSS
(1991), professore dell’Istituto Statale per la Cinematografia
(1994), membro effettivo dell’Accademia Russa di Belle Arti
(2002), membro dell’Accademia Russa di Arti Cinematografiche.
Nel 1999 gli è stato conferito il titolo di artista del popolo
della Federazione Russa.
Nel 1953-1957 studia alla Scuola media artistica di Mosca, nel 1957-1963
frequenta la facoltà di scenografia dell’Istituto per
la Cinematografia. Fa uno stage allo studio Zagreb-Film. E’
allievo di Jurij Ivanovic Pimenov, Boris Nikolaevic Jakovlev, Ivan
Petrovic Ivanov-Vano. Nel 1962-1974 lavora presso lo studio cinematografico
“Sojuzmul’tfil’m” come scenografo, collaborando
con Fëdor Savel’evic Chitruk e Valentin Aleksandrovic Karavaev.
Nel 1988-1991 è segretario della direzione dell’Unione
degli Artisti dell’URSS. Dal 1994 è professore dell’Istituto
per la Cinematografia, dal 1999 capo-scenografo del Teatro Accademico
delle Marionette “Obrazcov”.
Ha lavorato come scenografo per una serie di spettacoli al Teatro
della Satira di Mosca, al Teatro Mossovet, al Teatro delle Marionette
“Obrazcov” e in altri teatri di prosa e di marionette.
Ha illustrano più di 100 libri, tra cui Le anime morte di N.V.
Gogol’, I signori Golovlëv di M.E. Saltykov-Šcedrin,
Le avventure del barone di Münchausen. Insegna all’Istituto
per la Cinematografia e all’Accademia di Natal’ja Nesterova.
Bicentenario di Gogol' – Roma 2009
Nikolaj Gogol' nelle Illustrazioni di Sergej Alimov
Inaugurazione 30 settembre 2009, ore 19.00
Periodo: 1 ottobre – 29 novembre 2009
MUSEO NAZIONALE DI CASTEL SANT’ANGELO
Sale Pio IV
Lungotevere Castello, 50
Roma
Galleria
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Bicentenario di Gogol' – Roma 2009
Nikolaj Gogol' nelle Illustrazioni di Sergej Alimov
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