Alessandro Vicario.
Ove Dicesi a Novella, Sopra la Montagna presso Arcegno
15/01/10 > 15/02/10 - Milano
Alessandro Vicario lavora da anni sul tema del tempo e della memoria.
Ancora una volta, spunto della sua indagine visiva sono dei “reperti del passato”: certi ruderi di case che furono adoperate per ricoverare gli appestati di un piccolo centro del Canton Ticino, durante l’epidemia della fine del Cinquecento.
Questo lavoro, tuttavia, è molto diverso da quelli ai quali l’autore ci ha abituato.
Per la prima volta, infatti, anziché proporre immagini iperrealistiche realizzate col banco ottico, Vicario ha usato la fotografia stenopeica: ma registrando l’immagine mediante un sensore digitale; e sottoponendo i risultati a un inconsueto “trattamento”.
Ha stampato le fotografie stenopeiche su piastrelle di ceramica; le ha frantumate; le ha ricomposte e infine le ha riprodotte.
Le opere esposte sono riproduzioni: fotografie di fotografie.
Un procedimento laborioso che, ben lungi dall’essere un espediente estetico fine a se stesso, rivela una suggestiva riflessione sulla natura stessa della rappresentazione.
«Una fotografia, quella di Alessandro Vicario – scrive Antonio Ria –, che parte dal passato ma che si “spende” per il presente, con uno sguardo rivolto al futuro.
Una fotografia fondata sulla memoria, ma aperta alla speranza.
Nella sua caratterizzazione informale e quasi astratta, appare impegnata e ben radicata nella vita».
E – osserva Diego Mormorio – è una fotografia capace di utilizzare «un metro che misura le cose in profondità».
Alessandro Vicario è nato a Modena il 3 luglio 1968 e si è avvicinato alla fotografia sin da giovanissimo. La sua ricerca artistica è guidata da precisi punti di riferimento.
Il tema della memoria, che è evocata da frammenti, tracce, segni; e quello della natura e del paesaggio, che spesso si caricano di rimandi interiori, sono costanti della sua poetica.
Dal 2000 un’intensa attività espositiva l’ha portato a tenere mostre personali e collettive, accompagnate da cataloghi e pubblicazioni, in gallerie private e in spazi pubblici.
Sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche, tra le quali sono da ricordare quelle di Alinari 24 ORE (Firenze), del Museo Villa dei Cedri (Bellinzona), del Centro de Fotografia Isla de Tenerife (Sta. Cruz de Tenerife), della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e della Casa della Fotografia di Losone.
Ha pubblicato: Die Berliner Mauer, a cura di Roberto Mutti, Biblioteca cantonale Bellinzona e Città di Bellinzona, 2009; Un paesaggio ritrovato.
A Demonte e in Valle Stura sulle tracce di Lalla Romano, a cura di Antonio Ria, Weber & Weber / ELR Edizioni Le Ricerche, Torino 2006; Frammenti domestici tra memoria e oblio, a cura di Gigliola Foschi, Gruppo Immagine, Milano 2005; Paesaggi d’assenza.
Sulle tracce di Lalla Romano, a cura di Antonio Ria, ELR Edizioni Le Ricerche, Losone (Cantone Ticino) 2004.
Alessandro Vicario.
Ove Dicesi a Novella, Sopra la Montagna presso Arcegno
A cura di: Antonio Ria
Inaugurazione: venerdì 15 gennaio ore 18.00 Periodo: 15/01/2010 - 15/02/2010
LIBRERIA INTERNAZIONALE ULRICO HOEPLI Via Hoepli, 5 Milano
Tel. 02 86487208 Web
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