Simone Bergantini.
Black Eyes Explosion
13/02/10 > 01/05/10 - Venezia
Black Eyes Explosion dice molto fin dal ritmo del titolo, dal moto esplosivo di una frase dinamica e impattante.
Simone Bergantini, fresco vincitore del Premio Terna 02, lavora dentro le luci alchemiche dell’oscurità, entra nella geografia psicoemotiva del nero, agisce sul crinale astronomico del buio che divora per rigenerare.
Il nero come esplosione centripeta dello sguardo, geografia ultima che è nella memoria (il prima) e nel destino (il dopo) di ogni immagine esistente.
Black... Uno ed esclusivo il linguaggio prescelto: la fotografia.
Altrettanto esclusivo l’utilizzo di stampe ai pigmenti di carbone su carta cotone e altre tecniche di antica ascendenza e fortissima memoria linguistica.
Bergantini, a dispetto di un’anagrafe “tecnologica”, capisce la compresenza tra valori meccanici e digitali, facendo dialogare quelle matrici che rappresentano la diversità necessaria.
Il processo analogico è tradizionale, dalla pellicola però scatta la scansione e la gestione elettronica dei toni e della scala dei grigi, quindi si arriva alla fatidica stampa finale.
Di fatto l’artista indaga la fotografia con vigile artigianato metodico, al punto da elaborare una calibrata ricerca dell’errore, del margine imperfetto, della consunzione gestita.
Un atteggiamento eticamente ineccepibile davanti ad un mezzo (la fotografia) così esteso e “popolare”: per questo l’attitudine dell’artista calibra il potenziale abbassando il livello tecnologico, levando dove necessario ma senza alcun dogmatismo, con la coscienza generazionale che elementi meccanici ed elettronici siano parti della medesima natura iconografica.
Eyes… I soggetti di Bergantini sono assolutamente normali nella loro evidenza.
Vogliono appartenere al flusso del quotidiano, privi di trucchi che ne alterino lo status di ovvietà estetica.
All’artista interessa la persistenza degli archetipi, la materia come memoria riabilitata, la forma viva che si trasforma in estetica interiore.
Animali, boschi, oggetti, sculture, persone: la mostra da Jarach Gallery gira attorno ad alcuni momenti che sono capitoli platonici di un attraversamento costante del reale.
Le nature morte di Bergantini si raffigurano in una vecchia sedia da esterni e in un sacchetto d’immondizia.
Le persone in un corpo giovane, controcampo tragico di un altro soggetto (non presente in mostra) dal fisico decadente, ben lontano dai canoni estetici del nostro tempo.
Il paesaggio in alcuni boschi fitti e inquietanti.
Gli animali in una volpe, un pavone e una scimmia.
Tutti frammenti di una normalità che si carica di pathos ed energia drammaturgica.
Il volume energetico cresce dentro l’esplosione del nero, nei graffi e nei rivoli di luce, nel pulviscolo del tempo bloccato, nelle sfasature che ringhiano come lacrime acide.
Explosion… Vediamo l’invisibile in una forma percepibile.
Entriamo nel margine segreto dell’immagine, su quel punto limite tra scomparsa e durata assoluta.
L’occhio fotografico fissa così la normalità per ritrovarne l’archetipo innato, eternamente pulsante ma spesso sommerso dal “peccato mediatico” dell’evo tecnologico.
Simone Bergantini.
Black Eyes Explosion
Inaugurazione: sabato 13 febbraio ore 18.00 Periodo: 13/02/2010 - 01/05/2010
JARACH GALLERY San Marco 1997 Venezia
Orari: martedi - sabato 10 -14 e 15 -19 Tel. 0415221938 E-Mail Web
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