Lucio Fontana. Mostra Personale
22/01/10 > 24/04/10 - Berlin - D
Sulla scena artistica internazionale Fontana è ormai correntemente riconosciuto come uno dei maggiori e più originali e autentici esponenti del XX secolo, con un’attualità inventiva inesaurita fino alla fine dei suoi giorni.
Fra anni Venti e Quaranta è stato soltanto scultore, subito fortemente innovativo, che si affidava all’espressività della materia e al colore in spericolate esperienze figurative ma anche astratte, articolate nello spazio.
Utilizzando nei secondi Trenta, come mezzo plastico, la ceramica; disposto fin dall’inizio a impegnative collaborazioni con architetti d’avanguardia.
Fra Cinquanta e Sessanta è stato soprattutto pittore, “spaziale”, operando oltre la superficie del dipinto, con i suoi “buchi” e poi i suoi “tagli”.
Ma è stato anche scultore, costantemente impegnato a ragionare in termini di rapporto dinamico con la luce e lo spazio.
Collaborando sempre con architetti in imprese ambientali ma anche realizzando autonomamente “ambienti spaziali”.
Del tutto originalmente, Fontana si è idealmente ricollegato a fondamentali momenti di affermazione di “modernità” quali il Barocco e il Futurismo, riconoscendovi simpateticamente le matrici ideali della proiezione immaginativa del proprio Spazialismo.
A distanza di quarant’anni dalla morte, lo straordinario fascino della sua opera consiste con molta evidenza nel duplice aspetto sia di un’evolutiva importanza storica di presenza creativa, relativamente appunto a molteplici esperienze di scultura, di pittura, e di ambientazioni, in particolare fra gli anni Trenta e i Cinquanta; sia di un’attualità, che sorprendentemente sembra rinnovarsi nel tempo, delle sue esperienze in particolare sviluppate lungo gli anni Sessanta, la cui intensità ed essenzialità di gesto creativo per molti aspetti appare tuttora capace di stimolare a possibili immagini di futuro (fra “tagli”, “olii”, “fine di Dio”, “metalli”, “teatrini”, “ellissi” e sculture “missilistiche”).
Il rapporto di Lucio Fontana con la cultura artistica tedesca è stato molto intenso e precoce dall’inizio degli anni Sessanta, a partire in particolare dall’area renana, fra Düsseldorf (le personali nella Galerie Schmela, 1960, 1961, 1968) e Leverkusen (da Monochrome Malerei, 1960, alla importante personale nel 1962, dovute a Udo Kultermann); ma presente anche in Documenta a Kassel (1959, 1968).
Memorabili poi l’antologica organizzata da Wieland Schmied nel 1968, nel Kestner-Gesellschaft di Hannover; e le importanti retrospettive a Monaco, nella Staatsgalerie moderner Kunst, e a Darmstadt e Bielefeld, nel 1983-1984, e a Francoforte, nella Schirn Kunsthalle, nel 1996.
Ma rarissime sono state le presenze a Berlino: fra la mostra con Hermann Goepfert e Jef Verheyen, in Situationen 60 Galerie, nel 1965, e The Age of Modernism in the 20th Century, organizzata da Christos M. Joachimides e Norman Rosenthal a Berlino nel 1997.
Questa è dunque l’occasione per ricordare aspetti fondamentali della ricerca pittorica di Fontana, fra anni Cinquanta e Sessanta, auspicando della sua molteplice opera una più grande documentazione nella nuova grande Berlino.
Enrico Crispolti
Lucio Fontana. Mostra Personale
Inaugurazione: venerdi 22 gennaio ore 19 Periodo: 22/01/2010 - 24/04/2010
GALLERIA NOVE Anna-Louisa-Karsch Str. 9 Berlin - D
Orari: mar-sab 11-18 Ingresso: libero E-Mail Web
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