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Dna Donna. Mostra Collettiva
06/03/10 > 13/03/10 - Pennabilli (RN)

Dna Donna Un evento, questa collettiva, dedicato alla donna e alla creativita’.
Due termini che indicano ben piu’ di una messa a fuoco tematica.
Attraverso l’arte, cio’ su cui ci si focalizza, e’ il momento stesso della Relazione.
La Relazione e’ l’unica via autentica che svela alla donna la sua identita’, come alla alla pittrice la sua visione. Solo nella Relazione, con un’alterita’, ma anche con se stessi, ci si ritrova. Vengono presentate in quest’occasione quattro artiste, quattro modi di creare, quattro visioni pittoriche, ma soprattutto quattro donne che si incontrano e si fanno incontrare. E si istituisce cosi’ la Relazione, quello spazio in cui sedimenta e in cui germoglia la consapevolezza di se’, in quanto donne e in quanto creatrici.
I quadri scelti per questa mostra, di Giulia Bellarosa, Patrizia Comand, Maria Micozzi e Svetlana Nikolic, assumono allora in quest’ottica uno speciale statuto, quello appunto di incontro, non solo fra diversita’ espressive, ma fra coscienze differenti di una stessa Visione. Essa diventa cosi il punto in cui interiorita’ ed esteriorita’ si rapportano.
La Relazione diventa pertanto il fulcro tematico ed estetico, di un dialogo intorno alla donna e alla creativita’ femminile.
La donna si deve confrontare prima con se stessa per poi incontrare l’alterita’, sia essa il mondo esterno o la propria immaginazione o, ancora una volta, il loro reciproco relazionarsi.
Celebrare il momento di tutte queste relazioni, diventa la massima presa di coscienza esistenziale e creativa, che permette alla donna di affermare se stessa come attrice sui diversi palcoscenici della vita, della società e dell’arte.
Ne nasce una donna ‘nuova’, consapevole di se stessa e del proprio linguaggio espressivo, che ne specifica ulterioremente la presenza al mondo.
La donna, l’artista. Questa collettiva ci offre lo spunto per una fenomenologia genetica di entrambe, in quattro modalita’ creative diverse.
La nostra attenzione deve allora concentrarsi non tanto sulla donna come individuo ma sul “tra”, sull’incontro, su questo spazio e questo tempo del suo relazionarsi, che noi chiamamo Arte.
La relazione non e’ quindi un atteggiamento psicologico, interno all’io, ne’ un atteggiamento sociale o un fenomeno oggettivo.
Ma e’ una struttura, un paradigma creativo che queste quattro pittrici hanno saputo declinare in termini pittorici e figurativi.
Avviene allora la scoperta di un “Dna” che diventa immaginifico, perche’ trascende la dimensione di appartenenza storica o sociale, ma diventa un momento di attuazione estetica. Questo e’ il dna artistico della donna, come le opere di queste artiste ci dimostrano: l’espressione di un’essenza che va oltre il genere, per diventare modo di esprimere, modo di vedere il mondo attraverso questo sguardo femminile.
E nasce l’opera d’arte. In questo caso la pittura, per antonomasia arte del vedere, ma anche dello scoprire che cio’ che vediamo e’ parte di noi.
La Relazione come l’arte, e’ un evento, percio’ non ha durata, non mostra oggetti, ma avviene nell’attimo, genera un Presente.
Il presente di questa visione relazionale (e relazionata) e’ quello che in maniera diversa ma comune, le nostre pittrici ci mostrano attraverso i loro dipinti.

Da una parte ecco allora la “Visione” nelle opere di Giulia Bellarosa, dove abbiamo l’incontro tra densita’ della dimensione onirica e fluidita’ dell’elemento umano e naturale, in un plasmarsi e compenetrasi sferico, come una danza sulla soglia degli elementi. Il sogno surrealista diventa favola sulla natura e incanto cromatico.
Oppure la pittura di Maria Micozzi, in cui crollano i muri perimetrali della forma e irrompe la Presenza, nella sua matericita’ non–finita e per questo aperta alle sue possibilita infinite, nel suo rapportarsi con lo spazio. La presenzialità e’ un controcanto all’infinito.
Dall’altra, invece, troviamo le “Immagini” piu nitide delle altre due artiste, dove i richiami a certa pittura storica sono forse piu’ evidenti, ma non scontati. In Patrizia Command osserviamo un vitalismo onirico, una fattualita’ surreale di questo corpi straripanti di presenza, ma anche di dinamismo. La materia si fa gioco, sul filo di un’ironia precaria e sulla soglia di uno spazio che puo’ diventare una ritornello alternato fra pieno e vuoto. Nei quadri di Svetlana Nikolic, invece, emerge un vedere cristallino e nobile, in cui la trasparenza sembra essere una presenza costante che ci conduce, come in certi quadri tardo-rinascimentali, attraverso un visionarismo non inquieto, ma conciliato con se stesso e colmo di un certo formalismo quasi surreale.

Essere donna significa quindi essere presenti. Nella relazione con la nostra immaginazione e con l’esterno. Nel qui ed ora della nostra creativita’.


Dalla Creazione alla Creatività, dal Suono al Movimento, dal Silenzio alla Parola: formare uno spazio ed un tempo per il dialogo intorno al femminile è la celebrazione della Donna che  attraverso questo momento di incontro si racconta e si confronta con se stessa per incontrare “l’altro”. La memoria così non diventa una semplice ricorrenza di un fatto lontano nel tempo ma il paradigma di una coscienza responsabile e attiva, in movimento.
Solo la conoscenza porterà la donna a conquistare, nella società e affianco all'uomo, il ruolo di comprimario che le restituisce valore e rispetto. L’Arte, la Musica, la Poesia, la Danza, tutte le espressioni artistiche e culturali diventano in quest’ambito uno strumento mediatico perfetto, capace di allietare e allo stesso tempo di comunicare la presenza e il contributo culturale di una “donna nuova”, sempre più consapevole di essere un valore nella società umana.

Delilah Gutman e Laura Ciotti
Dna Donna. Mostra Collettiva

Artisti: Giulia Bellarosa, Patrizia Comand, Maria Micozzi, Svetlana Nikolic

Inaugurazione: sabato 6 marzo ore 18.00
Periodo: 06/03/2010 - 13/03/2010

TEATRO VITTORIA
Piazza Mastini
Pennabilli (RN)

Orari: dalle ore 14.00 alle 11.30, nei giorni di spettacolo dalle ore 14.00 alle 19.00 negli altri giorni
Ingresso: libero
Tel. 0541928003
Web

Riferimenti e Note:
Mostra inserita nella manifestazione Codice Donna

Patrocinio: Comune di Pennabilli, Provincia di Rimini

Catalogo: DNA Donna, dalla creazione alla creatività, Editore Galleria Rosini, introduzione critica di Silvia Bertolotti

Ufficio Stampa:
ASSOCIAZIONE CULTURALE D.G.M.A.
Tel. 3283730008
E-Mail
Web


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