Luigi Loquarto. Policromia
06/03/10 > 12/03/10 - Roma
L’artista propone all’interno della propria ricca produzione molteplici chiavi di lettura su sé stesso, sugli altri, sugli animali, su oggetti della nostra quotidianità. L’ego dell’artista trasuda fortemente da ogni poro della carta e della tela su cui l’impeto artistico si impone. Loquarto è molto attento agli effetti visivi che l’opera manifesterà in una girandola di colori e tratti pittorici liquidi ed evanescenti ma non per questo lasciati al caso. Nei lavori che hanno per soggetto l’uomo non c’è riflessione sulla forma quanto sulla bellezza e sull’inconsistenza del corpo, che sbiadisce o si arricchisce di orpelli davanti al patibolo della timidezza estetica. Il colore per “Losmilzo” è caratterizzazione emozionale dei personaggi che sembrano a prima vista usciti da una candeggio sbagliato, sdruciti sia “coloristicamente” che psicologicamente. Visi che si colorano di rosso e di blu in un’intricata maglia di pigmenti che creano nuove identità, delle seconde pelli. L’artista blocca in un istante il processo di crescita introspettiva degli individui attraverso il divenire dei colori che sembrano muoversi sul supporto materico a testimonianza dei moti interiori che sconvolgono il genere umano. Grovigli di tratti somatici tremolanti caratterizzano i ritratti e gli autoritratti di Loquarto che nascondono una sottile ed elegante carica erotica, una pulsione sommessa pronta ad emergere placidamente. Il colore ricopre gli oggetti creando per loro una nuova identità, prodotto creativo di un mutato rapporto tra l’originaria funzione d’uso e il nuovo rivestimento cromatico. Gli oggetti de “Losmilzo” conservano il carattere peculiare di simulacro ma acquisiscono un aspetto alterato ricco di artifici grafici aggrottati sulla struttura portante dell’oggetto che mettono in piedi un gioco allusivo dove regna un divertito senso di horror vacui. I lavori sono pervasi inoltre da una forte vena giocosa e ludica che a tratti sfocia nella scherno divertito. L’artista, infatti, pone il tema della personale dal titolo “Policromia” la frase “Dipingo ciò che vedo; avete capito perché ho paura degli oculisti?”
Gerardo di Feo
Luigi Loquarto. Policromia
A cura di: Gerardo di Feo
Periodo: 06/03/2010 - 12/03/2010
LAB51 Via degli Ausoni, 47 Roma
Orari: chiuso il lunedì Ingresso: libero E-Mail
Riferimenti e Note: Tel. 3409395728 Web
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