Laura Matei. Mostra Personale
20/03/10 > 14/04/10 - Pechino - CN
Nella mostra monografica che propone le serie più conosciute, attraverso 38 opere esposte, emerge chiaramente la semplicità e la coerenza del percorso artistico dell’artista caratterizzato dall’utilizzo di materiali fragili come la pellicola trasparente, la plastica, il filo di lana e la carta. Assemblati unicamente con un paziente lavoro di cucitura, fatto interamente a mano –gesto artigianale pacato ma denso di significati- che diventa una sorta di Leitmotiv artistico che accompagna l’evolversi del percorso dell’artista dal suo esordio ad oggi.
Lavori quasi intoccabili per paura di romperli e leggeri come i teschi della serie “Bloom”, dove carte colorate da regalo fanno fiorire le calotte craniche trasparenti a testimoniare quanto sia preziosa la fecondità mentale, si affiancano alle opere dedicate a due personaggi famosi che rimandano alla terra d’origine dell’artista: “Nadia Comaneci” e Johnny Weismuller noto al grande pubblico come “Tarzan”. La trasparenza delle sculture fa affiorare la fragilità psicologica dei protagonisti: una bambina spinta al successo sportivo ed un uomo costretto ad avere una doppia identità a causa dalle regole ottuse dell’immigrazione. Esseri umani che hanno bisogno d’ attenzione, non eroi, protetti da cupole di plastica nei momenti della vita in cui sono più esposti, come accade all’uomo ciccione, alla donna incinta o alla bambina della serie “Ciambelle di salvataggio”.
La leggerezza estetica del lavoro di Lara Matei è permeata da un piacevole effetto collaterale: una vena giocosa e quasi ironica.
In occasione della mostra a Pechino Laura Matei ha progettato un lavoro site-specific pensato appositamente per gli ampi spazi della galleria cinese. Interamente dedicato alla Cina, trova la sua ispirazione in una sua opera del 1999 dal titolo “1000 fogli”, dove un unico rotolo di carta veniva in inciso: richiamo estetico a una sorta fioritura. Nel 2010 i rotoli di carta si evolvono e diventano 380, hanno diametri differenti e sono impilati l’uno sull’altro quasi a ricreare delle canne di bamboo, una delle piante che rimandano immediatamente all’Oriente. Piccole incisioni, come minuscole esplosioni nella carta danno il senso di leggere fioriture che compaiono a sprazzi lungo il fusto bianco e lineare. Laura Matei raccorda idealmente un lungo percorso artistico testimoniato nel suo evolversi dalle opere in mostra.
Laura Matei e' nata nel 1965 a Buzau (Romania); vive e lavora a Milano.
Mostre personali: 1999 Next stop, Kunstmuseum Thun, Svizzera; Galleria Gian Carla Zanutti, Milano. 2002, Galleria Alberto Peola , Torino. 2004 Nadia Comaneci, Fondazione Sandretto Re rebaudengo, Torino; Tarzan, StudioGiangaleazzoVisconti, Milano.
Principali mostre collettive: 1995 Transatlantico, Viafarini, Milano. 1996 Corso Superiore di Arte Visiva, Fondazione Ratti, Como. 1998 Rock around the clock, Galleria Ciocca Arte Contemporanea, Milano; Con la pazienza si acquista scienza, Viafarini, Milano. 1999 Art/Omi, International Artists Residence, Ghent, New York; Belle di mamma, Galleria Fabia Calvasina, Milano; Cose inverosimili, Viafarini, Milano. 2000 Atmosfere Metropolitane. Milano, Openspace, Milano; The Bridges, Fuori Uso 2000, Pescara.
Laura Matei. Mostra Personale
A cura di: Manuela Lietti e Pier Giorgio Giraudo
Periodo: 20/03/2010 - 14/04/2010
FUN ART SPACE No.2 Jiuxianqiao Lu, Chaoyang District Pechino - CN
E-Mail Web
Riferimenti e Note: Tel. 328 338 73 61 In collaborazione con: Studio Giangaleazzo Visconti, Milano
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