Raffaele Luigi Leone. Mostra Personale
13/03/10 > 20/03/10 - Roma
In mostra un’ampia raccolta di lavori pittorici – oltre 30 pezzi - realizzati con tecniche diverse e spesso miste, compresi oli su tela, anche di grandi dimensioni, collage, disegni a china e acquerelli. Accanto a questi il celebre ciclo de “I caschi”, una serie scultorea (i sette vizi capitali a cui l’artista ne aggiunge un ottavo: la tossicomania) in diversificati marmi pregiati, di colore e provenienza diverse, che rappresenta il trasferimento su materia dell’attenta analisi sociale meditata da tempo “con cui – stando sempre a quanto registra il Simongini – Leone compie un salto di qualità purtroppo interrotto dalla sua precoce scomparsa che ci fa solo supporre chissà quali sviluppi degni di nota”. Tutte le opere presenti nella prestigiosa galleria romana nell’esposizione con la quale la famiglia ha scelto di rendergli omaggio offrono, comunque, al pubblico la possibilità di ammirare uno spaccato importante della sua vasta e ricca attività, premiata - tra l’altro - con riconoscimenti significativi, tra cui il prestigioso Premio Segni d’Arte assegnatogli “per l’innato talento e la ricca vena creativa”. I pezzi in mostra saranno successivamente acquisiti dai Beni Museali ed esposti in permanenza dalla seconda metà dell’anno presso il Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro.
Figura eclettica, nell’arte e nella vita, Raffaele Luigi Leone, calabrese di nascita e toscano d’adozione, inizia da bambino a sperimentare il disegno, dimostrando fin da subito una capacità innata. Da autodidatta comincia a dedicarsi all’acquarello e a tracciare disegni con l'inchiostro di china, impiegando supporti diversi. Ad attirare la sua attenzione anche la molle plastilina con la quale esegue varie copie di statue classiche, tutte caratterizzate dalla dovizia di particolari e da un’enorme espressività. A scatenare il sacro fuoco della passione pittorica, verso la quale è spinto anche dalla frequentazione con il maestro Parentela, pittore e insegnante catanzarese, un libro monografico sull’opera di Van Gogh da cui trae ispirazione per la sua prima tela a olio “Ritratto di Vincent Van Gogh”. Quando anche la tela non si mostrerà più sufficiente a dare espressione all’animo dell’artista, Leone sceglierà di comporre poesie e testi di canzoni oltre che mettere per iscritto i propri pensieri. Nel 1966 inizia a esporre all’interno di collettive, che gli varranno premi e riconoscimenti diversi, lo porranno all’attenzione del pubblico e della critica e gli faranno ottenere largo consenso. Dieci anni più tardi viene recensito sul mercato dell'arte italiana e le quotazioni delle sue opere compaiono sul volume, a cura di Giorgio Falossi, Il Quadrato. Pittori e Pittura contemporanea. Nel 1978 consegue la laurea in Medicina e Chirurgia e si iscrive al corso di Specializzazione in Oftalmologia. L’anno successivo viene nominato ricercatore presso la Cattedra di Clinica Oculistica dell'Università di Siena. Gli impegni professionali, tuttavia, non lo allontanano dal fuoco sacro. Dal 1983 inizia a recarsi sempre più spesso a Roma. Affascinato dalla storica via Margutta, frequenta il mondo dell'arte e delle gallerie, segue mostre, avvia rapporti interpersonali con diversi pittori e scultori dell'epoca. Conosce Luigi Montanarini e Renato Guttuso, che hanno lo studio nella splendida cornice della strada degli artisti, fa amicizia con Schifano, Lillo Messina, Franco Angeli. Accanto alle soddisfazioni e ai riconoscimenti legati all’attività pittorica e scultorea arrivano quelli legati alla professione di medico: nel 1998 - a conclusione di un progetto di ricerca riguardo la prevenzione e la cura di un diffuso problema oftalmologico, il Tracoma - il Capo dello Stato gli conferisce l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana per “Attività meritevoli nel campo medico”. Del 2002 è l’incontro con Nicolina Bianchi, critico d’arte ed editore della Rivista Segni d'Arte. “Una grande amica”, ricorderà Leone, ”l'incontro della mia vita artistica”. Sarà proprio quest’ultima, infatti, che, apprezzando le sue opere, lo inciterà a un importante progetto per una sua mostra nella capitale. L’anno successivo gli viene assegnato il Premio Segni d'Arte, ambito riconoscimento.
Insieme a lui vengono insigniti tanti importanti personaggi della cultura e della vita pubblica nazionale, tra cui: Maurizio Fagiolo Dell'Arco, noto storico dell'Arte e già Professore d'Accademia di Belle Arti di Roma; i Maestri Trotti, Calabria e Attardi; l’étoile Carla Fracci; Remo Girone; Alessandro Nicosia, Presidente di Comunicare Organizzando; le Sorelle Fontana; il Maestro Francesco La Vecchia. Nel 2004 Leone inizia il suo lavoro scultoreo “I caschi”, un minuzioso studio sulla crisi dei valori che solo un artista dalla sensibilità così energica poteva essere in grado di trasferire su pietra. A far da cornice il laboratorio del maestro scultore Berrettini, la cava di marmo a Serre di Rapolano vicino Siena e il suo studio di pittura. In quello stesso periodo comincia a progettare con Nicolina Bianchi un’importante esposizione a Roma in cui intende esporre tele e sculture. Scompare a Pisa nel 2009 in seguito a grave malattia.
Raffaele Luigi Leone. Mostra Personale
A cura di: Nicolina Bianchi
Inaugurazione: sabato 13 marzo ore 18.00 Periodo: 13/03/2010 - 20/03/2010
GALLERIA IL MONDO DELL’ARTE Palazzo Margutta Via Margutta, 55 Roma
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso domenica tutto il giorno e lunedì mattina) Tel. 3382715138 - 3471223254 E-Mail
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