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Federico Pfister / De Pistoris
Futurista e intellettuale tra Svizzera e Italia
MUSEO VINCENZO VELA
03/10/10 > 12/10/10 - Ligornetto - CH

Il principale appuntamento 2010 con il Museo Vincenzo Vela ha per protagonista l’artista e intellettuale svizzero Federico Pfister, cittadino di Sciaffusa, figura singolare in ambito culturale sia italiano che svizzero, il quale viene per la prima studiato attraverso un’articolata mostra monografica.
La rassegna si inserisce nel filone di iniziative dedicate dal museo a personalità complesse, attive su più fronti grazie al loro ampio spessore culturale, che in passato ha coinvolto lo scrittore Thomas Mann, Johann Joachim Winckelmann, padre della storia dell’arte, e il linguista e etnofotografo Paul Scheuermeier.

Nato nel 1898 a Napoli, in un milieu cosmopolita e agiato, rimasto orfano in tenera età, Federico Pfister studiò storia dell’arte con Heinrich Wölfflin a Monaco di Baviera, e in seguito si laureò in archeologia a Firenze, lavorando negli anni ’30 come architetto a Roma, inoltre traducendo dal tedesco e commentando importanti testi di storia dell’arte di Winckelmann e Burckhardt. Egli manifestò tuttavia una particolare propensione per lo studio della filosofia, che diventò suo principale campo di ricerca, al quale contribuì con i testi Il metodo della scienza (1948) e I fondamenti del divenire (1973). Tale fu il suo riconoscimento in questo settore, che Giovanni Gentile gli offrì la cattedra di Filosofia all’Università di Napoli, a cui dovette rinunciare in quanto cittadino straniero. Grazie alla sua rete di conoscenze, al suo spessore culturale, e forse anche alla sua cittadinanza elvetica, il suo apporto alla sua patria di adozione fu particolarmente efficace nella ricostruzione post-bellica, cui contribuì sia in qualità di direttore della Biblioteca dell’Istituto Germanico a Roma, sia come segretario generale dell’AIAC (Associazione Internazionale di Archeologia Classica), ruoli nei quali si adoperò con successo al recupero di un prezioso patrimonio librario trafugato dalla capitale durante il conflitto. Abile acquarellista e disegnatore, Federico Pfister fu anche pittore interessante, un aspetto della sua attività di cui si occupa principalmente la mostra del Museo Vincenzo Vela. Dopo una prima fase espressionista, assumendo lo pseudonimo di De Pistoris a partire dal 1917, e durante tutto il periodo tra i due conflitti egli partecipò al Secondo Futurismo, di cui divenne uno degli esponenti di spicco insieme a Prampolini, Pannaggi, Depero e Paladini. La presenza di sue opere sui primi due numeri della seconda serie della rivista NOI del 1923 e di suoi lavori alla Terza Triennale Romana del 1925 sono indice della considerazione in cui era tenuto. Fu particolarmente vicino all’artista Enrico Prampolini, cui lo legavano sentimenti di amicizia e di stima. Egli continuò a dipingere fino alla morte, sopraggiunta a Roma nel 1975, rifuggendo tuttavia dall’assoggettamento a un unico indirizzo espressivo, e alternando fasi più naturalistiche a periodi in cui privilegiò la scomposizione della forma umana e del paesaggio. Nel 2009, ricorrenza del centenario della nascita del Movimento futurista, è stato scelto un suo dipinto, che sarà presente a Ligornetto, per un francobollo delle Poste Italiane.

La mostra al Museo Vincenzo Vela presenta il percorso pittorico dell’artista attraverso oltre centoventi tra disegni, taccuini, acquerelli, dipinti a olio e tele preparatorie per un ciclo di affreschi mai realizzato. Il catalogo, che si avvale di contributi di uno dei massimi esperti di Futurismo Enrico Crispolti, del filosofo Massimo Prampolini, di Andrea Pfister, figlio dell’artista e curatore del suo lascito artistico e documentario, del critico d’arte Luigi Cavadini, segnerà un primo importante tassello nella scoperta e nello studio di una grande personalità svizzera dimenticata.
Federico Pfister / De Pistoris
Futurista e intellettuale tra Svizzera e Italia

Inaugurazione: domenica 3 ottobre ore 11
Periodo: 03/10/10 - 12/10/10

MUSEO VINCENZO VELA
Largo Vela
Ligornetto - CH

Tel. +41 (0)91 640 70 44/40
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