Aliza Olmert. Walls Women in Love - ciclo di mostre al femminile
CASA GALLERIA CAVALLI 16/07/10 > 05/09/10 - Filetto (MS)
Aliza Olmert è artista complessa, sfaccettata.
Dipinti, sculture, assemblaggi, installazioni, fotografie sono strumenti e mezzi diversi attraverso i quali si esplica la sua personalità creativa sensibilissima e originale, ricca di fremiti e risonanze.
Nella serie di opere recenti presentate nella Casa-Galleria Cavalli a Filetto ci troviamo di fronte a un esperimento interessante di trasfigurazione formale dei linguaggi urbani.
“Walls” è il titolo prescelto per la mostra, perché Aliza Olmert si appropria dei prodotti di una creatività per così dire “sotterranea” e in parte “spontanea” (graffiti, scritte, tags di writers etc.), lasciati sui muri delle città quasi come tracce del mero “esserci” dei rispettivi autori.
Ma l’artista, appunto, manipola al computer queste immagini e le finalizza alla manifestazione di un contenuto che si fa del tutto consapevole, ed esprime con intensità un’adesione palpitante, uno sguardo mai distaccato sul mondo e sulla società.
Come se volesse “prendersi cura”.
È un tentativo di ripristinare un pensiero forte, un’idea di responsabilità civile nell’ambito dei linguaggi espressivi della contemporaneità.
Un rifuggire dal puro gioco formale, dalla ricerca dello chic, dell’opera magari apparentemente provocatoria ma destinata ad arredare alla perfezione eleganti e asettici appartamenti newyorkesi.
No, qui non c’è nulla di rassicurante, di raffinatamente inoffensivo: ci sono la tensione, la paura, la disarmonia, la “maleducazione”, il “cattivo odore”.
Un’“arte di realtà”, insomma; ma, attenzione, non di inchiesta.
Aliza Olmert non è una documentarista: le sue immagini non sono mere testimonianze, ma palesano un ben preciso Kunstwollen, un’intenzionalità estetica complessa e ambiziosa.
È un cocktail tellurico, dal sapore forte, eterogeneo, forse pure sgradevole.
L’obiettivo, che a torto potrebbe sembrare contraddittorio, è proprio questo: coniugare arte e vita, ma senza sacrificare l’una all’altra.
Sfat ha kir (“La lingua dei muri”): così si intitola un libro recente di Alisa Olmert.
Queste tre parole, credo, racchiudono il senso del suo pensare e fare, che ha in sé un concetto antico ed eterno: l’unione inestricabile di DEFGH e IJKLM, ossia del contenuto e della forma.
E quindi un’affermazione potente e orgogliosa dell’arte come linguaggio e comunicazione.
Per riconoscere i muri, leggerli, interpretarli.
E magari oltrepassarli.
Paolo Bolpagni
Women in Love è il ciclo di mostre che Germana Cavalli sta realizzando a Filetto dopo il grande successo nel 2009 della mostra “Avanti della Domenica.
Una rivista illustrata all’alba delle avanguardie” curata da Paolo Bolpagni, con oltre 3000 visitatori.
Mantenendo le caratteristiche di accoglienza, informalità e ecletticità, la Casa Galleria Cavalli, sta ospitando una selezione di donne del panorama internazionale dell’arte contemporanea.
Aliza Olmert. Walls Women in Love - ciclo di mostre al femminile
A cura di: Paolo Bolpagni
Periodo: 16/07/10 - 05/09/10
CASA GALLERIA CAVALLI Piazza dell'Immacolata, 9 Filetto (MS)
Tel. 0187 493707 - 335 5618158
Organizzazione: Germana Cavalli, Simone Agnetti e Manuela Dviri
Ufficio Stampa: CENTRO CULTURALE 999 Tel. 339 8441123 E-Mail
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