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LV Premio Basilio Cascella

La ricerca dell'Unità
25/04/11 > 30/05/11 - Ortona (CH)

LV Premio Basilio Cascella Da 55 anni uno dei Premi d'Arte più prestigiosi d'Italia, la cui volontà è di valorizzare l’arte contemporanea e crearne uno snodo creativo e di riferimento, per esportarla in seguito nella rete nazionale artistica.
Il Premio, totalmente rinnovato, ospita la collettiva di 42 artisti in pittura e fotografia selezionati su scala nazionale, che presentano un'opera creata sul tema 'la ricerca dell'Unità'.

Il simpatico dottor Quantum su YouTube, un cartone animato visitabile sulla rete, fa capire come la realtà è creata dall’osservatore, e la fisica quantistica dimostra scientificamente questa affermazione.
“L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.
Infatti anche la visuale di un fotografo può essere arte.
Ma l’arte è sublimazione della tecnica, e questa si insegna, studia, applica, vive.
Dove se non in un museo: presidio di civilizzazione? Il numero 55, quale nella successione temporale del Premio Basilio Cascella è il progressivo dell’evento, comprende il concetto di musica: ‘Visuale Musica’ infatti è stata l’esposizione che ha iniziato tale edizione.
‘Hyeròs’ la rassegna successiva per significare la contiguità dell’arte col sacro.
Lo studio, il lavoro, la sofferenza: il sacrum facere producono la quintessenza dell’arte che comunica direttamente al cuore di chi osserva e gli illumina e “rende visibile ciò che non sempre lo è”.
Per avere il bello bisogna pensarlo, volerlo: esserlo.
La ricerca dell’Unità è un bell’obiettivo da vivere.

Pasquale Grilli


La ricerca dell'unità, tema del Premio Basilio Cascella 2011, ad una prima istanza suggerisce una indagine soprattutto storica e politica, anche perché nell'anno 2011 L'Italia festeggia i 150 anni di unità nazionale.
Ma non lasciamoci sedurre da una fin troppo ovvia ricerca: è più interessante e sorprendente una indagine differente, che va oltre la nostra storia recente e mette a fuoco quella che è una urlante necessità di ogni ambito della nostra vita.
Sono tempi bui, e tutto ciò che definisce e struttura il nostro sistema sociale odierno appare sfaldarsi, sgretolarsi; e questo tema ci offre la possibilità di far lavorare il pensiero creativo su tematiche e bisogni profondi o forse addirittura primordiali.
Assistiamo alla progressiva frammentazione di valori etici e culturali, pericolosamente disabilitante.
L'organismo sociale artistico colloca all'interno di un microcircuito l'artista, la decadenza e l'ansia fomentano l'individualismo più gretto, privando chi crea dell'immenso potere del sogno condiviso.
Il sensazionalismo impera, regalando fama e gloria ai mestieranti dello shock all'ingrosso.
Gli ideali sostenuti dai grandi che hanno fatto la storia, sono derisi e definiti "new romantic" da aridi bottegai che organizzano costosissimi corsi di marketing (!) per artisti, riducendo il moto più puro e incoercibile dell'esistenza umana a mero prodotto vendibile con opportune strategie, un blister da ipermercato.
unicamente da se stesso, e spesso perso in soliloqui distantissimi dai grandi temi collettivi.
Per contro, si assiste all'emergere di fenomeni per ora simili a rare scintille elettrostatiche, che però ci descrivono come magneticamente qualcosa nel profondo della collettività sussurri il cambiamento.
Giovani poeti si misurano in gare di versi all'interno di sale strapiene con un tifo da stadio, molti pittori riscoprono la progettualità e l'umiltà nella tecnica, i confini tra le arti si perdono tra ricche sfumature, la sperimentazione (quella vera, non il sensazionalismo da share TV) grida la volontà di moltissimi artisti di abbattere i muri tra le arti, e tra arte e vita, desiderando spasmodicamente un nuovo modo di vivere e creare che sia atto artistico UNICO, totale.
Il tema dell'unione ci torna quindi deliziosamente utile per capire meglio la grande sfida creativa in gioco.
Il ruolo antico dell'artista, lontano dall'atteggiamento da provocante superstar odierna, era sacro: era quello di tramite tra gli dei e l'uomo, di psicopompo, di interprete e voce, occhi, piedi e mani dell'ineffabile, di filosofo, di servitore del bisogno di bellezza di tutta una collettività.
Questa capacità di ascolto predispone e veicola a una progettualità per il bene comune, e tornerebbe tanto utile come medicamento e cura per i molteplici disagi esistenziali odierni.
Dove sono ora i grandi movimenti artistici, quelle galassie di creativi e sognatori che nel passato sono stati in grado di ideare nuovi linguaggi, visivi e non, portatori di fermento e cambiamento? Erano formati da uomini e donne che si univano, si ritrovavano, comunicavano, creavano, si divertivano e si arrabbiavano insieme, capaci di immaginare nuovi mondi e modi di pensare, nel segno dell' enthousiasmos, parola greca che significa letteralmente “pieno di theos”, cioè ispirato da Dio.
Questo coraggio di vivere secondo se stessi ma anche per gli altri, ha lasciato tracce potenti che si possono ammirare al Louvre, al Prado, al MoMA.
L'unione fa la forza, recita il proverbio, e a questo proposito, leggo una notizia distante dal mondo artistico, ma che contiene una relazione metafisica con questo tema, e che ci arriva dai laboratori del Cern di Ginevra, dove gli scienziati stanno lottando per trovare risposte agli enigmi della fisica con l'ausilio del gigantesco acceleratore LHC.
"E' recente la notizia che i fisici del Cern (loro sì uniti da un sogno, N.d.A.) stanno facendo scoperte importanti e difficili da decodificare: hanno ricreato il Big Bang in laboratorio, e osservano così il comportamento delle particelle elementari, nel tentativo di arrivare all'origine della materia...
La risposta definitiva richiederà ancora qualche mese, ma... si può dire fin da ora che Lhc è ormai entrato in un'epoca in cui produce novità e che la fisica stessa è entrata in un territorio sconosciuto.
L'effetto è stato osservato nelle collisioni fra protoni e protoni...
Misurando l'angolo con cui le centinaia particelle volano via dal punto della collisione, i ricercatori hanno scoperto che alcune di esse si comportano in modo anomalo, come se qualcosa le unisse, prima di separarsi in direzioni opposte: è un effetto molto piccolo, ma è certamente nuovo''.
Questa forza misteriosa universale che unisce e crea, se il macrocosmo è come il microcosmo, per analogia ci fa capire come l'unione creativa di artisti e intenti contenga interi universi, ed è questa energia che noi percepiamo davanti a capolavori nati da questo tipo di humus.
Benedetta sia l'unità, quindi, come affascinante tema del concorso, con l'augurio che sia foriera di movimento, di fermento, di rinascita, di scambio, che sia anche unità di intenti, nel più vero senso del creare.

Monica Seksich
LV Premio Basilio Cascella
La ricerca dell'Unità

A cura di: Alessandro Passerini, Pasquale Grilli, TM15

Inaugurazione: lunedì 25 aprile ore 11.00
Periodo: 25/04/11 - 30/05/11

PALAZZO FARNESE
Museo Civico di Arte Contemporanea
Passeggiata Orientale, 3
Ortona (CH)

tel. 085 9066202

Riferimenti e Note:
Tel. 3298791299
E-Mail
Web

Patrocinio: Comune di Ortona

Organizzazione: Gruppo Artistico TecnicaMista, Farnese Media Art.


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