Presentazione
Una
documentazione fotografica della nascita
della fascia di sbarramento intorno a Berlino Ovest.
I suoi sviluppi dal 13 agosto 1961, gli avvenimenti più importanti,
i tentativi di fuga, gli avvenimenti tragici e quelli politici.
Una raccolta di immagini, a volte drammatica, che testimonia la vergogna
di un muro ideologico che diventa materiale.
Un atto che solo una mente contorta, così debole nella sua
violenta azione, può immaginare di ergere a difesa di un territorio,
un interesse, un'idea.
Spesso innalzato "a difesa" della propria integrità,
il muro, qualsiasi muro, da Berlino a Gerusalemme, è di fatto
un'offesa all'Umanità.
Giorgio De Novellis E' accaduto
al muro
Prefazione al libro "E' accaduto al muro" scritta nel
1968 da Ernst Lemmer, Incaricato Straordinario del Cancelliere Federale
per Berlino.
"E' rassicurante sapere che la gioventù tedesca d'oggi
è pienamente consapevole del fatto che la divisione della Germania
è dovuta principalmente alla guerra scatenata da Hitler. Ma
proprio questa gioventù ebbe a soffrire maggiormente sotto
il giogo sempre più pesante della separazione. Dalla fondazione
dell DDR nel 1949, fuggirono circa tre milioni di persone, il che
corrisponde ad un sesto della sua popolazione. la metà dei
rifugiati era sotto i 25 anni di età.
Ogni nuova fase della sovietizzazione trovava immediato riscontro
nella composizione di gruppi di rifugiati, per cui, di volta in volta,
fuggirono in massa operai, contadini, artigiani, studenti, insegnanti
o magistrati.
Giornalmente arrivavano le spie e i delatori reclutati con la forza,
i perseguitati e gli ex detenuti politici.
Le fughe in massa si manifestarono accentuatamente dopo ogni fallimento
di una conferenza internazionale.
Per evitare il disasto economico imminente, la popolazione dovette
essere ingannata con l'astuzia.
Così nella notte precedente la domenica del 13 agosto 1961,
essa fu ermeticamente isolata da Berlino Ovest con uno spiegamento
di 50.000 uomini armati, i quali, poche ore prima, ancora ignoravano
la natura della loro missione.
Ai berlinesi occidentali fu impedito l'accesso a Berlino Est.
L'accordo quadripartito che garantiva la libera circolazione all'interno
di Berlino venne così nuovamente violato in maniera gravissima.
I capi della DDR dichiararono che il cosiddetto "Vallo della
Pace" era stato costruito contro i "revanscisti, militaristi
e imperialisti" dal momento che costoro "intendevano arrivare
fino al fiume Oder per poi iniziare una grande guerra".
La vera ragione della costruzione del muro, cioè l'esodo in
massa, non fu nominato.
Dopo il primo filo di ferro spinato si dovettero per forza erigere
sempre nuovi ostacoli, fino ad arrivare alla "frontiera moderna"
di oggi.
Il merito del presente libro è di mostrare questa evoluzione
con le svariate reazioni che essa ha scatenato e di esigere da noi
una netta presa di posizione.
E' possibile che esiste dell'indifferenza di fronte a questo muro
che divide centinaia di migliaia di famiglie e obbliga a sparare a
innocenti?
Alle volte, purtroppo, esiste, ed è questa la ragione per cui
il Muro è diventato la pietra di paragone per la nostra coscienza
e per il futuro dell'Europa, poichè esso è contemporaneamente
il fattore principale della sua divisione."
Ernst Lemmer, 1968
Ich bin ein Berliner
Il discorso di John F. Kennedy tenuto a Rudolph Wilde Platz, di
fronte al Rathaus Schöneberg il 26 giugno 1963. "Sono
orgoglioso di venire in questa città ospite del vostro onorevole
sindaco, che ha simboleggiato per il mondo lo spirito combattivo di
Berlino Ovest. E sono orgoglioso -- sono orgoglioso di visitare la
Repubblica Federale con il vostro onorevole Cancelliere che da così
tanti anni guida la Germania nella democrazia, nella libertà
e nel progresso, e di essere qui in compagnia del mio concittadino
americano Generale Clay che -- che è stato in questa città
durante i suoi momenti di crisi, e vi tornerà ancora, se ce
ne sarà bisogno.
Duemila anni fa -- Duemila anni fa, il più grande orgoglio
era dire "civis Romanus sum." Oggi, nel mondo libero, il
più grande orgoglio è dire "Ich bin
ein Berliner."
(Apprezzo l'interprete che traduce il mio tedesco)
Ci sono molte persone al mondo che non capiscono, o che dicono di
non capire, quale sia la grande differenza tra il mondo libero e il
mondo comunista
Che vengano a Berlino
Ce ne sono alcune che dicono -- ce ne sono alcune che dicono che il
comunismo è l'onda del progresso
Che vengano a Berlino
Ce ne sono alcune che dicono, in Europa come altrove, che possiamo
lavorare con i comunisti
Che vengano a Berlino
E ce ne sono anche certe che dicono che sì il comunismo è
un sistema malvagio, ma permette progressi economici Lass'
sie nach Berlin kommen.
Che vengano a Berlino
La libertà ha molte difficoltà e la democrazia non è
perfetta. Ma non abbiamo mai costruito un muro per tenere dentro i
nostri -- per impedir loro di lasciarci. Voglio dire a nome dei miei
compatrioti che vivono a molte miglia da qua dall'altra parte dell'Atlantico,
che sono distanti da voi, che sono orgogliosi di poter dividere con
voi la storia degli ultimi 18 anni. Non conosco nessun paese, nessuna
città, che è stata assediata per 18 anni e ancora vive
con vitalità e forza, e speranza e determinazione come la città
di Berlino Ovest.
Mentre il muro è la più grossa dimostrazione del fallimento
del sistema comunista -- tutto il mondo lo può vedere -- ma
questo non ci rende felici; esso è, come il vostro sindaco
ha detto, è una offesa non solo contro la storia, ma contro
l'umanità, separa famiglie, divide i mariti dalle mogli, ed
i fratelli dalle sorelle, divide le persone che vorrebbero stare insieme
Quello che è vero per questa città è vero per
la Germania: una pace reale e duratura non potrà mai essere
assicurata all'Europa finché ad un quarto della Germania è
negato il diritto elementare dell'uomo libero: prendere una decisione
libera. In 18 anni di pace e benessere questa generazione di tedeschi
ha guadagnato il diritto ad essere libera, incluso il diritto di unire
le famiglie, a mantenere la propria nazione in pace, in buoni rapporti
con tutti."
Voi vivete in una isola difesa di libertà, ma la vostra vita
è parte della collettività. Consentitemi di chidervi,
come amico, di alzare i vostri occhi oltre i pericoli di oggi, verso
le speranze di domani, oltre la libertà della sola città
di Berlino, o della vostra Germania, per promuovere la libertà
ovunque, oltre il muro per un giorno di pace e giustizia, oltre voi
stessi e noi stessi per tutta l'umanità.
La libertà è indivisibile e quando un solo uomo uomo
è reso schiavo, nessuno è libero. Quando tutti saranno
liberi, allora immaginiamo -- possiamo vedere quel giorno quando questa
città come una sola e questo paese, come il grande continente
europeo, sarà in un mondo in pace e pieno di speranza. Quando
quel giorno finalmente arriverà, e arriverà, la gente
di Berlino Ovest sarà orgogliosa del fatto di essere stata
al fronte per quasi due decadi.
Ogni uomo libero, ovunque viva, è cittadino di Berlino. E,
dunque, come uomo libero, sono orgoglioso di dire "Ich
bin ein Berliner" |
|
|