ARTE.GO  
Indice Artisti
news > eventi > artisti > mostre virtuali > multimedia > iniziative > archivio > partecipa > servizi > info
> mostre virtuali > arte e musica > sala 2
Arte e Musica



Vinilica - Dischi Usati





Wikipedia - L'enciclopedia libera
 
  Cromatiche sinfonie in percezione sonora
a cura di Antonella Iozzo


Melodie in percezione sonora
Linee in cristalli di ghiaccio
Variazioni che tendono il respiro
Spazialità dalla leggerezza trattenuta
Tessitura armonica risolta nell’intensità compositiva
Forme affiorate nel crepuscolo dell’anima
Soluzione di continuità
in una linea dolcemente malinconica
Colore come carezze sciolte da emozioni
Fraseggio costante in modulazioni poetiche
Intima presenza di forme avvolte
in un piacere sommerso
Lirismo, limpidezza di suono, timbrica vellutata
Tutto è Musica tutto è Pittura tutto ………
in un’implosione dell’arte nella percezione emotiva



Kandinsky. The Singer. 1903 Viaggio ai confini dell’inconscio, tra la conoscenza del profondo, nel senso più metafisico del termine, e la percezione onirica nella visione più surrealista possibile.
L’indicibile acquista consistenza in una atemporalità sospesa tra suono e segno.
Forma, struttura, colore, spazio, tempo, valori costitutivi e costituenti il mondo delle arti, si fondono e confondono in uno scambio posizionale per poi tracciare una duplice corrispondenza.
Nel vuoto in tensione dei primi anni del XX secolo, la musica, nella sua fluida inconsistenza, rimane irretita, con struggente bellezza, nell’incisività emozionale della materia.
Quella materia che si forgia in sculture, che si condensa in linee, che si plasma in morbide pennellate, che graffia la tela nella lacerante implosione dell’immagine.
L’energia del suono e la forza del segno, in una simbiosi cosmica, generano l’arte astratta. L’oggettività e la concretezza come punti cardini, si smaterializzano in pulviscolo sonoro, incanalandosi su binari paralleli riconducibili al Blauer Reiter al Simbolismo, al Cubismo, al Futurismo.
DebussyLiquidità e simbolismo nella musica di Debussy, la sua concezione rivoluzionaria del timbro e del tempo musicale dilagano nella suggestione acquatica di una raffinata struttura, come il colorismo stilistico, sciolto nell’eterea eleganza delle Ninfee di Monet.
Ma è con Vasilij Kandinskij che musica e arte sono riflessi allo specchio.
Kandinskij trova nella specificità dei linguaggi, gli stimoli per una rielaborazione del tutto originale della forma pittorica e musicale e dei rispettivi idiomi espressivi. Impressione visiva e percezione dei fatti musicali convivono in una simbiosi cosmica, dove il ruolo di pittori e musicisti fluttua in un fecondo dialogo. Kandinskij tramuta la pittura in eventi sonori, in canti, in sinfonie. Wagner e Schönberg traducono i fatti musicali in elementi pittorici (linee e colori).
Il colore acquista spessore e importanza in pittura quanto in musica, soprattutto nella tessitura timbrica del suono.
Ogni colore produce un effetto psichico sullo spettatore, dall'attrazione alla dispersione, dalla concentricità all’eccentricità, dalla staticità al dinamismo.
Vasilij Kandinskij Kandinskij elabora, in base a questo principio, una «teoria armonica» del colore, tanto da giungere ad un accostamento programmatico dei colori con i timbri prodotti da particolari strumenti musicali: il giallo alla tromba, l'azzurro chiaro al flauto, il bianco alla pausa creativa, simbolo di un silenzio carico di nuove possibilità espressive. La chiave di lettura di questo sistema cromatico è la risonanza interiore, l’emozionalità, l’interiorità di un mondo assopito nel silenzio della nostra anima.
Gli eventi vengono interiorizzati e le sensazioni dilagano, vivono in noi e si proiettano come ombre verso l’esterno. Il dualismo esterno – interno ci rende coscienti della materialità accessibile ai nostri sensi e della spiritualità della forma e del colore nella dominanza astratta. La forza del colore pulsa , fluttua libera da condizionamenti e vibra sottopelle : «Il colore è il tasto, l'occhio è il martelletto, l'anima è il pianoforte dalle molte corde. L'artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, mette opportunamente in vibrazione l'anima umana»- scrive Kandinskij nello Spirituale nell'arte.

continua >>

 

Kandinskij - Picture II, Gnomus
Vasilij Kandinskij
Picture II, Gnomus.
Stage set for Mussorgsky's Pictures at an Exhibition in Friedrich Theater, Dessau. 1928.
Tempera, watercolor and ink on paper.
20.5 x 35.8 cm.
Theaterwissenschaftliche Sammlung
der Universität zu Köln, Cologne, Germany
Kandinskij - Picture XVI, The Great Gate of Kiev
Vasilij Kandinskij
Picture XVI, The Great Gate of Kiev.
Stage set for Mussorgsky's Pictures at an Exhibition in Friedrich Theater, Dessau. 1928.
Tempera, watercolor and ink on paper.
21.2 x 27.3 cm.
Theaterwissenschaftliche Sammlung
der Universität zu Köln, Cologne, Germany.
Kandinskij - Composition VIII. 1923.
Vasilij Kandinskij
Composition VIII. 1923.
Oil on canvas. 140 x 201 cm.
The Solomon R. Guggebheim Museum,
New York, NY, USA
Kandinskij - Decisive Pink
Vasilij Kandinskij
Decisive Pink. 1932.
Oil on canvas. 80.9 x 100 cm.
The Solomon R. Guggebheim Museum,
New York, NY, USA


INFORMAZIONI

Per contattare la curatrice di questa mostra virtuale e per informarsi sulle opportunita' di realizzare mostre ed eventi o per sapere come ottenere una critica d'arte:

Antonella Iozzo
 
 
links © dgpixel multimedia communication