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Arte e Musica - Sala 2



Vinilica - Dischi Usati





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  MaeterlinkE’ un’esplorazione dentro gli oggetti, nella loro vita spirituale che ci predispone all’ascolto, che ci rende sensibili a quel silente richiamo sonoro. Musicisti come Maeterlink e Wagner hanno seguito lo stesso percorso di Kandinskij in campo musicale. Composizioni spogliate da qualsiasi elemento descrittivo, architetture che scompaiono nello scavo partiturale dell’opera, sospesa tra le corde dell’emozionalità e la fluida suggestione interiore. Tutto prescinde dalla spiritualità creativa dell’arte: puro suono della forma musicale, quindi, privato di qualsiasi funzione narrativa; puro suono degli elementi pittorici, denudati di funzione rappresentativa, puro suono della parola espropriata da qualsiasi funzione conoscitiva.
L’eterea trasparenza dell’arte, l’empirea disciplina del sublime irrazionale, si staccano dal tangibile e rendono esplicita, nella loro forza intrinseca, il proprio ritratto interiore.
Spartito musicaleLa pittura come la musica, deve avere una vita autonoma , i suoi segni devono vivere e risplendere di luce propria, non limitarsi ad una funzione descrittiva, ma esternare la vita psichica dell’artista e creare un dinamismo indipendente dei suoni musicali. La pittura deve acquisire una dimensione temporale, deve poter essere assaporata, assorbita , scoperta passo dopo passo , deve evolversi nel tempo, seguendo la linea tracciata dall’artista, e regalarci attimo dopo attimo emozioni e intensità, svelare i toni cromatici nella loro forza inquietante, disarmante, affascinante, estetizzante. Una lettura simile a quella di uno spartito musicale, che sprigiona il suo valore solo se eseguita nell’ordine in cui è stata concepita. Verità e bellezza sono la suprema forza dell’arte, una composizione spirituale con variazioni sullo stesso tema, dove le modulazioni pittoriche, poetiche e musicali s’innestano in un’architettura armonica che partorisce l’Opera d'arte totale in un non – luogo, perché ogni luogo coincide con uno spazio mentale.
SchönbergSimpatetica visione tra Schönberg e Kandinskij che converge, appunto, nella perfezione circolare dell’arte monumentale.
Tale concezione si colloca nella tradizione del romanticismo tedesco e in Richard Wagner, dal quale però prendono le dovute distanze, criticandolo duramente.
Wagner interpreta l’opera d'arte totale come una fusione delle varie discipline artistiche. Amalgama, smussa le spigolature e riduce, se non addirittura cancella, le differenze.
Per Schönberg e Kandinskij, sono proprio le differenze a rendere interessante l'opera, privandola da un labile e sterile appiattimento. Striature, contrasti, antitesi tra la consonanza razionale della regione e le sfuggenti dissonanze di una passionalità oscillante, sono il materiale vivo, il recettore che fa respirare l’arte insieme alla percettività.
La percettività, infatti, si rivela di fondamentale importanza per la fruizione dell’opera. L’opera astratta, come una composizione inesplorata, scivola sullo spettatore a cui è affidato il compito di completare l’atto creativo. L’interiorità, l’intensa espressività dell’inconscio e l’intimità psichica si riversano nel principio della necessità interiore.
Il magma emozionale porta ad una elaborazione pittorica dell’oggetto, sperimentata da Kandinskij già nel 1911. L’artista opta per una figurazione che non faccia più leva sulla rappresentazione mimetica dell'oggetto.
L’arte assume sempre più il valore di una comunicazione altamente spirituale. Il suo peculiare lessico, alieno alle regole sintattiche dell’unità reale, smaterializza, in una frantumazione fenomenica ,il materialismo, dissolvendolo nella libera espressione dell’elemento spirituale. L’artista vede attraverso l’anima, filtra il mondo nell’intimità emozionale, trasforma l’esperienza visiva e acustica in esperienze psichiche cogliendo l’essenza dell’Arte e del suo riflesso. Schönberg e Kandinskij sviluppano un percorso armonico parallelo tra il vecchio e il nuovo espletando la loro conformità alle leggi spirituali. I due artisti viaggiano su un sistema binario dove Kandinskij segue la via delle«dissonanze compositive» e Schönberg la via dell'espressione immediata, intuitiva, «inconscia».
Kandinskij si concentra sugli elementi formali, punto, linea e loro interazione nel piano, giungendo a considerare la musica, parte integrante della struttura dell'opera. Spazialità e temporalità sono una luminosa parabola nella libertà artistica, non più soggetta a considerazioni formali, che ponevano la pittura come arte dello spazio e la musica come arte del tempo. Divisioni, ormai, superate e fuori contesto. Il ragionamento strutturale parte dal “punto”, forma complessa intorno alla quale si sviluppa il concetto di movimento, perché è «la forma più concisa dal punto di vista del tempo». L’anima dell'astrattismo kandinskijano irrompe nella dinamicità della musica. La profondità del movimento accentua la percezione creativa in una tridimensionalità emozionale riflessa sulla linea pittorica, simbiosi tra la grafia musicale e la grafica del punto pittorico.
Caos e disordine nella conflagrazione del cosmo, irruenza tellurica di un magma che investe l’uomo e ne travolge l’essenza, è il risveglio della materia al suono incrinato dello spirito. La percezione intimistico – emozionale e conoscitiva – culturale si trasforma in completo e complesso trasporto artistico, perché la pittura significa, la semiotica spiega, lo spirito eleva il potere trascendentale della sua bellezza nel mistero della musica come elevazione dell’anima, e l’invisibile diviene visibile.

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Kandinskij - On Points
Vasilij Kandinskij
On Points. 1928.
Oil on canvas. 140 x 140 cm.
Musée National d'Art Moderne, Centre Georges Pompidou, Paris, France
Kandinskij - To the Unknown Voice
Vasilij Kandinskij
To the Unknown Voice. 1916.
Watercolor and ink on paper. 23.7 x 15.8 cm.
Musée National d'Art Moderne, Centre Georges Pompidou, Paris, France
Kandinskij - Yellow-Red-Blue
Vasilij Kandinskij
Yellow-Red-Blue. 1925.
Oil on canvas. 127 x 200 cm.
Musée National d'Art Moderne, Centre Georges Pompidou, Paris, France
Kandinskij - Composition LX
Vasilij Kandinskij
Composition LX. 1936.
Oil on canvas. 113.5 x 195 cm.
Musée National d'Art Moderne, Centre Georges Pompidou, Paris, France
Kandinskij - Impression III (Concert)
Vasilij Kandinskij
Impression III (Concert). 1911.
Oil on canvas. 77.5 x 100 cm.
Städtische Galerie im Lenbachhaus, Munich, Germany


INFORMAZIONI

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Antonella Iozzo
 
 
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