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Arte Natale 2005



Vinilica - Dischi Usati





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  Nell'Arte il senso del Natale
a cura di Antonella Iozzo

Petrus Christus. The Nativity. c. 1445. Oil on wood. The National Gallery of Art, Washington, DC, USAIl significato più intimo e nascosto del Natale, in opere d’arte dove fede, religiosità e cristianità convivono nel miracolo della rivelazione e nella spiritualità dell’evento.
La prima rappresentazione della natività affiora a Costantinopoli nel 379, da allora, pittori, scultori e artisti artigiani, hanno riproposto, nell’espressività del linguaggio artistico, la nascita di Gesù nel suo mistero più profondo: redenzione, salvezza dell’uomo e trasfigurazione del Cristo in immagini fissate con la trasparenza della verità.
Scene che evocano il simbolo della rinascita nella forza della creazione, perché al centro del Creato vi è l’Uomo.
BoschAffreschi, tele, mosaici e sculture, fissano l’eternità di un attimo in episodi come la Natività, l'Adorazione dei pastori, l'Adorazione dei Magi, la fuga in Egitto, Gesù e i Dottori.
Senza parlare delle rappresentazioni con la Sacra Famiglia e la Madonna col Bambino.
Ogni artista veste con la propria sensibilità, la propria creatività e la propria luce interiore questo momento.
Esprime, con il colore, i giochi di luce, la scelta dei soggetti in primo piano, l’intensità, l’aurea angelica o l’ombra scura dell’inspiegabile, di ciò che sfugge all’umana conoscenza, ma che dona un senso alla nostra vita.
Piero della FrancescaPer esempio, La Natività di Piero della Francesca, nella National Gallery di Londra, ultima opera del maestro, è svuotata della potenza e della perfezione divina per ridare al Cristo un approccio con la storia che lo avvicina alla dimensione umana. Il Bambino è in primo piano, nudo su di un drappo di velluto turchino, accanto, la Vergine con un dolcissimo gesto di adorazione.
Dietro di lei, Giuseppe, seduto e pensieroso, e poi due pastori, semplici ma coscienti dell'avvento del Cristo, perchè uno di loro sembra indicare la luce angelica della cometa.
Il senso della narrazione, la suggestione evocatrice della trasfigurazione, l’emozione di partecipare alla venuta del Figlio di Dio sulla terra, sono abilmente orchestrati da Correggio in un quadro, dipinto intorno al 1530, oggi nella Gemäldegalerie di Dresda.
GiottoNel buio della notte, la luce intensa emanata dal bambino, irradia il cielo come un sole di mezzanotte, la soave voce degli angeli annuncia l’evento ai pastori e le stelle indicano la via ai Magi.
E’ la prima notte, sulla terra, del Dio fatto Uomo, tutto nello spazio infinito di una tela cesellata dalla poetica visione di un grande maestro dell’arte.
Se l’invisibile e l’inspiegabile prendono strade indefinite, l’arte restituisce la consapevolezza del limite ultimo tra la nostra esistenza e ciò che è più grande di noi e che va oltre l’umana comprensione. Ed è proprio questo velo sottile a stabilire quel legame, quel sereno e silenzioso dialogo con la spiritualità ritrovata nell’anima di un evento, il Natale appunto, che, se all’apparenza sembra essere l’anticamera di ragionamenti e di menti sopraffine, visto con la semplicità del cuore e con gli occhi di chi sa guardare dentro il miracolo dell’Incarnazione, ne riconosce l’alto valore e ritrova se stesso.
GiorgioneIl senso del Natale si rivela ai nostri occhi, non più profughi di una coscienza arida e persa, in immagini come letture a più voci, dove ogni simbolo esiste solo perché giustificato dalla presenza dell’altro, è questo il miracolo del Natale nell’arte.
Un atto d’amore nel mistero della salvezza, regalatoci da Giotto con La Fuga in Egitto affrescata per la cappella degli Scrovegni (1304-1306).
Qui, un angelo indica la strada a Giuseppe, e a noi il cammino verso la terrena espressione della bellezza interiore.
Dal buio della nostra mente alla luminosità del Vero, del Totale e dell’ Anima. Sono le sensazioni assopite che emergono davanti al dipinto di El Greco, Fuga in Egitto, dove l’uso dei colori intensi, esprime la volontà di portare il mondo nella realtà del buio, per poi farlo risalire alla luce.
Il Natale è dentro di noi e da noi attinge forza, calore, rispetto, e sentimento nella luce della verità, specchio di vita riflessa nell’Arte e il Natale nell’Arte diviene creatività attiva nel dono dell’Amore.

Antonella Iozzo
 

Antonella Palombizio
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Elvira Santi
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G.Deno
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Rosanna Pasero

Rosanna Pasero
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