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Ricomposizione
Con il termine "ricomposizione" nella mia ricerca pittorica
indico la procedura più complessa tra quelle praticabili.
Consiste nel recuperare frammenti dell'elemento-base per combinarli
in modo "libero" su un tracciato modulare, quasi a ricomporre
un insieme già esistente ma di cui non si abbia ancora percezione.
Poiché l'elemento-base nasce da un quadrato di cinque moduli
per lato da cui vengono eliminati due angoli (fino a ottenere, in
sostanza, un esagono), nei frammenti si ritroveranno diagonali e angoli
retti, quadrati e rettangoli, ma anche forme geometriche non convenzionali.
Nel progetto, il valore delle forme non può prescindere dal
colore: la dinamicità delle linee viene amplificata dal contrastare
o dal concordare dei campi di colore contigui, mentre l'occhio coglie,
con selettività sommatoria, la prevalenza di un colore che
finisce per assumere il ruolo di valenza dominante; e questo prevalere
suggerisce anche il coesistere di più piani su cui si svolge
la costruzione, con la possibilità di una lettura delle immagini
con profondità prospettica.
Walter Ballmer |
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Walter Ballmer "Ricomposizione modulare di elementi cromatici"
1990, acrilico su tela
INFORMAZIONI

Tratto dal catalogo: "Arte e Spazio nella prospettiva
degli anni '90"
IX edizione Biennale d'Arte Contemporanea
San Martino di Lupari
Assessorato alla Cultura
Museo Civico d'Arte Contemporanea "Umbro Apollonio"
Circolo A.P.L.
Chiesa Storica: aprile - maggio 1990
San Martino di Lupari (PD)
testo di Attilio Marcolli |
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