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Architettura cacogoniometrica
Nella dimensione "Esposizione d'Arte" è insita la
polarità: gruppo di opere esposte / gruppo di visitatori che
si spostano lungo un itinerario, per osservarle.
Questo progetto trae origine da una contraddizione a questa norma
consueta: l'itinerario stesso è proposto come opera museale.
Dove la condizione di transito è la componente sostanziale.
La forma del flusso dei visitatori, anche se non visibile, è
presente in questo luogo.
La forma non visibile (ma esistente nella realtà) dell'itinerario
e la forma totologica dell'opera.
A partire da questa presenza il progetto tende a correlarsi ad essa,
aggiungendo funzioni (in senso non utilitaristico) simultanee al tempo
dell'itinerario stesso.
Una serie, in sequenza, di alterazioni nella orizzontalità
del piano-pavimento, ciascuna con inclinazione a gradazione o curvatura
diversa, percorribile liberamente che reggono 21 elementi cilindrici
(colonne) tra loro eguali ed egualmente distanziati, uno dall'altro,
fissati, secondo la regola di fuggire ortogonalmente al suolo seguendo
le alterazioni, progettate, del pavimento. |
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Gianni Colombo
installazione
INFORMAZIONI

Tratto dal catalogo: "Arte e Spazio nella prospettiva
degli anni '90"
IX edizione Biennale d'Arte Contemporanea
San Martino di Lupari
Assessorato alla Cultura
Museo Civico d'Arte Contemporanea "Umbro Apollonio"
Circolo A.P.L.
Chiesa Storica: aprile - maggio 1990
San Martino di Lupari (PD)
testo di Attilio Marcolli |
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