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Tracciare
TRACCIARE,
lasciare il segno, avvicinare l'invisibile.
TRACCIARE una linea, poi un'altra, in un procedimento operativo che
assomma traccia a idea.
TRACCIARE segno su segno, dentro una scansione mentale che diventa
zona di immaginazione, zona d'impegno.
Nella percezione del segno, nella lettura della zona di intervento,
è possibile andare oltre il reale, oltre il concreto, oltre
il dichiarato; per tornare al dichiarato, al concreto, al reale.
TRACCIARE, per rendere nitida ogni intenzione mentale.
TRACCIARE, per recuperare lo spazio, per elaborarlo, suddividerlo,
dominarlo.
TRACCIARE al buio per rivelare il non evidente.
TRACCIARE alla luce per rivelare l'interiore, il nascosto, il pensato,
l'immaginario.
TRACCIARE, per rappresentare, per raccontare, per dichiarare, per
evocare, per immaginare, per memorizzare, per recuperare, per proporre.
TRACCIARE.
Milano aprile '78
La mia zona d'immaginazione: un reticolo di linee dove il disegno
procede sotto il continuo turbamento dell'immagine reale-mentale.
Una convenzione figurativa che diventa illusione, una proposta prospettica
che sfugge alla rappresentazione, una figura che fa da esca alla sua
realtà e che diventa subito illusione.
Un gioco dello spostamento e dell'equivoco che rincorre l'immagine
fintando l'identificazione con la sembianza.
Autopresentazione "La stanza del tempo" Studio Ennesse,
1982, Milano.
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Walter Valentini "Stanza G.T."
1980, tecnica mista
INFORMAZIONI

Tratto dal catalogo: "Arte e Spazio nella prospettiva
degli anni '90"
IX edizione Biennale d'Arte Contemporanea
San Martino di Lupari
Assessorato alla Cultura
Museo Civico d'Arte Contemporanea "Umbro Apollonio"
Circolo A.P.L.
Chiesa Storica: aprile - maggio 1990
San Martino di Lupari (PD)
testo di Attilio Marcolli |
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