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Forme virtuali
Ogni progetto è tale se è chiaro, ossia puntuale e ben
determinato; questa chiarezza, questa luminosità progettuale
emerge non solo da una coscienza estetica, ma anche da una qualche
moralità intrinseca all'atto stesso di progettare.
La forma non viene raggiunta come casualità di una "espansione"
spontanea, dovuta a qualità intrinseche alla materia.
La forma è la manifestazione assoluta di un numero, di un calcolo
matematico-geometrico e delle sue proprietà virtuali.
Nelle mie sculture l'elemento geometrico di base (cerchi ed ellissi),
attraverso le ricorrenze seriali e simmetriche, si fa strutura tras
formatrice dello spazio e della materia, produce un "discorso"
che svuota, scava e mette in questione, frammentandola, l'intimità
della materia, denunciandone la superficiale compattezza. È
cosi che gli esiti estetici voluti e raggiunti continuano a rendermi
stupefatto: la luce dell'ambiente converge e cade sulla e nella scultura,
accentuandone la verticalità leggera e tesa; i vuoti che ritmano
la superficie e l'interno della materia grazie alla loro geometricità
e alla loro ricorrenza sistematica, mettono in evidenza una ricerca
di equilibri volumetrici delle masse. |
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Roberto Vecchione "Colonna musicale"
1987, alluminio e ottone
INFORMAZIONI

Tratto dal catalogo: "Arte e Spazio nella prospettiva
degli anni '90"
IX edizione Biennale d'Arte Contemporanea
San Martino di Lupari
Assessorato alla Cultura
Museo Civico d'Arte Contemporanea "Umbro Apollonio"
Circolo A.P.L.
Chiesa Storica: aprile - maggio 1990
San Martino di Lupari (PD)
testo di Attilio Marcolli |
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