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Intento personale
Scrivere alcune frasi introduttive sull'opera di Waltrud Viehboeck
significa pronunciare un'arringa per l'ordine artistico.
Perché le regolarità elementari della forma armonica
nella sua opera sono tali da produrre quel lenimento profondo che
distingue tutte le sue creazioni.
La manifestazione di ogni produzione intuitiva dell'uomo in genere
è forma armonica.
Lontana da ogni programma, non legata a tempo e luogo, si sviluppa
nella naturale attività creativa dell'uomo che riposa nel proprio
io.
Legata a quest'ambito centrale vive l'artista Waltrud Viehboeck.
Lenta e paziente costante e coerente, in continuo contatto con l'idea
dettata dall'interno, aperta al suo inconscio, esaminando a mente
lucida ciò che sorge, con raffinata sensibilità per
l'equilibrio delle forze, ottiene a poco a poco la forma che di volta
in volta è necessaria.
Questo legame al sovraindividuale delimita il campo della sua libertà
ed è contemporaneamente il segreto del suo successo.
Coronata dal successo fin dal primo giorno della sua entrata in scena
e non fuorviata da esso, rimanendo sempre legata al suo lavoro, rafforzando
grado per grado la base della sua arte, è oggi oratrice di
forma par excellence.
Forma armonica è proiezione del corpo umano nell'opera.
La distruzione della forma porta allo sconvolgimento del distruttore.
Viceversa: creare forma armonica significa esercitare una funzione
terapeutica; è l'aspetto umano del fare artistico.
Il successo di Waltrud Viehboeck come creatrice di forma nell'ambito
dell'architettura è il risultato del suo molteplice talento,
unito alla capacità di rispondere in modo adeguato agli assestamenti
formali.
L'architettura si compie nell'elevazione dell'opera conformemente
coordinata dal punto di vista morfologico.
L'ordinamento del nostro mondo ottico è un indicatore di presenza
degna di un uomo.
Per tutti coloro che sono consapevoli di ciò, l'opera di Waltrud
Viehboeck significa intento personale.
Fritz Fróhiich
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Waltrud Viehboeck "Senza titolo"
1989, ferro e colore
INFORMAZIONI

Tratto dal catalogo: "Arte e Spazio nella prospettiva
degli anni '90"
IX edizione Biennale d'Arte Contemporanea
San Martino di Lupari
Assessorato alla Cultura
Museo Civico d'Arte Contemporanea "Umbro Apollonio"
Circolo A.P.L.
Chiesa Storica: aprile - maggio 1990
San Martino di Lupari (PD)
testo di Attilio Marcolli |
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