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Spazio - forma
Nel corso delle mie ricerche sullo spazio ho indagato sul rapporto
tra la forma e lo spazio reale e virtuale, sui suoi fenomeni tensionali
e sui momenti di frattura ed ho trovato sempre più strette
correlazioni tra gli elementi oggettivi e razionali della mia ricerca
e l'esperienza umana.
Lo spazio diventa il luogo, nel quale l'individuo rivela la sua situazione
nel mondo: spazio vissuto.
Ciò significa intravedere sia la possibilità di esperienze
ed azioni positive dell'individuo con il mondo e sia, al contrario,
l'estraniamento, lo smarrimento della consapevolezza di poter essere
forza determinante nella propria vita e quindi la conseguente necessità
di delega della propria responsabilità ad altri.
Gli elementi formali si strutturano come analogia dell'inferiore e
la stessa contrapposizione dei materiali legno e PC trasparente riflette
le corrispondenze con gli spazi interni di azione e non azione.
Nella struttura plastica forme geometriche vuote sono articolate tra
di loro in un ritmo di espansione.
Lo spazio-forma ivi racchiuso ed i segni-materia della struttura stessa
creano tra di loro una relazione di flusso dinamico, analogia dell'agire,
dello "slancio vitale".
Un diaframma interrompe il flusso dinamico, spezza la sintesi degli
spazi e vanifica la possibilità di attraversarli; è
trasparente e attira, ma si rivela infine una perfetta e rigida schermatura.
Una schermatura che si pone come blocco per la coscienza, paralisi
per l'azione e fa percepire all'individuo il suo stesso esilio. |
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Elisabeth Weiss "Spazi sbarrati" - particolare
1989, legno
INFORMAZIONI

Tratto dal catalogo: "Arte e Spazio nella prospettiva
degli anni '90"
IX edizione Biennale d'Arte Contemporanea
San Martino di Lupari
Assessorato alla Cultura
Museo Civico d'Arte Contemporanea "Umbro Apollonio"
Circolo A.P.L.
Chiesa Storica: aprile - maggio 1990
San Martino di Lupari (PD)
testo di Attilio Marcolli |
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