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Autoritratti: Moi! Autoritratti del XX secolo

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  Moi! Autoritratti del XX secolo

Jean-Michel Basquiat L'artista e il suo "porsi in effige": e' questo il tema della mostra "Moi! Autoritratti del XX secolo", allestita dal 18 settembre al 9 gennaio 2005 presso la Galleria degli Uffizi: si tratta di un'originale carrellata di autoritratti di artisti che hanno lasciato traccia, attraverso la propria immagine, delle problematiche che legano la storia con la sociologia, le indagini psicanalitiche con le inquietudini e gli interrogativi che hanno attraversato il secolo.

Giorgio de Chirico Il curatore della mostra Pascal Bonafoux, sin dalla fortunata prima sede espositiva a Parigi, la scorsa primavera, ha concepito un percorso senza rigidita' classificatorie, cercando di allestire un itinerario di studio ricco di interrogativi.

Gli autoritratti sono osservati dall'esterno e indagati nella loro genesi, al fine di rilevarne la somiglianza o meno, l'apposizione della "maschera" e il variare dell'espressione, il segno della storia, oppure l'uso della metamorfosi.

Il percorso espositivo si sviluppa lungo le dodici sale del complesso vasariano e l'allestimento, come un duplice nastro, quasi un doppio "filo d'Arianna", conduce il visitatore e l'artista stesso, che si mostra e nel contempo osserva, in un gioco delle parti infinite.

Antonio Ligabue L'autoritratto e' di casa a Firenze, la citta' dove ha avuto origine la collezione dei ritratti d'artista: il cardinal Leopoldo de' Medici, infatti, dal 1664 decise di dedicarsi a un ramo completamente inedito del collezionismo, indirizzando i suoi agenti a comprare quadri con le immagini autografe dei maestri piu' rinomati.

Nel 1675 il cardinale mori', ma la consuetudine collezionistica continuo' nel tempo e dura ancora oggi, poiche' da un certo momento in poi non c'e' stato artista di qualche notorieta' in Italia e nel mondo che non abbia considerato suo onore e privilegio finire in autoritratto nella collezione fiorentina.

Piet MondrianEcco, in sintesi, le ragioni storiche per cui oggi gli Uffizi posseggono una raccolta di autoritratti unica al mondo, per numero e varieta' di pezzi conservati e per la singolarita' stessa della raccolta.

Cio' premesso, si capisce bene che se c'era un posto al mondo dove la mostra organizzata da Bonafoux al Luxembourg di Parigi poteva trovare la migliore ospitalita', questo era il museo fiorentino. Il prestigio, il ricordo, il riconoscimento, la vanita', ieri come oggi.

Ma se ieri, ricorda Pascal Bonafoux, il comune denominatore della collezione era l'"olio su tela", oggi sono le tecniche della sperimentazione moderna, che segnano l'eterogeneita' dell'autoritratto.

Mica PopovicOsservando in un caleidoscopio ammirevole centocinquanta numeri di catalogo, percorrendo e selezionando la storia artistica del Novecento attraverso avanguardie, rivoluzioni, manifesti e globalizzazioni - da Paul Klee a De Chirico, da Picasso a Norman Rockwell, da Ensor a Severini a Warhol - Bonafoux ci fa intendere il senso e il fascino della mutazione profonda intervenuta nell'idea che l'artista ha di se stesso.

Narciso si guarda allo specchio ma lo specchio e' infranto, moltiplica immagini ingannevoli, ora ironiche ora paurose.

Helena SchjerfbeckA volte l'artista teme che lo specchio non ci sia piu', che nulla meriti di essere riflesso sotto il cielo e allora l'autoritratto diventa simbolo e metafora di autonegazione, figura di esistenziale nichilismo.

Sovrasta il significato della mostra la grande sagoma di Keith Haring: un'enorme silhouette che tinge di "verde speranza" un mondo ironico e ricondotto all'essenziale.

Tra i prestatori, numerosi i musei stranieri e le collezioni private, oltre naturalmente a molte presenze della collezione degli Uffizi.
 

Mattia Moreni
Mattia Moreni
"Autoritratto", 1993, pigmenti su tela,
collezione Paolo Bonomo, Torino

Opere in Mostra
Jean-Michel Basquiat Marc Chagall
Jean-Michel Basquiat
"Autoritratto", 1986, acrilico su tela, Courtesy Galerie Alain Le Gaillard, Parigi, Francia
Marc Chagall
"Autoritratto", 1959-1968, olio su tela, Galleria degli Uffizi, Firenze
Giorgio de Chirico Keith Haring
Giorgio de Chirico
"Autoritratto a mezzo busto", 1938-1939, olio su tela, collezione Raimondo Rezzonico, Locarno, Svizzera
Keith Haring
"Autoritratto", 1989, alluminio dipinto, The Estate of Keith Haring, New York, Stati Uniti
Fernand Léger Antonio Ligabue
Fernand Léger
"Autoritratto",1953/1954, acquerello su carta di riso, collezione Raimondo Rezzonico, Locarno, Svizzera
Antonio Ligabue
"Autoritratto" del 1955, olio su tela, collezione Raimondo Rezzonico, Locarno, Svizzera
Yue Minjun Piet Mondrian
Yue Minjun
"Il duca e io", 1996, olio su tela, Chinese Contemporary Gallery, Londra, Gran Bretagna
Piet Mondrian
"Autoritratto" del 1918, olio su tavola, Gemeentemuseum La Haye, Paesi Bassi
Mattia Moreni Mica Popovic
Mattia Moreni
"Autoritratto", 1993, pigmenti su tela, collezione Paolo Bonomo, Torino
Mica Popovic
"Autoritratto con maschera", 1947, olio su tela, Museo di Arte Contemporanea, Belgrado, Serbia
Norman Rockwell Helena Schjerfbeck
Norman Rockwell
"Triplo Autoritratto", 1960, olio su tela, Collection of Norman Rockwell Museum, Stockbridge, Massachusetts, Stati Uniti
Helena Schjerfbeck
"Autoritratto", 1884/1885, olio su tela, Atheneum Art Museum, Finnish National Gallery, Finlandia
 
Informazioni

Galleria degli Uffizi
Mostra "Moi! Autoritratti del XX secolo"
dal 18/9/2004 al 9/1/2005

http://www.uffizi.firenze.it/
 
 
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