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Blue Cosmologies. Dick Higgins

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  Presentazione

Dick Higgins La mostra propone due momenti fra i più significativi di questo aspetto dell'attività dell'artista che si snoda in un lasso di tempo venticinquennale: una selezione di stampe della serie intitolata 7. 7. 73 e 9 dei 14 quadri del ciclo Blue Cosmologies.
7. 7. 73, prodotta nel 1973 per "celebrare" l'inizio dell'attività di Something Else Presse, si compone di 899 stampe in esemplare unico di varie immagini sia astratte che figurative, in gran parte su carta, variamente assemblate e ripetute da una stampa all'altra.
Blue Cosmologies è uno dei cinque cicli di acrilici su tela dipinti a partire dagli inizi degli anni '80, che segue gli Arrows Paintings (1980-7), i Map Paintings (1988-9) e i Brown Paintings (1989-90) e che precedono le Natural Histories.
Gli Arrow Paintings costituiscono uno sviluppo delle notazioni di performance dei Graphis, nei Map Paintings Higgins si propone di definire la sua prospettiva storica e spaziale elaborando le varie forme convenzionali di rappresentazione geografica e mettendole in relazione con immagini coeve nel tempo e nello spazio.

Le tele di Brown Paintings evidenziano gli elementi magici della Terra impiegando i suoi colori dominanti, mentre quelle di Natural Histories riguardano il ruolo dell'uomo nell'ambiente e la sua percezione storicamente mutevole del mondo naturale.
Blue Cosmologies - ParticolareI lavori di Blue Cosmologies tracciano un itinerario attraverso le varie modalità con cui è stato percepito l'universo, la natura e l'uomo nell'ordine degli enti,pescando le immagini prevalentemente fra le opere a stampa dal quindicesimo al diciottesimo secolo.
In Psalm XIX, per esempio, il titolo si riferisce alla citazione che appare nell'iscrizione latina CAELI PROCLAMANT GLORIAM DEI ET OPERA MANUUM EIUS ANNUNTIANT FIRMAMENTUM, ripresa anche in francese. L'immagine del cosmo è ripetuta, ma in primo piano, al posto dei cieli appare una conchiglia (Patella scutellarius), suggerendo che l'universo è racchiuso nel microcosmo di una conchiglia.
L'immagine principale di Our Lady of the Floating Loss è un sole circoscritto da una raggera di numeri romani tratta dall'opera Triumpho di Sigismondo Fanti Ferrarese ( Venezia, A. de Portese per Iacomo Giunta, 1527). La raggera include solo 21 ore e non 24 e per questo appare sconcertante.
In un angolo, sopra il cerchio solare è dipinta la settantesima carta dei tarocchi, la Stella, che rappresenta il ritorno alla sorgente e corrisponde in astrologia all'Acquario. La terza immagine, un fagiano dorato, proviene da un dizionario del novecento. Per finire, nel tondo Copernicus Trued su uno sfondo di un blu intenso e vibrante si accampa tracciato in bianco il diagramma fondamentale della cosmologia di Copernico riprodotto da un'opera della Chapin Library del Williams College, la copernicana De Revolutionibus Orbium Coelestium (Basel: Henrici Detrium, 1566).
L'insieme di questi dipinti, a partire da Map Paintings si deve intendere come un corpus omogeneo sia nell'approccio teorico che nella cifra stilistica.
Blue Cosmologies - ParticolareCi si trova di fronte a delle "pitture-collage", a degli assemblaggi di elementi eterogenei di citazioni e riferimenti di differente statuto e di diversa origine: parole e figure, testi, frammenti di notazioni, brani di trattati antichi o recenti, simboli alchemici, parti di enigmi e rebus, riproduzioni di incisioni.
Il mondo che Higgins apre si dilata nello spazio e nel tempo, include il livello alto della cultura e quello basso e popolare, immagini artistiche e mediatiche.
I segni di questa sorta di alfabeto non pretendono di essere modelli, "origini", e la loro riconoscibilità sta più nella forma che nella lettera.
Il senso di questa "collezione" è verosimilmente nel concetto di quella che un autore caro all'artista, Roland Barthes, definiva la "vera intertestualità", in cui la citazione appunto non è mai fonte di ispirazione ma "conduttore di energia grafica", in cui si declina la signoria dell'autore e l'aura dell'originalità, muovendosi liberamente in uno spazio aperto, senza confini, uno spazio in cui è bandita ogni gerarchia, a partire da quella che subordina la copia all'originale, il proprio all'improprio ed insieme è esclusa ogni distinzione di genere.

Tiziano Santi, febbraio 2000
 

Dick Higgins - Opera

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Contatti

Per maggiori informazioni sulle opere
di Dick Higgins:

GALLERIA DIEDA
Via Roma 98 - 36061 Bassano del Grappa (VI)
tel 0424-523966, fax 0424.231106, email: artbug@libero.it
 
 
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