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Presentazione
Le
opere di Golba mettono in movimento una sorta di contemplazione estatica
che sospende ogni giudizio.
I suoi oggetti coinvolgono lo spettatore nello spettacolo della semplicità.
Anche in alcune sue opere complesse si ha sempre la sensazione di
trovarsi di fronte ad un organismo.
I materiali da lui usati permangono nella loro pura estensione nonostante
la rielaborazione dell'artista.
La creta, il gesso, il legno, i pigmenti, il rame sono forti della
loro squisita essenzialità e ogni intervento richiama su di
sé la storia dell'uomo che dialoga con la materia, dell'uomo
che s'interroga sul mondo.
L'elementarietà della sua scultura, l'articolazione delle forme
e dei colori, l'imponente spazialità di certe strutture, hanno
in sé la sapiente casualità dei fenomeni naturali.
Non c'è in Golba il tentativo d'imitare l'organicità
della Natura, ma c'è l'intenzione di fondere il processo creativo
con quello costitutivo, senza scissioni ne stravolgimenti.
La sua esigenza è quella di fondere in un unico spazio Cultura
e Natura escludendo ogni dimensione temporale che inevitabilmente
separa ed esclude.
Per questo gli oggetti proposti sembrano sempre in attesa.
Attesa dello sguardo e della luce.
Una posizione di sospensione e di riflessione che dilata il tempo
della visione fino alle soglie dell'oblìo.
L'artista iraniano, la cultura del suo paese di origine in alcune
opere risulta particolarmente evidente, crea delle situazioni poetiche
di grandissima suggestione, organizzando lo spazio all'interno dell'opera
stessa, ma nello stesso tempo facendola dialogare con l'ambiente.
Il fascino delle sue sculture sta spesso nel risolvere l'enigma della
nostra presenza di spettatori, nell'accettare la presenza dell'inatteso.
Tutto è estremamente riconoscibile eppure è diverso.
Gli elementi vengono disposti secondo un rituale che si deve ricostruire
secondo la logica della fascinazione.
L'apparente semplicità delle sue opere possiede la forza dello
stupore che può cogliere nel non riuscire a giustificare qualcosa
di estremamente elementare.
In ogni campo artistico la semplicità, l'immediatezza sono
spesso il risultato di una ricerca e-di una tecnica faticose.
In ogni caso Golba con la sua opera estremamente rarefatta raggiunge
talvolta degli esiti espressivi avvicinabili a quelli di Melotti.
L'atemporalità delle sue opere lo pone al riparo da facili
nostalgie, da passate memorie.
Nessun convenzionalismo, per fortuna, così come manca nello
scultore iraniano la tendenza a ripetere i suoi stessi stilemi.
La sua ricerca artistica procede continuamente e male si presta ad
alcuna omologazione.
Del resto egli ha spesso operato con interventi all'aperto attraverso
opere concepite per determinati spazi o ambienti, non essendo in sé
degli oggetti, ma presenze che inducono il mistero della scoperta,
il mito dell'altro.
(Valerio Dehò) |
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Poesia
1987 
La barca sul monte
1987 
La gioia fredda
1987 
E così finisce il giorno d'oro
1987
Contatti
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