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L'esistenziale
nella fotografia digitale
“Digital
Time” è il risultato di una sperimentazione artistica
che Enzo Masci matura negli anni dopo una lunga militanza nella fotografia
tradizionale.
Nei lavori che ci presenta ha scelto di raccontare e interpretare
le forme del presente in una combinazione perfetta tra fotografia
e tecnologia digitale.
Si serve della macchina fotografica e del computer per esprimere e
proporci una visione propria del mondo in cui vive.
Terreno di ricerca, la realtà molteplice e poliedrica della
vita con le tante possibili prospettive da cui osservarla e interpretarla.
La realtà è per lui fonte vitale di ispirazione con
cui si pone corpo a corpo per un’ immersione totale. Ma questo
non è un lavoro sulla natura, è piuttosto un relazionarsi
attraverso essa all’universo.
Cerca il significato di vivere oggi in una società complessa
e multiculturale prelevando le immagini dalla vita quotidiana cosi
come dalle sue esperienze personali.
Ci racconta quello che vede, che sente, che prova per proporci un’interpretazione
della società contemporanea dove la componente reale si intreccia
con quella simbolica.
Dall’interrogarsi sull’esistenza, nasce questo viaggio
di ricerca che va oltre i limiti dello spazio reale.
Ne deriva una tensione verso un futuro evocato dalla potenza immaginativa
di una superficie policromatica.
E’ la costruzione di uno spazio artificiale di pensieri resi
da libere associazioni semantiche tra oggetti e colori.
In questi contrasti carichi di senso, prospettive e inquadrature inusuali
per superare i limiti reali nella bidimensionalità tecnologica.
Nella resa fotografica digitale, la realtà si fa volutamente
enigmatica e sfuggente, sfumata e indefinita.
Strappate al contesto reale, le cose e le persone hanno luce propria,
circondate da atmosfere particolari a metà tra il reale e l’immaginario.
Senza forzature, l’artista trasforma in un gioco di luce e colore
lo spazio reale in un orizzonte simbolico.
Il suo è un viaggio geografico e fotografico nello stesso tempo
per una ricognizione che si fa universale e speculare in immagini
dolci e malinconiche, atmosfere sognanti e incantate.
Così indaga il proprio universo, ma in un dialogo costante
con il mondo.
L’immagine non vale per se stessa, ma come metafora della società
attuale, filtro per capire l’uomo. Attraverso i suoi lavori
l’artista ci offre la contemporaneità per un confronto
e una riflessione.
Con occhio attento e sensibile, cattura e mescola elementi di contesti
diversi utilizzando dettagli e particolari per alludere a situazioni
più che descriverle.
Parte dalla realtà per interpretarla nuovamente in una ricerca
che si sposta anche su un versante sociale.
Centra la sua attenzione su forme semplici, per parlare di argomenti
complessi. Forme primordiali, leggibili come elementi del presente.
Forme dalle arti visive e sonore, dotate di personalità e vita
propria.
Tra rielaborazioni al computer e registrazione dell’accadere
il risultato è un’immagine altra e inaspettata, resa
nella distanza tra ciò che si vede e ciò che si sogna.
Il contemporaneo si intreccia con le invenzioni e le soluzioni tecnologiche
in immagini che ci gratificano per l’estro e il piacere ludico
dei colori.
In questa giustapposizione fra realtà e finzione, ogni immagine
sta a sé. Motivo unificante, emozioni e pensieri, riflessi
di un racconto personale che si fa collettivo, proposto al pubblico
per essere decifrato.
Nelle
fotografie di Enzo Masci c’è il desiderio di mettersi
in relazione dialettica con il mondo e si vede. Per questo, il suo
fare fotografia digitale si pone non solo come ricerca estetica e
formale, ma espressione di una dimensione altra ricercata, scoperta
e interrogata.
I suoi lavori sono una conferma dell’incontro possibile tra
tecnologia digitale e fotografia nell’ottica di un dialogo e
di uno scambio nella specificità dei linguaggi.
Così si ampliano le potenzialità della fotografia tradizionale:
non più solo medium espressivo, ma anche creativo.
Pur utilizzando la tecnologia, nei suoi lavori non vi è distacco.
Fra i pixel prevale sempre un approccio passionale e partecipe nella
volontà di non sottrarsi al confronto con una realtà
significativa e a volte ingombrante, in un interscambio continuo con
il mondo e con gli altri.
La tecnologia viene dunque esaltata proprio da questa valenza emotiva
e sociale alla base del suo lavoro: un percorso di immagini che riflettono
il vivere sociale dell’artista che in una piena e totale fusione
tra oggetto e immagine, ci restituisce la mutevolezza del mondo moderno.
Lontano da qualsiasi conclusione, il suo lavoro continua in un incessante
incontro-confronto con la realtà per proporci altre visioni
dell’universo in una chiave di lettura personale e soggettiva,
ma mai unica e codificata.
Mariangela Rompietti Cenni
Biografici
Per Enzo Masci, la fotografia è la realizzazione di un sogno,
che si è concretizzato grazie all’aiuto di persone care
e all’esperienza di culture diverse.
Nasce a Terracina (LT), suggestiva cittadina del Lazio il 24.09.1957,
si trasferisce presto per motivi di lavoro in Toscana e poi in Liguria.
Nel mese di giugno 1994 torna di nuovo in Toscana dove ha lasciato
il cuore.
Attualmente vive e lavora a Cecina (LI), una cittadina incastonata
tra le colline ed il mare…sicuramente di rara bellezza.
Inizia a fotografare all’età di 15 anni. In questo ultimo
periodo della sua vita, una nuova linfa vitale lo ha spinto ad abbandonare
l’attuale diatriba in corso tra i sostenitori della fotografia
tradizionale e quelli che prediligono la fotografia digitale.
Nel mese di maggio 2002, passa con grande curiosità verso questa
nuova frontiera del futuro “La fotografia digitale” .
La frequentazione negli anni del Toscana Foto Festival, punto di incontro
annuale di fotografi di levatura mondiale tra i quali : “Franco
Fontana e Douglas Kirkland”, ha inciso profondamente sulla propria
crescita artistica.
Durante questi anni ha collezionato numerose personali e partecipazioni
a concorsi nazionali e internazionali, collezionando numerose affermazioni
di rilievo.
Ama l’arte…… in quanto sintesi inscindibile di emozioni,
comunicazione e introspezione. |
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