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Presentazione
Colori
in contrapposizione tra loro, sfondi che mettono in risalto armonie
e forme, pose e inquadrature ad inseguire regole auree che determinano
riscontri di sensuali emozioni. La serie di opere "Liquid Soul"
coinvolge fin dal titolo, genera attesa e aspettative, trovando risposta
nel risalto cromatico delle opere presentate.
Forti sono le sensazioni che si rivelano di fronte a queste rappresentazioni
ed ancora più potenti si rivelano quando si riconosce la neutralità
degli schemi adottati nel visualizzare temi e soggetti di non facile
interpretazione.
La femminilità, più che la donna, è in primo
piano anche attraverso concetti e temi che potrebbero indurre a contraddittorie
conclusioni.
Il feticismo qui si dichiara così apertamente da ricondurlo
a scelta cromatica: nel gioco tra chiari e scuri sottolinea ciò
che non si vede, amplifica una visione erotica di un soggetto che
appare più come una filosofia.
Un'anima liquida che avvolge consapevolmente un mondo ovattato di
erotismo, uno spazio che, nel corso degli anni, ha portato la ricerca
dell'Autore sempre più addentro a significati inconsci accompagnadolo
ad interpretare soggetti e temi apparentemente disarticolati tra loro:
l'aspetto ludico della vita (Toys Was
Us), la comunicazione globale (Global Art, Millenium Bug), l'erotismo
e la sensualità (SunCity Virtual
Museum).
La serie "Liquid Soul", composta da 75 opere su pannelli
50x70, rappresenta la fusione degli intenti comunicativi di G.Deno.
La tecnica realizzativa è, come sempre, legata a più
passaggi e metodologie: dalla fotografia alla computer grafica in
un continuo passaggio di manipolazioni fino alla resa sui pannelli
finali.
(Hugo, 2005)
All'estremo dell'Ipermedialità
Artista
multimediale e ricercatore dell'ipermedialità, G.Deno sconfina
spesso nei meandri di una pseudo-arte, una cripto-arte che attraversa
e manipola temi vicini all'erotismo e al feticismo, passa per l' immagine
televisiva e pone al centro dell'attenzione il "gioco" nella
sua più disarmante ed inaspettata solitudine.
Il "gioco" come oggetto abbandonato, il non - gioco, che
mostra la sua espressiva inettitudine quando è fuori dal ciclo
vitale del gioco stesso (Toys Was Us).
Attraverso le sue opere (mini e macrominimalismi, visioni ed elaborazioni
in computer grafica, pennellate scansionate elettronicamente) spesso
si intuisce e, a volte, si evidenzia il corpo femminile attraverso
l'uso spregiudicato del mezzo di acquisizione di immagini, sia esso
una fotocamera, uno scanner o una videocamera.
La serie "Il Centro del Mondo", nata da un cd sperimentale
del 1998 in cui si rendeva interattivo nel suo coinvolgimento lo "spettatore
navigatore", propone punti di vista assolutamente inusuali del
corpo femminile.
Corpo che prende colore e sostanza nella serie "Erotikolor",
grandi pannelli 70x100, da cui "escono" le visioni cromatiche
di un incauto ottimista.
Il narrare, accompagnando riferimenti visivi, della piu' grande "bufala"
mediatica dello scorso secolo (Millenium Bug) lo pone sempre più
vicino a quella ricerca multimediale che, da sempre, lo accompagna
nella sua vita professionale ed artistica.
Le serie "Liquid Soul" e "Pictures At An Sexhibition"
segnano una nuova linfa vitale nelle sue opere.
La prima "acquarella" le immagini digitalizzate, le rende
fluide e al contempo le rinnova di ritrovato fulgore, la seconda serie
fa emergere, in una sovrapposizione provocatoria, il corpo femminile
su particolari di tele dei grandi artisti contemporanei.
L'approccio inconsueto all'utilizzo della grafica tridimensionale
(Terrain, SunCity, Studium Series) coinvolge lo spettatore in nuove
esperienze in mondi visionari ed immaginifici permeati da erotismo
e feticismo.
Territori ed ambienti che nascono da fantasie e desideri, in cui le
immagini assumono nuove colorazioni, mappature e dimensioni inconsuete.
Lo stretto spazio del reale offre l'opportunità a G.Deno di
costruirsi un "suo" spazio espositivo, il SunCity Virtual
Museum: una Piramide, eretta al centro di una città virtuale
"ma desiderabile", al cui interno trovano collocazione le
espressioni erotiche e le perfomances multimediali delle sue opere.
Il tutto, sempre, portato all'estremo.
(testo a cura di Hugo 2002, agg. 2004)
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| Liquid
Soul: altre immagini |
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