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Prefazione al libro
George Bataille avrebbe letto volentieri questo libro e lo avrebbe
apprezzato, anche, poiché avrebbe considerato il suo autore
/ redattore manifestamente costretto alla sua creazione.
Di creazione editoriale si tratta, infatti, opera stravagante e intrigante
di un poligrafo libertario e libertino indefesso che una ne fa e tante
ne pensa, conscio che non vivrà abbastanza per farle tutte.
Il suo nom-de-plume è Ròiss e con questo "MagniFicaMente"
si conferma poeta e scrittore d'arte erudito stravolgente, ancora
una volta esposto al giudizio di chiunque col capo scoperto e il viso
rasato, disdegnando l'arredo pilifero facciale.
La "vulva", argomento e icona reiterata di questo libro,
è una "vulva" artistica, costituita da immagini e
parole di autori che hanno dato fondo alla propria immaginazione per
vedere in essa ciò che hanno voluto vedere e non ciò
che realmente si vede.
Le culture orientali hanno insegnato, a cominciare dall'antichità,
che per godere totalmente una "vulva", l'uomo deve pensarla
e poi guardarla e vederla così come l’ha pensata.
Lo hanno insegnato anche al Ròiss che sa come pensarla e poi
guardarla e vederla così come l’ha pensata, dando inizio
all'approccio che la farà godere, facendolo godere.
Altro lo ha insegnato Sant'Agostino che con la "vulva "
ha avuto rapporti ravvicinati e intensi, contribuendo anche alla nascita
di un figlio (Deodato), prima di sublimarla in pensiero religioso
e santità.
Non più "...legato e tormentato dall'abitudine di saziare
la sua insaziabile concupiscenza" (Libro Sesto/XII).
Nelle sue "Confessioni" non la nomina, ma alla "vulva
" si riferisce scrivendo nei libri (Secondo e Terzo):"...
su dalla fangosa concupiscenza della carne e dei gorghi della pubertà
vaporavano nebbie che obnubilavano e offuscavano il mio cuore sì
che non si distingueva la serenità dell'affetto dalla tenebrosità
della libidine...
Ribollivo correndo dietro all'impeto dei miei istinti...
e mi ebbe schiavo obbediente la follia della lussuria, lecita secondo
l'umana vergogna, illecita secondo le leggi divine...
Le carezze dei voluttuosi vogliono amore...
Giunsi a tanto di godere di quello che era proibito non per altro
se non perché era proibito...
La dolcezza di amare e di essere amato era per me molto maggiore se
andava unita al possesso del corpo dell'amante.
Inquinavo così la vena dell'amicizia con le lordure della concupiscenza,
ne offuscavo il candore con l'alito diabolico della libidine e, ciò
non ostante, sozzo e disonesto qual ero, nella mia immensa vanità
volevo apparire fine e di belle maniere...
In teatro fremevo di gioia con gli amanti quando se la godevano disonestamente,
quantunque non fossero che finzioni di uno spettacolo scenico...
Ebbi persino l'audacia di lasciarmi prendere da disonesti desideri
tra le pareti di una chiesa".
Altro insegnamento può essere ricavato da questo libro che
non ha precedenti e può avere soltanto scrittori/redattori
emuli susseguenti.
Fini dicitori del testo poetico di Autore Anonimo che segue e completa
la nostra prefazione. Jacques Gubler
Protagonista assoluta resta la pittura di Franco Batacchi con le sue
geometrizzanti partizioni che, se sembra affondare le sue radici nei
mosaici bizantini per un basilare ordine di ordito che isola e mette
in rilievo i particolari della struttura compositiva, affida per la
sua potenza espressiva al prorompente gusto per il colore materico,
sensuale, palpabile e prezioso che sprigiona una sbrigliata e travolgete
energia vitale. Myriam Zerbio
Biografia
Franco Batacchi è nato a Treviso nel 1944 e vive a Venezia,
dove ha compiuto gli studi artistici ed è considerato tra gli
artisti più rappresentativi: nel 1988 è stato premiato
dal Comune, per il contributo dato alla vita culturale della città.
Libero docente di Storia dell'arte contemporanea presso la Constantinian
University di Cranston (Rhode Island, USA), è autore di numerosi
saggi, documentari cinetelevisivi, monografie d'arte pubblicate da
primarie case editrici, e di una Guida all'arte moderna e contemporanea
(ed. De Vecchi, Milano, 1992).
E' autore di un identikit di Cristoforo Colombo e sue opere figurano
in musei, edifici pubblici e importanti collezioni private. Il suo
curriculum comprende oltre ottanta mostre personali allestite in musei
e primarie gallerie europee.
Ha partecipato ad oltre trecento esposizioni collettive in tutto il
mondo; tra queste, due presenze alla Biennale di Venezia (1976 e 1993).
Della sua attività si sono occupati numerosi studiosi, con
presentazioni, saggi e articoli pubblicati su giornali e riviste.
Una trentina i documentari cinetelevisivi sul suo lavoro, trasmessi
da emittenti pubbliche e private. |
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"Fica=Acme" "Amplifica borse danarose ristrette"

"Cunna x 3 = cunno" "Codifica do-ut-des"

"E'" "Edifica alcove provvisioriamente castellane"

"Goduriosa" "Glorifica l'opulenza attiva"

"Fichissima" "Identifica misure & prodezze"

"Quanta" "Quantifica circonferenze & lunghezze"

"Unica" 
"W Lei"
Informazioni
Tratto dal Libro-Catalogo "MagniFicaMente"
Opere di Franco Batacchi
Testi di Enzo Rossi-Roiss
Ed. Svolta / Iles Celebes - 2000
Bologna - Ginevra |
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