ARTE.GO  
Indice Artisti
news > eventi > artisti > mostre virtuali > multimedia > iniziative > archivio > partecipa > servizi > info
> mostre virtuali > rené francois magritte > pag.2 > pag.3 > pag.4 > pag.5 > pag.6 > pag.7
René Francois Magritte

Art Book

Vinilica - Dischi Usati

Hyper Book

Hyper Art

Wikipedia - L'enciclopedia libera
 
  Oltre Magritte

foto L’esistenza svanisce nelle certezze, la consapevolezza consacra la conoscenza come salvezza universale, i pensieri sono reminiscenze di un sapere che ci conduce nell’ordine armonico delle cose. In una fredda e razionale architettura mentale la voce silenziosa dell’inconscio provoca crepe, fratture, sgretola solide quanto effimere costruzioni del vero e del reale. Il senso del non essere appare come fantasma dell’esistenza e l’inquietudine lascia la sua traccia nell’invisibile grafica dei segni dell’anima. Magritte ne afferra il pulviscolo sonoro e lo traduce nel riflesso della dissoluzione quotidiana nella misteriosa visione di se stessa. Il vissuto presente si ferma sulla tela in un eco dell’inconscio che appare con il suo linguaggio carico di simboli. Il gioco prosegue in immagini come corrispondenze con un futuro già visibile nella luce di un sapere che dispiega le ali verso il senso delle cose nell’enigmatica limpidezza della realtà. Una realtà come senso del presagio, è l’opera Chiaroveggenza, 1936 Magritte rappresenta non solo se stesso nell’atto di dipingere ma anche il processo spirituale intrinseco all’arte: un processo di trasformazione oltre il vincolante e l’apparente staticità delle cose. L'uovo è il soggetto, ma l’opera dell'artista fa sì che sulla tela sia già un uccello.
foto Magritte sopravvive a se stesso, vive nella sua arte e l’arte vive di quella lucida visione onirica, di quella poetica forza misteriosa, di quella estetica percezione sensoriale che traccia la sua traiettoria tra le correnti artistiche successive, come la pop art e l’arte concettuale. Da qui, si svilupperanno, negli anni sessanta e settanta, tutti i parametri che Magritte ha svelato, con la sua genialità enigmatica e sensitiva. L’arte concettuale abbandonerà poi, la pittura, la pop art assumerà la poetica di Warhol, Rauschenberg e Oldenburg, ma hanno entrambi un comune denominatore: l’oggetto attraverso un piano estetico che lo denuda dalla funzionalità. Gli oggetti, quindi, regnano incontrastati e la presenza dell’uomo appare solo attraverso la sua forma temporale. Uno sguardo sull’arte per carpirne il senso e dar vita a un pensiero visibile, terza dimensione dell’esistenza. Una dimensione nascosta che Magritte riporta in superficie anche attraverso Fantomas, l’incarnazione del mistero, del doppio, della contraddizione e della trasgressione. Un personaggio in grado di ricomporre, secondo una propria logica intuitiva, i fotoframmenti di un mondo perso, svuotato e intrappolato nelle sue regole e nei suoi significati. Per Magritte, Fantomas è l’eroe, è colui che crea la storia e ne tesse la trama con accordi perfettamente incatenati nel sottile gioco del lirismo enigmatico. Magritte ne ha ricomposto l’essenza in opere cariche di quella irrealtà siderea, che accompagna il silenzio e da dove traspare l’indifferenza di quel sapere non sapere sospeso nei sogni.
Nel dominio dell’avanguardie Magritte è l’artista della profonda visione dell’essere , è colui che ha posto di fronte all’opera l’intelligenza che gli assicura la visibilità del pensiero, è l’onirico nella configurazione libera del sapere.

Antonella Iozzo




MAGRITTE IN BREVE

1898. René Francois Magritte
nasce il 21 Novembre a Lesines,
nella provincia di Hainaut in Belgio.

1912. Muore la madre. Il suo corpo
viene ritrovato nel fiume Sambre con
la testa avvolta in una camicia da notte.

1913. A Charleroi dove si trasferisce
con il padre e i due fratelli, conosce
Georgette Berger, sua futura moglie.
Compie gli studi liceali, frequenta corsi
di disegno e pittura e si appassiona ai
film di Fantomas di Teuillade.

1916. S'iscrive all'Accademia
di Belle Arti di Bruxelles.
Ha come maestri Van Damme-Sylva,
Comaz e Montald


1919/21. Alla Galerie Giroux espone
la sua prima tela: Trois Femmes.
Frequenta circoli d'avanguardia dove
conosce il poeta Pierre Bourgeois, di
cui diverrà l'illustratore.

1922. Lavora come grafico a
Poters- Lacroix a Haren.
Primo impatto con l’arte di De Chirico,
Le chant d'amour mostratogli dal poeta
Marcel Lecomte, lo impressiona.

1924/25. Insieme a E.L.T. Mesens, poeta
e mercante d'arte, fonda la rivista Oesaphage.
Entra nella cerchia dei surrealisti belgi:
Marcel Leocomte , Camille Goemas, Paul Nougé ,
Louis Scutenaire; Paul Colinet e Achille Chavée.
Ottiene un contratto con la galleria Le Centaure
a Bruxelles, per la quale realizzerà 60 tavole, dopo
aver dipinto Il Fantino perduto.

1927. prima mostra personale alla galleria
Le centaure. Scarsa accoglienza.

1929. Contribuisce alla Révolution
surréaliste scrivendo Les Mots et les images.
Breton lo ammette nella cerchia surrealista e
frequenta la celebre casa di rue De Chateau
dove si trova la collezione di opere d'arte tribale
e le esposizioni di De Chirico, Ernst, Picabia,
Duchamp e Picasso. Rompe l'amicizia con Breton.

1936. Prima mostra personale alla Julian
Levy Gallery di New York e alla New Burlington
Gallery di Londra, partecipa a The international
surraealist Exibition.

1940. Lascia il Belgio dopo l'invasione tedesca.
passa 3 mesi in esilio a Carsonne, dove dipinge
Le repas des noces e Le mal du pays.

1943. Torna in Belgio, inizia a dipingere
alla maniera di Renoir.

1948. Dipinge con uno stile futurista caricaturale
dei Fauves francesi, il cosiddetto periodo"vache".
Appare la prima versione de L'impero delle luci.

1951/53. E’ direttore della nuova rivista
La carte d'après nature.
Termina il Dominio incantato, 8 pannelli
murali per il Casinò municipale di Knokke-le zoute.

1957. Viene insignito del premio del
Guggenheim International award exibition
per il Belgio. Realizza il murale per il palazzo
delle Belle Arti di Charleroi, La fata ignorante.

1961. Esegue il murale per il Palazo dei Congressi
di Bruxelles, Le barricate misteriose.
Scrive Il richiamo all’ordine.

1964/65. Il Moma gli dedica una mostra
retrospettiva con 82 opere. Appare
l'importante monografia a lui dedicata,
di Patrick Walderberg con una bibliografia
di André Breton.

1967. Corregge i modelli di cera delle
sue sculture e li firma. Il 4 Agosto
a Rotterdam si tiene una mostra retrospettiva
con 103 opere.
Il 15 Agosto muore improvvisamente a Bruxelles.
 

 
Indice dei contenuti

Magritte, sogni e ricordi
Dall’Accademia al Surrealismo via Metafisica
Il senso e il non senso
Il pensiero visibile
Arte e filosofia
Magritte nel linguaggio di Saussure e Foucault
Oltre Magritte
 

 - Opera 1
"Perspicacity"
1936. oil on canvas. 54.5 x 65.5 cm.
Private collection
 - Opera 2
"The Menaced Assassin"
1926. Oil on canvas. 152 x 195 cm.
The Museum of Modern Arts, New York, NY, USA
 - Opera 3
"Collective Invention"
1934. Oil on canvas. 73.5 x 97.5 cm.
Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf, Germany
 - Opera 4
"The Art of Conversation"
1950. Oil on canvas. 65 x 81 cm.
Private collection
 - Opera 5
"The Lost Jockey"
1948. Gouache on paper. 50 x 84 cm.
Private collection
 - Opera 6
"La Condition humaine"
1933. Oil on canvas. 100 x 81 cm. The National Gallery of Art, Washington, DC, USA
 - Opera 6
"The Key to the Fields. La Clef de champs"
1936. Oil on canvas. 80 x 60 cm.
Thyssen-Bornemisza Collection, Madrid, Spain

Informazioni

Per contattare la curatrice di questa mostra virtuale e per informarsi sulle opportunita' di realizzare mostre ed eventi reali o per sapere come ottenere una critica d'arte:

Antonella Iozzo
 
 
 
links © dgpixel multimedia communication