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Emma Gramatica
Caterina de'Medici
4 atti di Rino Alessi
Siamo nel 1935. Emma Gramatica, benché sessantenne, non
è ancora confinata in quei ruoli di vecchietta che porterà
sul palcoscenico e sullo schermo negli anni Quaranta. Nel Teatro,
non ancora sconfitto dal cinema, resta una delle protagoniste
e, al tempo stesso, una delle attrici "di cassetta".
Passerà alla storia, a differenza del dramma di "Caterina
de'Medici" destinato a cadere nell'oblio. (Più fortunato,
invece, l'autore Rino Alessi, la cui memoria rimane viva sia
per la sua attività di scrittore, sia per quella di giornalista
e di direttore del "Piccolo" di Trieste):
(Civica Raccolta Bertarelli, Milano)
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Grand Hotel
A Metro Goldwin-Mayer Picture
Nel 1932, il cinema "parlato" trionfa, anche se soffre
anocra di una serie di limitazioni tecniche: la colonna sonora,
ad esempio, viene incisa contemporaneamente alle riprese, il
che richiede ambienti insonorizzati e impone mille accorgimenti
per evitare i rumori "estranei". Si ripiega così
sui film intimisti: pochi personaggi, pochissimi esterni, niente
scene di massa. Grand Hotel, che è appunto del 1932,
è uno dei primi ad uscire da questi angusti limiti. E
i produttori gli organizzano un "lancio" grandioso,
facilitato anche da un cast d'eccezione: Greta Garbo, "la
divina", John Crawford, "la stella nascente",
i Barrymore, i due migliori attori d'America, Wallace Beery
(il futuro Pacho Villa) e, da ultimo, Lewis Stone, un caratterista
che comparirà in decine di film nel periodo a cavallo
tra gli anni Quaranta. Grand Hotel ottiene infatti un successo
strepitoso e diventa una pagina di storia nel cinema.
(Civica Raccolta Bertarelli, Milano)
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Excelsior
Al Marchese Giovanni Maria Cambiaso
Azione Coreografica
Storica Allegorica Fantastica
di Luigi Manzotti
Musica di Romualdo Marenco
Riduzione per Piano-forte di M.Saladino
R.Stabilimento Ricordi
Milano Roma Napoli Firenze Londra
Con tanto di dedica al marchese Cambiaso (di cui non si precisano
i meriti), le musiche del ballo Excelsior arrivano sui leggii
dei pianoforti, dove occuperanno per decenni un posto d'onore
accanto alle "Onde del Danubio" o alla "preghiera
di una vergine". E' l'epoca in cui milioni di ragazze europee
trascorrono ore ed ore chine sulla tastiera. Ma i posteri, malvagi,
le dimenticheranno tutte. Ricorderanno invece alcuni loro contemporanei
- per esempio Debussy, Ravel, Stravinskij e Richard Strauss
- che magari, da ragazzi, avevano trovato in famiglia ben scarsi
incoraggiamenti allo studio della musica.
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I martiri della
scienza
di G.e Tissandier
Milano - F.lli Treves - Editori
50 cent.mi la serie - l'opera comp.ta L.5
Le dispense sono la grande novità editoriale di fine
Ottocento. In Italia, benchè arrivate in ritardo rispetto
ad altri Paesi, ottengono un successo così vasto da invogliare
gli editori ad affrontare argomenti "specialistici"
come quello, appunto, dei "Martiri della scienza".
Il tema, d'altronde, si inquadra perfettamente nel clima positivista
dell'epoca: ed è facile immaginare con quale tono sarà
svolto. Difficile è, invece, identificare i due personaggi
raffigurati sulla copertina. A quanto pare, essi rimangono uccisi
senza una scarica mentre stanno tentando di ripetere il celebre
esperimento con cui Franklin dimostrò la natura elettrica
dei fulmini. Ma non può trattarsi dello stesso Franklin
che da quell'esperimento uscì sano e salvo.
(Civica Raccolta Bertarelli, Milano)
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Hiroshima 121.000
morti Nagasaki 86.000 morti
Firma contro l'atomica
Salva la tua casa, i tuoi figli, l'Italia
Questo manifesto fu stampato e diffuso tra il 1948 e il 1949
a cura dei "Partigiani della pace", un'organizzazione
patrocinata da Mosca e, in Italia, dal PCI. Il numero delle
vite è inesatto (ma a quell'epoca non si avevano ancora
dati precisi), mentre l'immagine è in realtà un
fotomontaggio. Resta comunque innegabile l'efficacia del manifesto
che si inseriva in una campagna antinucleare svolta su scala
mondiale. Poi, nel '49, si ebbe notizia del primo esperimento
atomico sovietico: e la campagna si affievolì, per spegnersi
completamente nel 1953, quando l'URSS ebbe la sua prima bomba
H.
(Civica Raccolta Bertarelli, Milano) |
Donne d'Italia
Ascoltate la voce della Patria!
Arruolatevi nei servizi ausiliari!
Forse, la somiglianza tra la ragazza del manifesto e Alida Valli
è soltanto casuale: ma probabilmente è voluta,
dato che in quegli anni la Valli (il cui vero nome, sia detto
per inciso, è Marie Altenburger) passa per l'incarnazione
della bellezza italiana. Quanto all'efficacia del manifesto
è difficile giudicarla. Si sa soltanto che la RSI riuscì
a reclutare alcune migliaia di ausiliarie e che più di
una di esse ci rimise la vita, specie nelle giornate che seguirono
il 25 aprile del 1945.
(Museo del Risorgimento, Milano)
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Sbarchi Alleati
nel Mediterraneo
Questo manifesto inglese si riferisce agli sbarchi nel Mediterraneo.
Ma l'immagine si adatta in pieno anche alla Normandia: il mare
che pullula di natanti di ogni tipo, i carri armati che avanzano
direttamente dalla spiaggia, il soldato in primo piano, equipaggiato
con le armi più moderne: tutti i particolari concorronoa
formare un quadro molto simile a quello della "grande invasione".
L'elemento comune degli sbarchi alleati è infatti l'enorme
ricchezza di armi, di materiali e di mezzi: e in ciò,
le operazioni in Normandia non differiscono molto da quelle
in Italia.
(Museo del Risorgimento, Milano) |
Banditi e ribelli
ecco la vostra fine!
I giovani, ai quali l'immagine del pugno di ferro ricorda tutt'al
più la pubblicità di un famoso digestivo, giudicheranno
forse grottesco questo manifesto del 1944. Ma chi ha vissuto
gli anni dell'occupazione nazista, ritroverà in esso
i drammi e le angosce di quel periodo. Il pugno di ferro - simbolo
caro al militarismo tedesco - schiaccia senza pietà i
"banditi" e i "ribelli", vale a dire, i
partigiani e i combattenti per la libertà: è l'esaltazione
di una ferocia e di un odio che scaveranno un solco profondo
nell'animo degli italiani.
(Museo del Risorgimento, Milano)
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Auch Du
(Anche tu)
I ragazzi della "Hitler Jugend" (Gioventù hitleriana)
hanno il "diritto" di arruolarsi volontari nelle SS
a 17 anni compiuti: e il manifesto li esorta a far uso di quel
"diritto" ("anche tu" puoi andare a combattere).
Più tardi, quando il Reich sarà allo stremo, l'età
sarà abbassata a 15 anni e, negli ultimi mesi di guerra,
si arriverà a reclutare perfino i quattordicenni accanto
agli anziani del "Volkssturm", che allineerà
uomini di cinquanta e sessant'anni - armati di vecchi, inutili
fucili. Sarà l'ultimo anno della tragedia.
(Bundesarchiv, Koblenz)
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War bonds
are cheaper than wooden Crosses
(I prestiti di guerra costano meno delle croci)
Quello di usare i volti di attori popolari è un trucco
propagandistico assai diffuso negli anni della seconda guerra
mondiale. Il soldato che, in questo manifesto, svolge la poco
invidiabile funzione di becchino, ha i tratti inconfondibili
di Robert Mitchum, non ancora scoperto dalla critica, ma già
caro al pubblico. A parte ciò, non si può dire
che il manifesto - peraltro di buon livello grafico - sia tra
i più felici. L'idea base (e cioè che con i prestiti
si costruiscono armi e con le armi si accelera la vittoria e
si risparmiano vite umane) non è resa con la necessaria
immediatezza. E il tutto ha un aspetto fin troppo macabro.
(Musée des deux Guerres Mondiales, Paris)
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ESAURITO
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il Cd-Rom
"Manifesti d'Epoca"
Il Cd-ROM "Manifesti d'Epoca" contiene 180 immagini
in alta risoluzione di locandine e di manifesti completi di
didascalie, note sui contenuti e riferimenti storici.
Il cd e' realizzato con una tecnologia multimediale che consente
di "sfogliare" le pagine, effettuare ricerche, stampare
e salvare le immagini.
Il prodotto e' compatibile con tutti i Sistemi operativi Ms
Windows, non necessita di installazione ed e' sufficiente avere
un pc Pentium II 100 Mhz equipaggiato con 64 Mb di Ram, scheda
video 800x600, scheda audio e mouse per poterlo utilizzare normalmente. |
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