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Manifesti d'Epoca - Sala 6



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Museo Virtuale Esposizione Virtuale 3d
Manifesti d'Epoca

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Il razzo sovietico sulla luna
Il mondo comunista ha aperto un'era nuova
*costruiamo un'Italia moderna al passo dei tempi
*avanzi la civilta` della pace tra i popoli

Siamo nell'autunno del 1959. Il lancio del Lunik 2, il razzo sovietico che raggiunge per la prima volta la Luna (sia pure con "atterraggio duro", cioe` schiantandosi al suolo), offre un nuovo spunto per lo sfruttamento propagandistico dei successi spaziali sovietici. Un anno e mezzo piu` tardi, l'impresa di Gagarin segnera` il culmine della campagna. Poi, gli Americani passeranno alla riscossa e, nel giro di tre anni, conquisteranno la superiorita` spaziale.
Espititu de trabajo conciencia valor y fe

Questo manifesto cubano, che risale agli anni Sessanta, puo` essere considerato un esempio tipico della retorica e dello "stile" castrista. Nel testo - che non ha bisogno di essere tradotto essendo facilmente comprensibile per il lettore italiano - gli ingredienti social-populisti si mescolano con quelli moralistici (onesta`, valore e fede). Ma su tutti si sovrappone il tema dell' "amor", che assume accenti quasi mistici: proprio come nei discorsi di Castro che sono spesso in bilico tra il tono del guerrigliero e quello del predicatore.
Komedianci

La primavera di Praga non e` un fenomeno isolato: tra il 1965 e il 1970 lo spirito di rivolta, stroncato dai carri armati sovietici a Budapest nel 1956, sembra risvegliarsi un po' in tutti i Paesi dell'Est europeo. E la rivolta si manifesta anche nei settori piu` impensati, e spesso con mezzi che all'osservatore occidentale, abituato alla liberta`, possono apparire innocui: come nel caso di questo manifesto del polacco J.Palka dedicato ad un festival internazionale dello spettacolo. Tutto sembra normale e tranquillo, e invece la figura fa i pugni con lo stile del "realismo socialista" e cioe` con l'arte ufficiale imposta dall'URSS.
Anche la rivolta del pennello puo` essere una vera rivolta.
Italia

Negli anni Sessanta - che furono quelli del grande boom del turismo straniero in Italia - questo manifesto si poteva vedere in ogni parte del mondo: l'Ente Turistico, infatti, lo aveva scelto come biglietto da visita del nostro Paese, o meglio, come biglietto d'invito a conoscerlo. Proprio per la semplicita` della sua concezione e per l'immediatezza dell'effetto che produceva, il manifesto ebbe una vita particolarmente lunga: circa un decennio.
West side story

Il celebre film di Robert Wise, interpretato da Natalie Wood, Richard Beymer e Russ Tamblyn, risale al 1963, lo stesso anno dell'assassinio di Kennedy. E` una storia di lotte fra bande di giovani teppisti, una storia di crudelta` e di sangue che si conclude tragicamente. Forse puo` essere considerato uno dei primi documenti del clima di disperazione e di violenza verso il quale l'America andra` sempre piu` scivolando dopo il delitto di Dallas.
Italia 61
Mostra del Risorgimento in Terra di Lavoro
Caserta - Palazzo Reale
ottobre-dicembre 1961

Nel 1961 l'Italia festeggia il centenario dell'unita`. Il clima e` di ottimismo e di speranza; c'e` l'euforia del miracolo economico. A Torino, le celebrazioni assumono aspetti di autentica grandiosita`. In tutte le altre citta` c'e` un grande sventolio di bandiere. I volti di Garibaldi, di Cavour, di Mazzini e di Vittorio Emanuele II, ricompaiono sui muri. Rascel e Modugno ottengono successi clamorosi con i loro musicals ispirati al Risorgimento. E, per una volta, l'Italia ufficiale pronuncia - oltre che scriverla - la parola "Patria" con la "P" maiuscola.
(Mostra del Risorgimento, Torino)
Impermeabili Pirelli

La data di affissione è attestata dal timbro del Comune di Milano: 30 maggio 1921, una stagione forse un po' tardiva per le pioggie e gli ombrelli rovesciati dal vento (come quello del passante che si intravvede sullo sfondo). Ma questo non toglie nulla all'efficacia del manifesto come documento più di uno stile che di una moda da vestire. C'è tutto: per l'uomo le ghette, i pantaloni col risvolto che arrivano fino alla caviglia, i guanti, la sigaretta in bocca anche sotto l'acquazzone; per la donna le scarpette a punta, così poco adatte al maltempo, il cappellino calato sugli occhi, il collo di pelliccia abbinato all'impermeabile.
(Civica Raccolta Bertarelli, Milano)

Fiat 509

Dalle fabbriche irte di ciminiere si leva, in mezzo ad una vampata rossastra, una mano gigantesca che regge l'ultimo "gioiello" della FIAT: la 509 cabriolet. Non siamo ancora al grande boom della Fiat che inizierà nel 1932 con la Balilla. Ma il manifesto - che è del 1925 - riflette perfettamente lo spirito di un'epoca che credeva nel progresso e vedeva nella tecnica il suo principale strumento: lo stesso spirito con cui, di lì a due anni, sarà salutata l'impresa di Charles Lindbergh.
(Collezione FIAT)
Distruggendo il capitalismo
il proletariato distrugge la prostituzione

Siamo nel 1923. Lenin, paralizzato, ha già chiuso la sua parabola politica. Il regime sovietico sta passando dalla fase rivoluzionaria a quella totalitaria, e molte illusioni della prima ora sono svanite.
Altre, invece, resistono tenaci: ad esempio quella di ritenere che la prostituzione - "grande piaga dell'umanità", come dice la scritta in alto a sinistra - sia un puro e semplice "prodotto" del capitalismo. Ed ecco il lavoratore dalla faccia tartara (il tipo slavo non è ancora di moda) che calpesta i capitalisti e "redime" una prostituta - in verità non molto avvenente - trasformandola in "donna lavoratrice" (scritta in basso). Tutto sembra facile: ma sembra soltanto, come si accorgeranno cinquant'anni dopo i giornali sovietici, costretti a denunciare continuamente "fenomeni antisociali di prostituzione".
Veglione tricolore pro legionari fascisti
Teatro Lirico - V-III-MCMXXI

I Fasci fondati a Milano nel 1919 sono, notoriamente, "di combattimento". Ma il Carnevale permette qualche strappo e, per una volta, si può passare dal combattimento al divertimento. L'importante è conservare lo stile e la grinta: così, il veglione diventa "tricolore", il suo scopo è benefico (pro legionari), i tre volti raffigurati sul manifesto appaiono più intonati a una trincea che non ad una sala da ballo. Perfino la data - 5 marzo 1921 scritta in cifre romane - sembra voler acquistare qualcosa di solennemente "storico". Carnevale sì, ma pur sempre Carnevale "di combattimento".
(Civica Raccolta Bertarelli, Milano)

ESAURITO
il Cd-Rom "Manifesti d'Epoca"

Il Cd-ROM "Manifesti d'Epoca" contiene 180 immagini in alta risoluzione di locandine e di manifesti completi di didascalie, note sui contenuti e riferimenti storici.
Il cd e' realizzato con una tecnologia multimediale che consente di "sfogliare" le pagine, effettuare ricerche, stampare e salvare le immagini.
Il prodotto e' compatibile con tutti i Sistemi operativi Ms Windows, non necessita di installazione ed e' sufficiente avere un pc Pentium II 100 Mhz equipaggiato con 64 Mb di Ram, scheda video 800x600, scheda audio e mouse per poterlo utilizzare normalmente.
 
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