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Esposizione internazionale
Torino
aprile-novembre 1911
Grandi Feste
Riduzioni eccezionali di viaggio
Nel 1911 l'Italia festeggia il cinquantenario dell'Unità.
L'esposizione di Torino rientra nel quadro delle celebrazioni,
ma, al di là di esse, ha una sua importanza particolare:
vi partecipano infatti tutti i Paesi europei e i loro padiglioni
offrono la rassegna del progresso tecnologico di quegli anni.
La guerra di Libia, intanto, è già nell'aria e
nel manifesto l'allegoria dell'Italia ammantata di tricolore
sembra anticipare il clima di "Tripoli bel suol d'amore".
(Civica Raccolta Bertarelli)
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Cinquantenario
del plebiscito meridionale
Feste commemorative
settembre-ottobre 1910
Al momento del terremoto di Messina, i preparativi per festeggiare
il cinquantenario dell'unità d'Italia sono già
in corso: e c'è chi, di fronte alla sciagura, propone
di sospenderli e di celebrare la ricorrenza in un clima di austerità.
Ma la proposta cade e gli anni 1910 e 1911 sono costellati di
feste, di parate, di banchetti e di comizi in cui la retorica
scorre a fiumi. Questo manifesto che invita i napoletani "vecchi
memori e giovani anelanti" a partecipare ai festeggiamenti,
è un esempio del clima caratteristico dell'epoca.
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Il "Circuito
aereo di Milano"
del 1910 è una manifestazione a livello europeo: 45 piloti
di ogni parte del mondo hanno accettato di parteciparvi e 5
di essi si dichiarano disposti ad affrontare l'impresa, "quasi
impossibile", della trasvolata delle Alpi che, secondo
i propositi, deve precedere il circuito. A tentarla sarà
poi solo Chavez, che perderà la vita dopo aver conquistato
la vittoria. Ma il circuito si svolgerà ugualmente e
l'entusiasmo del pubblico non sarà certo inferiore a
quello immaginato da Jean Béraud, l'autore di questo
manifesto dedicato appunto al "nuovo sport" dell'inizio
del secolo: l'aviazione.
(Civica Raccolta Bertarelli, Milano)
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Compagnia Dina
Galli
Galli Guasti Ciarli Bracci
Il cinema sta già passando all'offensiva, ma "lo
spettacolo" per eccellenza è ancora il teatro. Questo
manifesto della compagnia di Dina Galli è un tipico documento
della moda, dei gusti e dello stile grafico di un'epoca che,
almeno sul piano spirituale, è ancora "con un piede
nel diciannovesimo secolo".
(Civica Raccolta Bertarelli, Milano)
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L'Italia del Popolo
Giornale Repubblicano
E' l'epoca in cui i repubblicani costituiscono l'ala estrema
dello schieramento politico italiano: più estrema di
quella rappresentata dai socialisti riformisti. "L'Italia
del Popolo" è il loro foglio d'avanguardia e gode
di un notevole prestigio negli ambienti di sinistra (un giorno
Mussolini ne rovescerà il titolo trasformandolo in "Popolo
d'Italia"). Questo manifesto del giornale contiene tutti
gli ingredienti dello "stile giacobino": l'Italia
in veste di seminatrice, scalza, col berretto di Marianna al
posto della corona e, sullo sfondo, il sole che naturalmente
sorge.
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Beautiful Bewitching
Belles in Feats of Graceful Daring
Pochi manifesti riflettono come questo i gusti, i concetti estetici,
lo spirito e lo stile della "belle époque":
ghirlande, nastri, cappellini di tipo floreale, bianchi destrieri
e gambe femminili degne del "french can-can". Il tutto
per reclamizzare uno spettacolo di circo equestre dei primi
anni del nostro secolo.
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Mostra del ciclo
e dell'automobile
Milano - 1907
18 maggio-9 giugno
Dall'apparizione delle prime "carrozze senza cavalli"
di Daimler e di Benz sono passati diciannove anni ma l'automobile
ha compiuto progressi enormi e molti, ormai, la considerano
il "mezzo di trasporto del futuro". L'industria automobilistica
è in pieno sviluppo: la mostra di Milano, aperta alla
vigilia del raid Pechino-Parigi, ne dà la prova. Siamo
in pieno XX secolo: il genio alato che spicca sul manifesto
sembra quasi un ultimo, malinconico tributo al mondo ottocentesco.
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Birra Italia
Siamo negli anni della Triplice Alleanza, gli anni in cui l'Italia
ufficiale sembra voler mettere una pietra sui suoi conflitti
con l'Austria. Tutto ciò che è "tedesco"
và di moda, compresa la birra, che tuttavia è
ancora estranea ai gusti degli italiani e ha bisogno di essere
reclamizzata con vigore: anche se, in omaggio al clima del momento,
la si chiama "Italia". Questo manifesto, pregevole
come fattura e importante come esempio dello stile della "Belle
époque", rispecchia anche lo spirito di un periodo
in cui l'Europa, fondamentalmente pacifica, poteva permettersi
il lusso di combattere "piccole guerre d'oltremare".
(Civica Raccolta Bertarelli, Milano)
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Mele - Napoli
Ultime novità - Eleganza - Buon gusto
Massimo buon mercato
Con la scomparsa di Umberto I inizia la decadenza della Belle
Epoque: un tipico documento del gusto di quest'epoca è
questo manifesto, disegnato da M.Dudovich per la modisteria
Mele di Napoli, che ritrae le ultime novità della moda,
novità caratterizzate da "eleganza e buon gusto"
ma anche, si rassicura, a "buon mercato".
(Civica Raccolta Bertarelli, Milano)
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Questi lucchetti
dovranno saltare!
Se per l'Inghilterra il Mediterraneo e' una via, per l'Italia
è la vita.
Mussolini |
ESAURITO
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il Cd-Rom
"Manifesti d'Epoca"
Il Cd-ROM "Manifesti d'Epoca" contiene 180 immagini
in alta risoluzione di locandine e di manifesti completi di
didascalie, note sui contenuti e riferimenti storici.
Il cd e' realizzato con una tecnologia multimediale che consente
di "sfogliare" le pagine, effettuare ricerche, stampare
e salvare le immagini.
Il prodotto e' compatibile con tutti i Sistemi operativi Ms
Windows, non necessita di installazione ed e' sufficiente avere
un pc Pentium II 100 Mhz equipaggiato con 64 Mb di Ram, scheda
video 800x600, scheda audio e mouse per poterlo utilizzare normalmente. |
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