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Biografia
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Henri Émile Benoît Matisse (1869-1954), pittore, incisore,
illustratore e scultore francese.
Nacque il 31 dicembre 1869 a Le Caveau-Cambrésis in Francia.
Dopo poco tempo la famiglia si trasferì nella vicina borgata
di Bohain.
Si conosce poco della sua infanzia: sicuramente frequentò la
scuola di Saint-Quentin ed in seguito, su volere del padre, andò
a Parigi a studiare diritto.
Nel 1888 dopo aver ottenuto il diploma ritornò a Saint Quentin
per lavorare in uno studio legale.
Per alleviare la noia del lavoro, cominciò a frequentare le
lezioni di disegno presso l’ École Quentin de la Tour.
Iniziò così la passione per l’arte, abbandonò
la facoltà di Giurisprudenza e ritornò a Parigi per
studiare l’arte.
Nel 1891 entrò all’Académie Julian come allievo
di Adolphe Bouguereau, uno dei maggiori pittori dell’epoca.
Non si trovò bene in questa scuola e si trasferì all’École
des Beaux-Arts sotto la guida di Gustave Moreau, il maestro lo incoraggiò
a copiare i grandi maestri del Louvre.
Questi primi anni furono finanziariamente difficili, anche se Matisse
si stava a poco a poco affermando nel mondo artistico parigino.
A complicare le cose, nel 1894 dalla sua relazione con Caroline Jobleau
era nata una figlia, Marguerite Etienne, con la quale, quando il pittore
dopo qualche anno si separò, restò sempre in contatto,
ritraendola in molti suoi dipinti successivi.
Nel 1898 sposò Amélie Parare e trascorse la luna di
miele a Londra dove poté ammirare i dipinti alla National Gallery.
Al suo ritorno si recò in Corsica e poi di nuovo nella capitale
francese.
Nel 1899 nacque il figlio Jean e l’anno successivo Pierre. Durante
questo periodo Matisse trovò lavoro come pittore di scene teatrali,
mentre la moglie aprì un negozio di modista.
Durante una vacanza a Saint-Tropez conosce i neoimpressionisti Henri-Edmond
Cross e Paul Signac, seguaci di Georges-Pierre Seurat, e grazie a
loro scopre il Divisionismo.
Nel 1905 conosce André Derain, sotto la cui influenza tornò
ad uno stile di pittura più libero.
Il nuovo approccio alla pittura entusiasmò Matisse, ma non
la critica che fu spesso molto severa tanto che le opere esposte al
Salon d’Automne parigino del 1905, insieme a quelle di Vlaminck,
Derain e Albert Marquet, vennero bollati come “indicibili aberrazioni”
e gli autori ritenuti delle belve (fauves), un appellativo che gli
artisti accettarono con un certo orgoglio. Durante questa mostra conosce
Gertrude e Leo Stein che acquistano un suo quadro.
Grazie alla loro amicizia conosce Pablo Picasso, alcuni critici d’arte,
alcuni mercanti d’arte ed alcuni mecenati.
Nel 1909 si trasferisce in una grande casa ad Issy-les-Molineaux e
poté recarsi in Nord Africa, Spagna, Germania e Russia.
I viaggi, la produttività e la serenità di Matisse furono
interrotti dalla Prima Guerra Mondiale.
Durante questo periodo si dedica anche alla scultura ed all’incisione.
Nel 1930 riceve l’incarico di decorare le pareti della Barnes
Foundation e trascorre tre mesi a Tahiti.
Si separa ufficialmente dalla moglie nel 1940 e l’anno successivo
fu colpito da un cancro all’intestino.
Fu operato due volte, sfiorando la morte, e da allora fu costretto
a rimanere a letto per molte ore al giorno.
Muore il 3 novembre 1954 all’età di ottantaquattro anni.
Attività artistica
Matisse,
André Derain, Maurice Vlaminck e Georges Rouault furono tra
gli artisti bollati come fauves al Salon d’Automne del 1905:
erano un gruppo disparato unito da un uso fantasioso del colore che
scandalizzò il pubblico parigino.
Il Fauvisme, che implicava un colorismo sfrenato, uno stile in cui
era il colore, più che la forma, a dare vita ad un dipinto,
fu in parte ispirato dai colori piatti ed audaci di Paul Gauguin e
portò all’Espressionismo.
Matisse aveva un particolare interesse per l’Oriente, evidente
nei molti ritratti di odalische, le donne orientali che vivevano negli
harem.
Nel 1912 si era recato in Marocco per avere un’esperienza diretta.
Henri si dedicò per la prima volta alla scultura a quasi trent’anni
e continuò a dedicarsi a questa arte per altri trenta.
Matisse ritornava più volte sugli stessi temi, adattandoli
e modificandoli fino ad arrivare ad una verità originaria ed
elementare.
Tra il 1910 ed il 1913, per esempio, fece numerose teste bronze, partendo
da uno stile prettamente naturalistico e continuando in direzione
sempre più astratta. Musei
con Opere dell'Artista
Albright-Knox Art Gallery di Buffalo
Art Gallery of Ontario di Toronto
Art Institute di Chicago
Barnes Foundation di Philadelphia
Bridgestone Museum of Art di Tokyo
Carnegie Museum of Art di Pittsburgh
Centre Pompidou di Parigi
Collezione Bührle di Zurigo
Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris
Musée d'Orsay di Parigi
Musée de l'Orangerie di Parigi
Musée Matisse di Nizza
Musée National Picasso di Parigi
Musée Toulouse-Lautrec di Albi
Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo
Museum of Art di Baltimora
Museum of Modern Art di New York
National Gallery di Londra
Städelsches Kunstinstitut di Francoforte
Statens Museum for Kunst di Copenaghen
Kunstmuseum di Basilea
Kunstmuseum di Berna
Kunstsammlung di Düsseldorf Espressionismo
(da: http://www.francescomorante.it)
Henri Matisse (1869-1954), pittore francese, è il rappresentante
più noto del fauvismo. Il movimento dei Fauves è il
contributo francese alla nascita dell’espressionismo. Ma, rispetto
agli analoghi movimenti tedeschi, connotati da atmosfere fosche e
contenuti drammatici, il fauvismo rappresenta una variante «mediterranea»
e solare dell’espressionismo.
La vivezza coloristica, che è il vero tratto caratteristico
di questo movimento, esprime un’autentica «gioia di vivere»
che resterà costante in tutta la produzione di Matisse.
Il gruppo dei Fauves, pur non essendo un movimento organico, si riconosceva
in alcune comuni convinzioni: soprattutto, il dipinto deve comporsi
unicamente di colore.
Senza ricercare la verosimiglianza con la natura, il colore deve nascere
dal proprio sentire interiore.
Il colore viene quindi svincolato dalla realtà che rappresenta
ma esprime le sensazioni che l’artista prova di fronte all’oggetto
che riproduce.
Il fauvismo rappresenta la prima vera rottura con l’impressionismo
ed è la prima esperienza moderna che svincola il rapporto tra
colore reale delle cose e colore impiegato per la loro rappresentazione
pittorica.
I presupposti per queste scelte derivarono dalla conoscenza della
pittura di Cezanne, Van Gogh e Gauguin.
Da Cezanne presero l’idea della scomposizione e ricomposizione
non prospettica delle forme, e da Van Gogh e Gauguin l’uso del
colore come autonoma espressione interiore.Henri Matisse iniziò
la sua attività di pittore a Parigi intorno al 1890.
Studiò presso il pittore simbolista Gustave Moreau e presso
l’École des Beaux-arts di Parigi. In questi anni conobbe
Albert Marquet, André Derain e Maurice de Vlaminck. Dalla loro
amicizia nacque il gruppo dei Fauves. La loro prima comparsa pubblica
avvenne nel 1905 al Salon d’Automne.
Lo stile di Matisse già si definisce in questa fase della sua
attività.
I suoi quadri sono tutti risolti sul piano della bidimensionalità,
sacrificando al colore sia la tridimensionalità, sia la definizione
dei dettagli.
L’uso del colore in Matisse è quanto di più intenso
è vivace si sia mai visto in pittura. Usa colori primari stesi
con forza e senza alcuna stemperatura tonale.
Ad essi accosta i colori complementari con l’evidente intento
di rafforzarne il contrasto timbrico.
Ne risulta un insieme molto vivace con un evidente gusto per la decoratività.
La sua attività pittorica si svolse per decenni, nel suo quieto
ambiente familiare, lontano dai clamori della vita mondana.
Svolse la sua ricerca portando il suo stile ad un affinamento progressivo
fino a farlo giungere, in tarda età, alle soglie dell’astrattismo.
Ma senza mai perdere il gusto per la forza espressiva del colore.
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"Still Life with 'La Danse'" - 1909 
"Spanish Still Life (Seville II)" - 1911 
"The Painter's Family" - 1911 
"Blue Pot and Lemon" - ca. 1897 
"Fruit and Coffee-Pot" - 1899 
"Dishes and Fruit" - 1901 
"The Luxembourg Gardens" - ca. 1901-2 
"Still Life with Vase, Bottle and Fruit" - ca. 1903-6

"A Game of Bowls" - 1908 
"Blue Table-Cloth" - 1909 
"Pink Statuette and Pitcher on a Red Chest of Drawers" -
1910 
"The Dance" - 1910 
"Seville Still Life" - 1911 |
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